khalid masood

UN LUPO SOLITARIO O UN KILLER ETERODIRETTO? DUE MINUTI PRIMA DELL’ATTACCO A WESTMINSTER CON CHI PARLAVA SU WHATSAPP KHALID MASOOD? ARRESTATE 11 PERSONE VICINE A LUI – LE RISATE PRIMA DEL MASSACRO: “LONDRA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA…” – I COMPAGNI: A SCUOLA ERA L’UNICO RAGAZZO NERO - VIDEO

 

KHALID MASOODKHALID MASOOD

Fabio Tonacci per la Repubblica

 

 

Due minuti prima di schiacciare il pedale dell' acceleratore, Khalid Masood era su whatsapp. Forse ha scritto un messaggio, forse ha ricevuto una chiamata. L' ultimo accesso del suo telefonino alla chat risale alle 14.37 di mercoledì.

 

Alle 14.39, due minuti dopo, la sua Hyundai Tucson falcia cinquanta persone sul marciapiede del Westminster Bridge. Cosa abbia comunicato prima della mattanza, e a chi, è materia di indagine ma l' Antiterrorismo inglese, nel suo ultimo statement, non esclude che possa essere stato «incoraggiato, supportato o diretto» da qualcuno. Un qualcuno da ricercare nella storia personale, ancora frammentata, del 52 enne nato a Dartfort, Khalid Masood.

 

La notte prima della strage, Masood dorme nella stanza 228 del Preston Park Hotel a Brighton. È arrivato martedì mattina, chiedendo una camera da 59 sterline al giorno. Non è la prima volta che lo vedono: è stato lì anche il venerdì precedente. Un letto a due piazze, una scrivania in legno, uno specchio, una sedia, il bagno.

 

KHALID MASOODKHALID MASOOD

Per il check-in usa la sua carta di credito.«Ha parcheggiato la Hyundai Tucson qui fuori», ricorda il manager dell' albergo Sabeur Toumi. «Era solo e molto amichevole. Rideva e scherzava con i ragazzi della reception. Parlava di sua moglie, dei suoi figli e dei suoi genitori che vivono in Galles: ci ha detto che suo padre è malato di cancro».

 

Mercoledì 22 marzo una cameriera vede Masood in camera, in mutande. A metà mattina scende per il check out. «Oggi vado a Londra», lo sentono dire.

«Ma Londra non è più quella di una volta...».

Il Preston Park Hotel dista 50 miglia dal Westminster Bridge, dove ucciderà di lì a poco tre persone con la Hyundai noleggiata a Birmingham. E su cui lascerà la ricevuta dell' albergo.

 

Masood non è sempre stato Masood. Quel nome lo ha scelto dopo la conversione all' Islam nel 2005. All' anagrafe è registrato come Adrian Russel Elms, figlio di Janet Elms che lo ha avuto giovanissima, a 17 anni. Il padre naturale li ha abbandonati subito, e lei si è sposata con Philip Ajao.

KHALID MASOODKHALID MASOOD

 

Adrian Russel Elms Ajao cresce nella cittadina di Tunbridge Wells e frequenta la scuola superiore Hutleys. Di quegli anni spuntano sui media inglesi diverse foto: Adrian con le squadra di calcio e di rugby, Adrian in classe con la giacca, Adrian un alunno come tanti. Stuart Knight era in classe con lui: «Ragazzo molto simpatico e studente brillante. Adorava lo sport.

 

Aveva anche tanti amici, ed era uno degli unici due ragazzi di colore su seicento ragazzi». Un altro ex compagno, Kenton Till, dichiara al Daily Mail: «Non era religioso per niente. Negli anni della scuola ha subito episodi di razzismo ma niente di grave, era molto popolare. Siamo rimasti amici fino a quando venne a una festa a casa mia. Aveva fumato cannabis e mia madre lo cacciò».

 

KHALID MASOODKHALID MASOOD

Il ragazzo sorridente, dopo gli anni della scuola, cambia faccia. Diventa violento. Viene arrestato tre volte, per danneggiamenti, lesioni, possesso di armi. Nel 2000, a 36 anni, in un pub accoltella Piers Mott, lasciandogli uno squarcio di otto centimetri (e venti punti di sutura) sul volto. Per l' aggressione causata secondo i giudici «da motivi razziali», Adrian si fa due anni di carcere.

 

La famiglia è costretta a trasferirsi a Northiam, in Sussex, e nel 2003 Adrian viene di nuovo condannato per violenze e possesso di coltello. Secondo alcuni media britannici, si è radicalizzato proprio allora, in carcere, ma la circostanza è smentita dal fatto che l' intelligence inglese fissa nel 2005 l' anno in cui decide di convertirsi all' Islam, dopo il matrimonio con la musulmana Farzana Malik. Adrian diventa padre e impone alla moglie di indossare il velo. Ora si fa chiamare Khalid Masood.

 

Ciò che ha fatto in seguito, dal 2005 ad oggi, è riassunto in un curriculum vitae pubblicato dal Sun e che Masood avrebbe continuato a spedire in giro fino a poche settimane fa. Nonostante sia sconosciuto alle scuole pubbliche, Masood dichiara di essere un insegnante di inglese e di avere il certificato Tesol necessario per esercitare.

 

KHALID MASOODKHALID MASOOD

Nel 2005 il curriculum riporta un impiego a Yanbu, in Arabia Saudita, poi altri lavori all' Autorità generale dell' aviazione civile a Jeddah. «Ho insegnato grammatica e pronuncia inglese a classi di 10-20 persone di livello intermedio», scrive. Un dato, questo, sconosciuto all' intelligence italiana, che ha ricevuto da Scotland Yard i nomi di Masood e della sua rete di contatti (nessuno dei quali ha avuto relazioni o passaggi nel nostro Paese). Sempre secondo il curriculum, Masood nella primavera del 2009 torna in Inghilterra.

 

Per due anni vive a Luton con una 39enne di nome Rohey Hydara. Sostiene di aver trovato posto come insegnante di inglese in un college per stranieri di Luton. «Sono professionale, amichevole e disponibile », scrive. Ma secondo il Daily Mail aveva costretto una delle figlie a indossare il burqa. E litigava con l' ex moglie per velare il volto anche dell' altra. Il suo ultimo domicilio conosciuto è a Birmingham.

 

La polizia ha arrestato finora undici persone tra Birmingham, Londra e Manchester.

UCCISIONE DI KHALID MASOODUCCISIONE DI KHALID MASOODUCCISIONE DI KHALID MASOOD UCCISIONE DI KHALID MASOOD

Una di queste è una donna della stessa età di Hydara. Fanno tutti parte della rete di conoscenze del terrorista di Westminister, ma è prematuro parlare di cellula organizzata. Sarà l' analisi dei 2.700 oggetti sequestrati, compresi telefonini, computer e chiavette, a fornire le risposte più importanti: Masood aveva veramente contatti con l' Isis? Era un lupo solitario o è stato spinto da qualcuno? E, soprattutto, con chi stava chattando su whatsapp due minuti prima di uccidere?

LA CASA IN CUI VIVEVA KHALID MASOOD LA CASA IN CUI VIVEVA KHALID MASOOD

 

 

UCCISIONE DI KHALID MASOOD UCCISIONE DI KHALID MASOOD

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...