emmanuelle beart

“HO 11 ANNI, È NOTTE. HO MOLTO FREDDO, DALLA MIA BOCCA NON ESCE NESSUN GRIDO” - L’ATTRICE EMMANUELLE BÉART, OGGI 60ENNE, RIVELA DI ESSERE STATA VITTIMA DI INCESTO FRA I 10 E I 14 ANNI. NEL DOCUMENTARIO “UN SILENCE SI BRUYANT” RACCONTA: SE MIA NONNA NON FOSSE INTERVENUTA, SE NON MI AVESSE MESSA SU UN TRENO A 15 ANNI, NON SO SE SAREI POTUTA SOPRAVVIVERE” – L’ORCO NON ERA SUO PADRE, IL CANTAUTORE GUY BÉART, MA LEI NON VUOLE RIVELARE LA SUA IDENTITÀ: “NON È UN REGOLAMENTO DI CONTI E…”

Estratto dell'articolo da www.corriere.it

 

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«Ho 11 anni, è notte, ne sono certa, mi stai strappando al sonno, ho molto freddo, dalla mia bocca non esce nessun grido, ho la bocca cucita». È con queste parole che l’attrice Emmanuelle Béart, oggi 60enne, rivela di essere stata vittima di incesto in un documentario, presentato in anteprima alla stampa, martedì 5 settembre, da M6. «Mio padre, mia madre, la mia scuola, i miei amici non vedono niente.

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Tutto può ricominciare da capo e tu ricomincerai per quattro anni», continua l’attrice in «Un silence si bruyant» (Un silenzio così bruciante), film da lei co-diretto e che sarà in onda il 24 settembre.

 

Prima della proiezione, Anastasia Mikova, co-regista, ha chiarito che l’aggressore di Emmanuelle Béart, assente durante la presentazione del documentario per «motivi familiari», non era suo padre, il cantautore Guy Béart. «Non vuole rivelare la sua identità, non è il suo approccio, non è un regolamento di conti», ha sottolineato Mikova.

 

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Nel documentario, l’attrice dichiara inoltre: «Se mia nonna non fosse intervenuta, se non mi avesse messa su un treno a 15 anni per andare a raggiungere mio padre, non so se avrei potuta sopravvivere».

Nel documentario le due donne raccolgono le parole di altre quattro vittime di incesto, a cui Emmanuelle Béart fa eco con elementi della propria storia. […]

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