michel roccati

IL "MIRACOLO" DI MICHEL: TORNA A CAMMINARE GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – IL 30ENNE MICHEL ROCCATI, RIMASTO PARALIZZATO DOPO UN INCIDENTE IN MOTO NEL 2017, E’ TORNATO A MUOVERSI GRAZIE A UN ELETTRODO IMPIANTATO NELLA SCHIENA: "NON MI SONO MAI RASSEGNATO. I PRIMI PASSI SONO STATI QUALCOSA DI INCREDIBILE, UNA RINASCITA”. OGGI PUÒ CAMMINARE, SALIRE LE SCALE E NUOTARE GRAZIE A UN DEVICE, COMANDATO CON UN TABLET, PROGETTATO A LOSANNA , CON LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIANO SILVESTRO MICERA, CHE LAVORA FRA LA SVIZZERA E LA SCUOLA SUPERIORE SANT’ANNA DI PISA - VIDEO

https://video.corriere.it/michel-torna-camminare-grazie-un-elettrodo-midollo-spinale/e617acca-8855-11ec-8804-7df4f9fb61d8

 

 

 

Cristina Marrone per corriere.it

 

 

michel roccati

«I primi passi sono stati qualcosa di incredibile, una rinascita. Un sogno che si è avverato dopo l’incubo che ho vissuto. Un grande regalo». Michel Roccati ha 30 anni, vive a Torino ed è uno dei tre pazienti rimasti paralizzati che, grazie ad elettrodi impiantati sul midollo spinale , sono riusciti a camminare, andare sulla cyclette, addirittura nuotare.

 

Per ora il comando volontario del paziente passa attraverso un tablet che funge da «cervello» e stimola il movimento ma l’obiettivo è arrivare a un «by-pass» wireless capace di raccogliere gli impulsi elettrici nel cervello e inviarli a un chip impiantato nel midollo, «scavalcando» la lesione spinale come già è stato sperimentato nel 2016 su due macachi. Altro passo importante sarà testare il sistema su un maggiore numero di pazienti

 

Lo studio

Il nuovo studio appena pubblicato su Nature Medicine è stato guidato da Gregoire Courtine, dell’Istituto di Tecnologia di Losanna (Epfl), pioniere in questo genere di ricerche, con la partecipazione dell’italiano Silvestro Micera, che lavora fra l’Epfl e la scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Il dispositivo consiste in alcuni elettrodi innestati nel midollo spinale che inviano ai muscoli di gambe e tronco gli stimoli elettrici generati esternamente da un tablet controllato da un paziente.

MICHEL ROCCATI 22

 

L’incidente

Michel è rimasto vittima di un grave incidente stradale nel 2017. Era in moto sulla collina di Superga quando un animale selvatico gli ha tagliato la strada. Per mesi è rimasto ricoverato all’Unità spinale di Torino con la spina dorsale rotta in più punti, nessuna sensazione alle gambe, una diagnosi che lasciava ben poche speranze sulla possibilità di tornare a muovere le gambe.

 

«Non mi sono mai arreso perché ho sempre desiderato tornare a fare le cose che amo come allenarmi in palestra - racconta - mi sono messo a studiare il funzionamento del cervello e del midollo spinale, ho partecipato a convegni.

 

Volevo trovare una soluzione al mio problema e un giorno durante un congresso a Grugliasco mi ha colpito una slide che raccontava di questo progetto di Courtine a Losanna. Gli ho scritto, ho inviato la cartella clinica ho chiesto di partecipare allo studio come volontario. Sono stato fortunato perché la mia lesione è risultata compatibile». Ogni paziente ha infatti una capacità di recupero motorio che può variare in base al tipo e alle dimensioni della lesione oltre che a capacità genetiche.

MICHEL ROCCATI 19

 

 

I ricercatori vogliono essere chiari: «Questa tecnologia - avverte Gregoire Courtine - non è una cura per le lesioni spinali ed è ancora troppo complicata per essere utilizzata nella vita di tutti i giorni, ma è un passaggio fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone che possono stare in piedi, fare qualche passo, un miglioramento significativo».

 

«Lo studio - aggiunge Silvestro Micera - dimostra che è possibile personalizzare l’impianto e modellarlo su ogni paziente. All’inizio la camminata è a scatti, ma con l’allenamento migliora. Inoltre i pazienti imparano molto in fretta e il prossimo passo sarà arruolare più persone per testare ancora meglio il sistema».

 

L’intervento

Nell’agosto 2020 Michel è stato operato: gli è stato impiantato sotto la lesione una sorta di «chip» a contato con il midollo spinale collegato con cavi sottocutanei a un «pacemaker» sull’addome, anch’esso sottocutaneo. È il chip che invia gli impulsi elettrici. «Quando voglio muovermi - spiega- collego un’antenna a questo pacemaker che ho sull’addome, grande come il quadrante di un orologio. L’antenna è collegata a un device all’interno di un marsupio che porto in vita e che a sua volta comunica con il tablet via bluetooth. Sembra macchinoso, ma è più lungo a dirsi che a farsi».

 

I programmi

michel roccati

Sul tablet sono disponibili diversi programmi: camminare, stare in piedi, scendere e salire le scale, usare il vogatore, fare cyclette, nuotare. «Con il tablet posso regolare l’intensità della contrazione muscolare e anche la velocità di camminata». Michel cammina con l’ausilio di un «walker», un deambulatore su cui sono stati installati due pulsantini che comunicano con il tablet: «Ogni volta che premo un pulsante faccio un passo.

 

Con le scale funziona allo stesso modo, ma i pulsanti li sposto sulle stampelle. Sto lavorando per riuscire a utilizzare solo le stampelle anche per camminare. Entro primavera conto di camminare un chilometro, oggi riesco a fare 500-600 metri». A disposizione c’è anche il programma per nuotare che Michel Roccati ha potuto sperimentare solo nella palestra a Losanna a causa delle restrizioni per la pandemia. Il programma è più semplice: una volta in acqua con un telecomando le gambe si muovono da sole senza bisogno di utilizzare pulsantini

 

Gli altri pazienti

Finora nove persone (un volontario è anche diventato padre) hanno riacquistato la capacità di camminare grazie al dispositivo inventato dal Politecnico di Losanna (tre sono citati in questo studio) ma la maggior parte dei volontari si esercita a muovere i muscoli e ripristinare un po’ di movimento senza utilizzare il device in modo quotidiano.

 

 

michel roccati

Michel Roccati invece è determinato: «Uso questo dispositivo un paio di ore al giorno. Potermi rivedere in piedi, guardare le mie gambe che camminano è stata una svolta, anche emotiva, importantissima. Lavoro con mio fratello in una ditta che aiuta le aziende a esportare i loro prodotti. Mi piace utilizzare il device quando devo fare colloqui con i clienti: è una bella sensazione potermi alzare e parlare con loro».

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”