GIUSTIZIA DA BANLIEUE - IN COMA IL RAGAZZO ROM PESTATO A SANGUE PER AVER RUBATO IN UN APPARTAMENTO - LA MANCANZA DI POLITICHE EFFICACI SULL'INTEGRAZIONE E LA SENSAZIONE DI INSICUREZZA PORTANO LA GENTE A FARSI GIUSTIZIA DA SÉ. TUTTA BENZINA PER MARINE LE PEN

Anais Ginori per "La Repubblica"

 

il campo rom di pierrefitte sur seine dove viveva dariusil campo rom di pierrefitte sur seine dove viveva darius

Darius, 16 anni, è stato ritrovato con la testa fracassata di botte in un carrello della spesa, abbandonato vicino a un’autostrada che attraversa la Cité des Poétes. Forse servirebbe davvero un poeta per smuovere le coscienze e descrivere l’orrore «indicibile» (parole di François Hollande) di un pomeriggio come tanti in banlieue.

 

Una banda di uomini incappucciati è andata a prelevare Darius in una baraccopoli rom venerdì sera. Il ragazzo è stato portato in qualche posto chiuso, forse la cantina di una delle case popolari del quartiere. Poi sequestrato per ore e pestato fino a quasi morire. La foto del corpo inerme gettato come un rifiuto sul ciglio di una strada ha fatto ieri il giro delle redazioni. Immagini raccapriccianti, non pubblicabili.
 

il campo rom di pierrefitte sur seine dove viveva dariusil campo rom di pierrefitte sur seine dove viveva darius

«La sua testa era così, così» cerca di spiegare a gesti il garagista che ha avvistato il carrello della spesa con dentro Darius. E’ stato lui a chiamare i soccorsi. Il ragazzo era ancora vivo. Ora è ricoverato in coma, con prognosi riservata. I media hanno subito ricordato che nella Cité des Poètes erano stati denunciati furti nelle ultime settimane, dopo che alcune famiglie rom si erano accampate in un terrapieno tra la linea del tram e l’autostrada.

 

Darius era stato fermato più volte dalla polizia per questo tipo di reato. Quel giorno, hanno raccontato gli abitanti ai giornalisti, qualcuno lo avrebbe riconosciuto mentre fuggiva da un appartamento. Sono solo supposizioni, la procura di Bobigny ha sottolineato che non c’è alcuna prova che il ragazzo fosse coinvolto in un nuovo furto venerdì. «Darius è una vittima, non è il caso di guardare la sua fedina penale » ha commentato la procuratrice di Bobigny, Sylvie Moisson, che ha parlato di «barbarie ».
 

MARINE LE PEN FOTOMONTAGGIO BACIO HOLLANDEMARINE LE PEN FOTOMONTAGGIO BACIO HOLLANDE

Poche ore prima, il sindaco socialista di Pierrefitte-sur-Seine, Michel Fourcade, dove si trova la Cité des Poètes, aveva invece chiesto rinforzi di polizia, citando «l’esasperazione degli abitanti» per il clima di insicurezza, salvo poi rettificare: «Questo non vuol dire che bisogna farsi giustizia da sé». Un commento quasi identico a quello di Louis Alliot, vicepresidente del Front National.

 

«I cittadini hanno l’impressione di non essere difesi e purtroppo prendono da soli provvedimenti ». Il linciaggio di Darius è avvolto nelle contraddizioni del mondo politico francese. E’ un crimine «indicibile e ingiustificabile » che «viola i principi della Repubblica», ha sottolineato Hollande. E’ un atto «inaccettabile» gli ha fatto eco il premier Manuel Valls che, da ministro dell’Interno, ha aumentato le espulsioni di rom e ha parlato di una presunta impossibilità di integrarli nel paese.
 

Da Bucarest, il ministero degli Esteri della Romania ha diramato una nota in cui chiede
a Parigi di «identificare e portare di fronte alla giustizia i responsabili delle atrocità perpetrate nei confronti di un presunto minore di origini rumene. Un tale atto non può trovare giustificazioni».

 

Secondo le prime ricostruzioni, dodici individui armati di barre di ferro si sono presentati alle 20.30 in quella che era diventata la casa di Darius, un edificio abbandonato e insalubre. Lo hanno preso e obbligato a salire su una Clio portandolo via, davanti a donne e bambini. La nonna del ragazzo, che ha provato a reagire, è stata picchiata. Verso le 22.30 la madre ha chiamato la polizia per dare l’allarme. La donna ha raccontato che qualcuno l’aveva chiamata poco prima dal cellulare di Darius chiedendo 15 mila euro di riscatto. Il giovane è stato ritrovato un’ora dopo.
 

la banlieue parigina di pierrefitte sur seinela banlieue parigina di pierrefitte sur seine

La bidonville accanto alla Cité des Poètes è ormai svuotata. Una distesa di bambole, scatole e coperte. I rom sono scappati, in cerca di un nuovo riparo che non troveranno. «E’ la terrificante conseguenza di anni di politiche pubbliche inefficaci, di dichiarazioni di rappresentanti dello Stato e di numerosi media che alimentano un clima malsano», denuncia l’associazione Romeuropa. Per Amnesty International il crimine si verifica «in un contesto di espulsioni forzate che lascia per strada i rom e li espone maggiormente alla violenza».

 

I dati della Commissione nazionale dei diritti umani indicano che l’85% dei francesi pensa che i rom sfruttino i bambini e il 78% che vivano di furti e traffici. Le aggressioni ai rom sono aumentate negli ultimi mesi, anche se non ci sono dati ufficiali. Qualche settimana fa, un uomo è stato fermato a Parigi. Aveva lanciato acido sul volto di alcuni rom accampati vicino a place de la République.

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”