salvatore baiardo

INCREDIBILE, MA VERO: SALVATORE BAIARDO, CONDANNATO PER AVER CURATO LA LATITANZA DEI BOSS FILIPPO E GIUSEPPE GRAVIANO, ANNUNCIA IL TESSERAMENTO ALLA DEMOCRAZIA CRISTIANA TARGATA ANGELO SANDRI E LA SUA CANDIDATURA ALLE EUROPEE – “REPORT” VA AL CONGRESSO ROMANO DEL PARTITO DOVE BAIARDO ERA ATTESO, MA NON SI È PRESENTATO: “AVEVO ANCHE MESSO IN PIEDI IL MIO MOVIMENTO ‘AVANTI ITALIA’, SOLO CHE ERA UN IMPEGNO TROPPO ONEROSO” – POI RIVELA: “SONO STATO UNO DEI PRIMI TESSERATI DI FORZA ITALIA, MA…”

Estratto dell'articolo da "Il Fatto Quotidiano"

salvatore baiardo

 

Era la persona più attesa al congresso romano della Democrazia Cristina targata Angelo Sandri. Ma alla fine Salvatore Baiardo non si è presentato. “Guardi, purtroppo sono con 39 e mezzo di febbre ancora qui a Palermo e non potevo essere presente”, dice Baiardo al giornalista Luca Bertazzoni di Report che, nella puntata che andrà in onda stasera su Rai Tre, ricostruisce la frammentazione e la querelle intestina alla balena bianca. [...]

salvatore baiardo

          

Sull’ex gelataio di Omegna però pesa il passato in odor di mafia. Condannato per aver curato la latitanza dei fratelli Filippo Giuseppe Graviano, i boss palermitani delle stragi 1992-1993, torna alla ribalta a novembre 2022 quando in tv “predice” il possibile l’arresto di Matteo Messina Denaro in tv. Fino alla recente inchiesta di Firenze che lo vede indagato per calunnia ai danni di Massimo Giletti, ex conduttore di Non è l’Arena, per la presunta foto che ritrarrebbe Giuseppe Graviano, l’ex generale Francesco Delfino e Silvio Berlusconi. […]

 

Ma cosa ha spinto Baiardo a scegliere la Dc di Sandri. “Io come sapete benissimo, avevo anche messo in piedi il mio movimento ‘Avanti Italia’, solo che era un impegno troppo oneroso per raccogliere le firme e potersi presentare alle Europee ci volevano troppi quattrini. E allora abbiamo optato di aderire alla Democrazia Cristiana di Sandri”, racconta Baiardo a Report.

 

Angelo Sandri

Poi l’ex gelataio rivela: “Sono stato uno dei primi tesserati di Forza Italia”. Ma ammette di non aver “neanche preso in considerazione” di ritornare con i forzisti. “Perché guardare il nostro occhio e non la trave nell’occhio di Cuffaro?”, replica Sandri. Un attacco all’avversario Totò “Vasa Vasa”, che in Sicilia ha rifondato la Nuova Dc dopo aver scontato 7 anni per favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione del segreto istruttorio, ed essere stato riabilitato dal tribunale di Palermo. “Ho pagato il mio debito, è la legge che lo dice, ma non mi candido”, conclude Cuffaro.

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