gene hackman betsy arakawa

“LA VILLA DI SANTA FE DI HACKMAN ERA IN UNO STATO DI TOTALE ABBANDONO” – EMERGONO DETTAGLI INQUIETANTI SU COME VIVEVANO L’ATTORE 95ENNE E LA MOGLIE BETSY ARAKAWA, 63 ANNI, TROVATI MORTI NEL LORO RANCH DA 3,5 MILIONI DI DOLLARI: “C’ERANO ESCREMENTI DI CANE OVUNQUE, NON AVEVANO UNA DOMESTICA. ERA TUTTO PIENO DI POLVERE E IL FRIGORIFERO ERA VUOTO” – E RIMANE L’INCOGNITA DEGLI 80 MILIONI DI DOLLARI DI TESTAMENTO: PER LA LEGGE DEL NEW MEXICO, SE I DUE CONIUGI MUOIONO A MENO DI CINQUE GIORNI DI DISTANZA, ENTRA IN GIOCO IL…

Estratto dell’articolo di Gabriele Crispo per www.leggo.it

 

gene hackman e la moglie betsy arakawa 4

La villa a Santa Fe, nel New Mexico, dell'attore Gene Hackman, 95 anni, e Betsy Arakawa, 65 anni, era in uno stato di totale abbandono. L'interno del loro ranch da 3,5 milioni di dollari (circa 3,20 milioni di euro) «era scioccante, sul pavimento c'erano escrementi di cane. Non avevano una governante o una domestica», si legge sui tabloid. «Era tutto pieno di polvere e il frigorifero era vuoto», scrive il The Mirror. Un rapporto ufficiale, inoltre, spiega che il loro cane è morto disidratato e di fame.

 

Una fine orribile quella della divo di Hollywood, che lascia agli eredi una fortuna da 80 milioni di dollari (circa 73 milioni di euro). Nel testamento aveva disposto che tutti i suoi beni andassero alla moglie. «Se lui fosse morto prima e lei (Betsy) sarebbe stata la Terza Guerra Mondiale», dice un esperto legale al Daily Mail. «I suoi figli sarebbero impazziti». […]

 

gene hackman e la moglie betsy arakawa 3

La copia più recente del suo testamento risale al 7 giugno 2005 e non è chiaro quando Hackman abbia ricevuto la diagnosi di Alzheimer. Un avvocato, citato dal Daily Mail, sostiene che l'indagine potrebbe avere implicazioni sull'eredità. Nel New Mexico, vige la legge del "Simultaneous Death Act", e stabilisce che se due coniugi muoiono a meno di 120 ore (cinque giorni) l’uno dall’altro l'eredità dovrà essere elargita ai parenti più prossimi di entrambi (i figli di Hackman per lui, gli eredi prossimi per lei), senza passare dall'altro coniuge, morto nello stesso momento o quasi.

 

Dalle autopsie risulta però che Hackman è deceduto il 17 febbraio, mentre la moglie l’11, un tempo superiore alle 120 ore, ossia cinque giorni. Gli 80 milioni di dollari, dunque, potrebbero essere divisi tra le due famiglie, a meno di disposizioni testamentarie diversi di cui al momento non si ha conoscenza. Non è escluso che le due famiglie possano passare alle vie legali per stabilire come dividere l'enorme fortuna di Hackman.

 

la casa dove sono stati trovati morti gene hackman e la moglie betsy arakawa 1

Gene lascia tre figli nati dal suo primo matrimonio con Fay Maltese, morta nel 2017: Christopher Allen, Elizabeth Jean e Leslie Anne. […]

I figli di Hackman non sentivano il padre al telefono da settimane. Arakawa, spiega la governante della mamma, «si era allontanata dai suoi parenti nei mesi precedenti la sua tragica morte e quella del marito».

 

«Betsy non chiamava sua madre da tempo. Di solito telefonava ogni mese. L'ultima chiamata ad ottobre», dice ancora la governante, spiegando che la mamma di Arakawa ha la demenza e quindi «si è già dimenticata che la figlia è morta. Era molto turbata» quando lo ha scoperto, «ma ora è abbastanza tranquilla», rassicura.

gene hackman bonnie e clydegene hackman 9gene hackman e la moglie betsy arakawa 2la casa dove sono stati trovati morti gene hackman e la moglie betsy arakawa 2gene hackman 6gene hackman e la moglie betsy arakawa 1gene hackman 5gene hackman 7gene hackman e la moglie betsy arakawa 5gene hackman i tenenbaumgene hackman 8

[…]

Ultimi Dagoreport

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...