francesco totti ilary blasi noemi bocchi

GONG! ILARY VS TOTTI, NUOVO ROUND - LA BLASI HA DENUNCIATO IL PUPONE PER ABBANDONO DI MINORE. IL CAPITANO AVREBBE LASCIATO LA FIGLIA ISABEL, 8 ANNI, SOLA NELLA CASA PATERNA – ILARY: “DURANTE UNA VIDEOCHIAMATA HO SCOPERTO CHE NON C'ERA NESSUNO CON LEI” - LA PROCURA DI ROMA HA APERTO UN'INDAGINE – TOTTI RESPINGE LE ACCUSE: “QUANDO GLI AGENTI SONO ARRIVATI IN CASA HANNO TROVATO UNA BABYSITTER, INCARICATA DI BADARE ALLA BAMBINA” - OLTRE ALL'ACCUSA DI INFEDELTÀ CONIUGALE, CHE DAL PUNTO DI VISTA DI ENTRAMBI POTREBBE ESSERE MOTIVO DI ADDEBITO DEL DIVORZIO, RESTA APERTA ANCHE LA VICENDA DEL…

Da corriere.it

francesco totti ilary blasi

 

Abbandono di minore. È l'accusa rivolta a Francesco Totti dalla sua ex moglie Ilary Blasi, già contrapposti nella causa di separazione incardinata al tribunale civile di Roma che deve decidere sulle questioni patrimoniali e sull'affidamento dei figli.

 

E' su questo punto, in particolare sulla custodia della figlia più piccola, ora di 8 anni, che la Procura di Roma ha aperto un'indagine con un'ipotesi di reato, abbandono di minore, che per legge è punita col carcere da sei mesi a cinque anni.

 

 

 

L'inchiesta per abbandono di minore

L'inchiesta penale è stata aperta in seguito alla denuncia di Blasi, che ha contestato a Totti di aver lasciato sola la figlia nella casa «paterna», fatto di cui la showgirl si sarebbe resa conto durante una videochiamata con la bambina. Totti sarebbe venuto dunque meno all'obbligo di custodia della figlia e, sostiene Blasi tramite i suoi legali, non solo in un'occasione.

unica documentario su ilary blasi 4

 

La bimba sarebbe stata lasciata senza supervisione di un adulto, maggiorenne, in casa o in hotel, mentre Totti avrebbe presenziato ad eventi mondani. E Blasi non sarebbe stata avvisata degli spostamenti della figlia durante i viaggi all'estero, per esempio a New York per il ponte dell'Immacolata 2023. Elementi che andranno a far parte del fascicolo di indagine per un reato che è procedibile d'ufficio. Dunque l'inchiesta andrebbe avanti anche nel caso in cui Blasi dovesse cambiare idea e decidere di ritirare la querela.

 

isabel totti gioca con bastian muller

«Sola in casa o in hotel»

Come riporta il Messaggero, infatti, le accuse erano già state inserite nell'ambito della causa di divorzio pendente davanti al tribunale di Roma. Il giudice Simona Rossi, titolare del fascicolo sulla separazione, ha stabilito l'affidamento condiviso, anche se i figli dimorano in misura prevalente presso l'abitazione in cui vive anche la madre, all'Eur.

 

Nei giorni in cui sono affidati a Totti, però, specie nel caso della piccola vista l'età, la supervisione deve essere garantita, dal padre stesso oppure da altri maggiorenni - un domestico, per esempio - la cui presenza potrebbe evitare la contestazione di «abbandono».

 

La polizia a casa

ilary totti

Nel caso della vicenda specifica, cioè della videochiamata, Blasi avrebbe allertato la polizia. Ma quando gli agenti del commissariato di Ponte Milvio sono arrivati nell'abitazione di Roma Nord, che Totti condivide con la nuova compagna Noemi Bocchi, avrebbero trovato una babysitter, incaricata di badare la bambina. Questo è quanto hanno fatto sapere i legali di Totti.

 

TOTTI E LA FIGLIA ISABEL A CENA CON NOEMI BOCCHI - FOTO CHI

Il mantenimento e i Rolex

Oltre all'accusa di infedeltà coniugale, che dal punto di vista di entrambi gli ex coniugi potrebbe essere motivo di addebito del divorzio, resta aperta anche la vicenda del mantenimento dei figli. Blasi ha infatti chiesto di aumentare l'assegno mensile versato da Totti (12mila 500 euro), chiedendo tra i 18 e i 20mila euro. Resta in piedi, infine, la causa sulla proprietà dei Rolex, valore oltre 1 milione di euro, di cui entrambi rivendicano la proprietà.

totti noemi bocchi 3francesco totti ilary blasitotti e ilarynoemi bocchi foto di oggi francesco totti e ilary balsi - la guerra dei rolex e lo spot esselunga - vignetta by osho

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...