mail truffa

DI MAIL IN PEGGIO - LA METÀ DEI DIPENDENTI ITALIANI NON RIESCE A RICONOSCERE UNA MAIL DI PHISHING, CHE POTREBBE COMPROMETTERE LA CYBERSICUREZZA DELLE AZIENDE PER CUI LAVORANO - NEGLI ULTIMI TRE ANNI, IL 53% DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ITALIANE HA SUBITO ALMENO UN 'EVENTO CRITICO' LEGATO ALLA SICUREZZA INFORMATICA, CON IL 20% CHE HA AFFRONTATO PIÙ DI UN EPISODIO RILEVANTE: IN ALCUNI CASI, GLI ATTACCHI SONO DOVUTI PROPRIO A ERRORI UMANI…

phishing

(ANSA) - La metà dei dipendenti italiani non riesce a riconoscere una mail di phishing, un messaggio di posta con intenzioni malevoli. Lo afferma una recente ricerca dell'osservatorio Asus Business, realizzato in collaborazione con Research Dogma. Il report ha rivelato che l'83% delle piccole e medie imprese italiane riconosce la cyber security come una priorità strategica, ma solo il 55% ha effettivamente implementato strumenti e strategie adeguate per proteggere i propri dati e sistemi.

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Negli ultimi tre anni, oltre la metà delle pmi (53%) ha subito almeno un 'evento critico' legato alla sicurezza informatica, con il 20% che ha affrontato più di un episodio rilevante. Questi eventi non si limitano agli attacchi esterni, che rappresentano circa due terzi degli incidenti, ma includono anche blocchi delle attività aziendali derivanti da guasti interni o eventi esterni. Per Asus Business, il 5% delle pmi ha subito episodi di sottrazione di portatili, server o altri dispositivi aziendali, con conseguenze dirette sulla sicurezza dei dati.

 

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La ricerca rivela inoltre come il fattore umano sia una delle principali vulnerabilità: il 68% delle aziende che ha subito attacchi ha registrato un impatto significativo sulle persone, con una riduzione della produttività nel 53% dei casi. Nel 15% delle aziende, i dipendenti stessi hanno contribuito all'amplificazione del problema, a causa di errori nell'utilizzo degli strumenti informatici, mancanza di attenzione ai tentativi di phishing (51%) e gestione inefficace delle password. Il 62% delle organizzazioni ha registrato un aumento dei tentativi di attacco informatico dall'introduzione del lavoro da remoto, ma solo il 45% ha implementato soluzioni di protezione dedicate per i dipendenti in mobilità.

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