stupro capodanno primavalle

“MI SONO SVEGLIATA, AVEVO DOLORI E GRAFFI IN TUTTO IL CORPO E LA MIA AMICA NON MI HA AIUTATO” - LA 16ENNE VIOLENTATA ALLA FESTA DI CAPODANNO DEL 2021 IN UNA VILLETTA A ROMA, IN ZONA PRIMAVALLE, HA PARLATO DAVANTI AI GIUDICI CHE STANNO PROCESSANDO PATRIZIO RANIERI, ACCUSATO CON ALTRI RAGAZZI DI STUPRO – IL RAPPORTO A TRE CON UNA SUA AMICA E IL DI LEI COMPAGNO ("NON LO RICORDO, L'HO SAPUTO DOPO") - TRA GLI INDAGATI ANCHE IL NIPOTE DELL’EX PREMIER CIRIACO DE MITA SIMONE CERESANI E LA SUA EX, FIGLIA DI UNA SOUBRETTE…

Estratto dell'articolo di Giulio De Santis per il “Corriere della Sera - edizione Roma”

 

STUPRO CAPODANNO PRIMAVALLE

«Quando mi sono svegliata, avevo dolori dappertutto. Alle gambe, ai piedi, alla testa, alla cute. Poi ho scoperto che avevo graffi su pancia, glutei e spalle». È l’alba quando Sara (nome di fantasia, come tutti quelli dei minorenni) riapre gli occhi, e il risveglio è traumatico. Il suo corpo le racconta che qualcosa di tremendo le è stato fatto. Allora scuote l’amica che ha dormito accanto a lei per cercare sostegno: «Carlotta, aiutami per favore».

 

Il ricordo del risveglio apre, dopo una pausa, la seconda parte della deposizione di Sara davanti ai giudici che stanno processando Patrizio Ranieri, accusato con altri ragazzi di averla stuprata a Capodanno del 2020. Il suo corpo, devastato da lividi e graffi, testimonia il calvario di quella notte.

 

Ma Carlotta non aiuta Sara. «Non mi ha proprio voluto ascoltare», ha detto la 19enne ai giudici. Quell’implorazione caduta nel vuoto fa affiorare la solitudine davanti alla quale si è trovata la giovane appena ha riaperto gli occhi. Ed è questo l’altro risvolto del calvario, che lei tratteggia con ricordi «vividi» in aula.

 

stupro di capodanno nella villetta di primavalle

«Porto Carlotta in bagno, le dico accompagnami a casa, mi hanno affidata a te. Martina (la migliore amica di Sara,ndr) se n’è andata, Sonia se n’è andata, io non so che fare, mi fa male tutto, guarda i lividi che ho… Ma Carlotta non mi ha sentito, forse ha pensato che erano i postumi della serata e mi ha detto solo “chiama il papà di Martina e fatti venire a prendere”. Insomma, non mi ha voluto proprio ascoltare e io mi sono sentita intrappolata. Non sapevo che fare, avevo voglia di sparire, di andarmene da quel posto il prima possibile…».

 

(...) Volevo andare via con lei e il suo ragazzo, ma Martina mi ha affidata a Sonia e Simone…».

 

La fine dell’incubo è lontana. «Quando è andata via Martina, la situazione ha continuato a peggiorare sempre di più, ho perso proprio la memoria, come se avessi avuto un blackout… Sono andati via anche Sonia e Simone, affidandomi a Carlotta. Non sono riuscita a dire niente, ed ero dispiaciuta, che non fossi in grado di dire loro “rimanete qui”. Dentro di me dicevo “non è una cosa buona che vanno via”, e cosi è stato…».

 

STUPRO DI CAPODANNO A ROMA - LA FESTA NELLA VILLA DI PRIMAVALLE

Finalmente un po’ di luce nella notte dell’orrore. «E’ venuto il papà di Martina a prendermi, penso che abbia capito che mi fosse successo qualcosa, gli ho detto che ero caduta dalle scale e mi sono messa a piangere. Ma non è stato invasivo, non mi ha fatto domande, mi ha detto solo “fai una doccia, prendi vestiti puliti, se vuoi abbiamo qualcosa da mangiare, poi dormi, tranquilla…”.

 

Sentivo dolore, confusione, ero in uno stato di choc che non so descrivere. Ho pensato, mi faccio una doccia, l’acqua calda mi calma, ma mi sono messa sotto l’acqua ma non ho toccato sapone, non ho toccato il mio corpo, l’acqua mi è scivolata addosso. Non riuscivo a guardarmi, vedevo solo su, verso l’acqua che scorreva. Sentivo dolore fisico. Mi sono sentita schifata anche da me stessa perché le conseguenze erano sul mio corpo…».

STUPRO DI CAPODANNO A ROMA - LA FESTA NELLA VILLA DI PRIMAVALLE

 

Ma con il passare delle ore il dolore aumenta. «Ho accennato a Martina e il suo ragazzo, “mi è successo qualcosa di brutto, guardate le ferite, sento dolore, mi hanno fatto qualcosa”, non gli ho detto tutto esplicitamente, però mi hanno dato conforto». E poi ancora l’orrore: «Ho avuto un rapporto a tre con Laura e il suo ragazzo Flavio Ralli? Non lo ricordo, l’ho saputo dopo, me l’ha detto Laura. Che ha aggiunto: ”Stavamo male tutte e due, ci ha voluto coinvolgere, ci ha manipolate”. Lui era molto duro con Laura, che non è la persona più forte del mondo, è fragile e so che Flavio le fa pressione per farle fare cose non voleva…».

 

STUPRO DI CAPODANNO A ROMA - LA FESTA NELLA VILLA DI PRIMAVALLESTUPRO DI CAPODANNO A ROMA - LA FESTA NELLA VILLA DI PRIMAVALLE

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