pedopornografia

UNA VITA IN CELLA NON BASTERA' A REDIMERLO – IL MISTERIOSO “SHADOW”, L'UOMO CHE NEL DARK WEB GESTIVA UN’ORGANIZZAZIONE DI PEDOFILI ONLINE, È STATO ACCIUFFATO DALLA POLIZIA POSTALE – L’UOMO, ITALIANO DI 50 ANNI, ERA A CAPO DELLA RETE “THE LOVE ZONE” ED È RESPONSABILE DI AVER CARICATO MIGLIAIA DI VIDEO PEDOPORNOGRAFICI IN RETE. MOLTE DELLE VIOLENZE RESE PUBBLICHE SAREBBERO STATE COMMESSE PROPRIO DA LUI…

Estratto dell’articolo di Valerio Berra per www.fanpage.it

 

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Di lui al momento si conoscono solo tre cose. È un uomo, ha circa 50 anni ed ha la cittadinanza italiana. Gli altri dati, soprattutto quelli che potrebbero far capire qualcosa in più sulla sua persona al momento sono stati nascosti dalla Polizia Postale.

 

Per tutto il resto, quello che si conosce di lui è legato al dark web ed è fatto di sigle, nomi in codice e nickname. Si faceva chiamare Shadow e secondo le accuse era al centro di una rete di persone che creavano e si scambiavano materiale pedopornografico.

 

pedopornografia 2

The Love Zone (TLZ) è una rete di pedofili che si muoveva nel dark web, quella parte di internet in cui non si può accedere seguendo protocolli normali. L’unico modo per entrarci è quello di passare utilizzare sistemi come Tor, che permettono di muoversi attraverso le pagine registrate con il protocollo .onion. The Love Zone (TLZ) ora è stata chiusa ma per anni qui veniva accumulato, prodotto e scambiato materiale pornografico a vario titolo.

 

pedopornografia 3

Secondo le indagini della polizia postale, la community di TLZ era strutturata in modo gerarchico. Ognuno aveva il suo incarico e Shadow aveva accumulato alcuni tra gli incarichi più importanti. […]

 

Secondo le informazioni diffuse dalla Polizia Postale, la cattura di Shadow è arrivata dopo una lunga serie di indagini durante un anno sotto copertura svolte dal Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.), con una partecipazione anche di Europol e della Polizia del Regno Unito.

pedopornografia

 

Un lavoro ha portato all’identificazione e al fermo dell’uomo. Dai documenti pubblicati dalla Polizia Postale sembra che stiamo parlando di migliaia di file caricati in rete, molti questi arrivano da violenze commesse dallo stesso Shadow.

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