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MA SIAMO IN UN ATENEO O IN UNO SHOW TV DI SECONDA SERATA? - L’UNIVERSITA’ DI FIRENZE, ALLA CERIMONIA DI APERTURA DELL’ANNO ACCADEMICO, INVITA E FA PARLARE…DRUSILLA FOER! - IL PERSONAGGIO CREATO DA GIANLUCA GORI FA UNA LEZIONCINA DA PEDAGOGA: “COMUNICATE CIÒ CHE AVETE DENTRO, CIÒ CHE AVETE CAPITO, CIÒ CHE DI EMOTIVO È EMERSO DAI VOSTRI STUDI, NON TENETELO PER VOI, È UN ATTO DI EGOISMO IMPERDONABILE: SPARPAGLIATE LA CULTURA COME UN'EPIDEMIA BUONA, FATELA SCORRERE SCEGLIENDO CON CURA PAROLE, SGUARDI, ABBRACCI”
(ANSA) - FIRENZE, 18 FEB - "Comunicate ciò che avete dentro, ciò che avete capito, ciò che di emotivo è emerso dai vostri studi, non tenetelo per voi, è un atto di egoismo imperdonabile: sparpagliate la cultura come un'epidemia buona, fatela scorrere scegliendo con cura parole, sguardi, abbracci". Lo ha affermato Drusilla Foer, intervenendo alla cerimonia d'apertura dell'anno accademico 2024/25 dell'Università di Firenze.
"Abbiate cura di ciò che apprendete - ha proseguito -, abbiate cura di voi, abbiate cura degli altri. Non siate sbrigativi con voi stessi. Provate a non aderire alla modalità sintetica dei messaggini o, ancor peggio, accettare e subire il linguaggio della politica che non comunica con i giovani, o più spesso lo fa per slogan. Ricordiamoci che dietro un messaggino o dietro uno slogan, nella sua incompletezza, spesso si nasconde il frainteso o, ancor peggio, un inganno".
Dunque, ha aggiunto l'artista, "fate scorrere ciò che sapete, ma fate scorrere anche i vostri dubbi, poiché essi sono il più ricco territorio di confronto. Questo mondo ha bisogno di anime giovani, anime alte e responsabili, che mettono amore in quello che sanno e lo mettono a disposizione di tutti, in qualsiasi momento della giornata, come fosse una cosa normale.
C'è un vecchio detto che dice 'non è la forza del fiume che arrotonda una pietra, è l'insistenza del fiume che la forgia'. Siate naturalmente insistenti, date agli altri ciò che sapete". "Questo mondo - ha concluso - ha bisogno di confronto, di partecipazione, e di condivisione. Io non credo che ci sia un piano B. C'è un piano B che è arrendersi all'ignorare, e questo ha un nome preciso: si chiama dittatura".