KAMALA, SE VUOI, PARACULATA - LA MARVEL, CASA EDITRICE DI SUPERMAN E BATMAN, LANCIA UN NUOVO PERSONAGGIO: LA SUPEREROINA MUSULMANA

Luca Raffaelli per "la Repubblica"

Avrà sedici anni, sarà figlia di immigrati pachistani residenti nel New Jersey e, soprattutto, sarà musulmana: queste le caratteristiche di Kamala Khan, il nuovo supereroe della Marvel (la casa editrice di Spider-man, I fantastici Quattro, Hulk, Devil ed altri miti del fumetto statunitense).

Il suo debutto ufficiale è previsto per il prossimo gennaio sulla serie di Capitan Marvel dove avrà l'identità di Ms. Marvel, mentre il 6 febbraio partiranno i nuovi album con il suo nome e le sue avventure. Kamala avrà in dono (non si sa ancora perché) il potere di modificare in tutto in parte il proprio corpo, ingrandendolo e rimpicciolendolo secondo le sue volontà.

Ovviamente la scelta di avere come protagonista di una nuova serie un'adolescente musulmana può essere vista come una conseguenza del politicamente corretto o una scaltra operazione di marketing. Bisogna però sottolineare che quella islamica è una piccola minoranza religiosa negli Stati Uniti.

Non ci sono cifre ufficiali (il Censimento non può contenere domande di carattere religioso) ma secondo i dati dell'Aris (associazione che studia l'appartenenza religiosa in America) i musulmani sono solo lo 0,6% (ovviamente la maggioranza, ben l'81,1 % è cristiana e il 23,9% è cattolica).

Dunque non si tratterebbe tanto di avvicinare alle pubblicazioni della Marvel gli adolescenti di famiglie islamiche quanto di creare un personaggio nuovo, capace di attirare l'attenzione di vecchi e nuovi lettori. Ad avere l'idea è stata l'editor della Marvel Sana Amanat (che ha lavorato anche su serie di grande successo, come Ultimate Spider-man e Ultimate X-Men) mentre conversava con il suo capo Steve Wacker.

Amanat ha dichiarato che «è importante che le nostre storie riflettano i grandi cambiamenti del mondo. Creare un personaggio americano e islamico rientra in questa nostra sfida». Ma, al di là della sua provenienza dice l'Amanat (nel comunicato si precisa che i suoi genitori e suo fratello fanno parte di una famiglia conservatrice) «non dobbiamo dimenticare che si tratta della storia straordinaria di una giovane ragazza che si ritrova ad avere dei poteri incredibili e deve capire come e quanto tutto questo cambierà la sua vita».

Nella linea tipica della Marvel possiamo dunque prevedere che oltre ai grandi poteri e alle grandi responsabilità che ne derivano Kamala Khan avrà tutta una serie di problemi a gestirli, sia in ambito familiare che scolastico. A scrivere le storie della nuova supereroina è G. Willow Wilson, un trentenne sceneggiatore (nato anche lui nel New Jersey) convertito all'Islam negli anni in cui studiava alla Boston University.

Il suo nome si è diffuso nel mondo del fumetto grazie a Cairo, un graphic-novel ambientato nella capitale egiziana (dove peraltro lui ha vissuto negli anni successivi a quelli universitari collaborando al settimanale d'opposizione Cairo Magazine).

Ma sono ormai numerose anche le esperienze nel settore dei supereroi. Wilson ha anche scritto due episodi di Superman nel 2010 (per la DC, concorrente della Marvel). Per la Marvel invece sta ultimando Mystic, una miniserie di quattro albi in cui lo sceneggiatore parla della reincarnazione.

Secondo Wilson, Kamala Khan avrà soprattutto il potere di sembrare un personaggio reale, in modo che i lettori possano facilmente identificarsi in lei. A disegnare le storie della supereroina musulmana è Adrian Alphona, canadese. Le reazioni degli appassionati alla notizia dell'arrivo di Kamal a Kahn sono disparate: c'è chi trova insensata la scelta, chi la trova ovvia, chi più che altro rivolge le critiche alle scelte grafiche.

In ogni caso Kamala Kahn non è il primo supereroe ad aver abbracciato l'Islam: tra gli altri nel 2002 era apparsa Dust, ovvero Sooraya Qadir, che appariva nelle vignette degli X.Men velata dal burqa (le sceneggiature erano dell'imprevedibile Grant Morrison), mentre qualche anno fa era apparso un Capitan America nero e musulmano mentre, tra le file dei personaggi DC, c'è stato Simon Baz, il primo arabo-americano ad essere nel Corpo di polizia spaziale Lanterna Verde. E anche nella Londra di Dylan Dog, alla fine del prossimo anno, entrerà in scena Raina, una poliziotta nera e musulmana.

 

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