la ricca turista inglese che viveva tra i clochard a milano

IL MISTERO DELLA RICCA INGLESE SCOMPARSA E RITROVATA A MILANO DOPO 6 MESI: VIVEVA PER STRADA TRA I CLOCHARD. DA MARZO LA SUA FAMIGLIE NON AVEVA PIU’ SUE NOTIZIE - LEI NON HA SAPUTO SPIEGARE NULLA DI CIO’ CHE LE E’ SUCCESSO: “SONO CONFUSA, SO CHE HO SEMPRE VISSUTO SOTTO I PORTICI DEL CENTRO E I PASSANTI MILANESI VOLEVANO AIUTARMI”

la ricca turista inglese che viveva tra i clochard a milanola ricca turista inglese che viveva tra i clochard a milano

Andrea Galli per www.corriere.it

 

Il punto del ritrovamento, sei mesi dopo l’ultimo contatto con la famiglia, è questa grata in piazza Beccaria, sopra il locale caldaie dell’hotel Ambasciatori, una di quelle grate usate come letto dai barboni. Qui sabato, alle due di notte, si sono incrociate le vite di un ex poliziotto fuggito agli attentati dei boss scafisti che combatteva a Valona, e d’una donna inglese innamorata di Milano tanto da passarci lunghi periodi.

 

Il primo, anni fa scappato dall’Albania, divenuto cittadino italiano e «sbirro» di una società di investigazioni, cercava la seconda, nata in Iran, da bimba emigrata a Londra con i genitori e misteriosamente sparita a marzo in corso Italia. L’ultimo indirizzo di Ariane, la cinquantenne nata a Teheran nel dicembre del 1966, era un residence di corso Italia; da marzo il cellulare non dava più segnali, non c’erano stati movimenti sul ricco conto bancario ed era una fantasma per la cerchia di amici milanesi del centro città con i quali trascorreva il tempo, tra musei e passeggiate.

 

clochard a milanoclochard a milano

La sorella, che vive a Londra, aveva informato Scotland Yard della scomparsa ma in assenza di risultati aveva contattato la Skp Group, società leader del settore fondata dall’appassionato Luca Antonio Tartaglia. Un ex agente sulle «volanti» nella Milano delle guerre di mafia, alla pari del capo della sua squadra investigativa, un uomo che è stato, e per molti rimane, una delle figure più carismatiche della Questura.

 

Sono ampie e intense le storie intorno alla storia principale di Ariane, ottimi studi, quattro lingue parlate, una carriera come sembrerebbe da manager in un’azienda di produzioni cinematografiche, e vittima forse di un black-out mentale o forse addirittura — tanti i misteri da chiarire — volontariamente ancorata lì dov’era, nel mondo di sotto dei clochard, magari in fuga da malattie che avevano colpito persone amate.

clochard a milano 6clochard a milano 6

 

QUELLA FOTOGRAFIA

Che fosse in città non era scontato, e nemmeno che fosse viva. S’è partiti da zero. Anzi no: da una fotografia. La profonda riservatezza della famiglia impedisce al momento di sapere se «dietro» possano esserci litigi e «guerre intestine», e ugualmente di identificare ipotetici scenari criminali, con Ariane braccata da balordi che pretendevano indietro soldi prestati. A Milano, in passato, si era sempre fermata in alberghi di gran caratura e in residence nelle migliori posizioni, come quello di corso Italia.

 

clochard a milano 5clochard a milano 5

Nel frattempo ha chiuso ma era aperto quando la donna, un giorno, non era rientrata. I pagamenti erano regolari e lei non aveva lasciato detto nulla; nessun «estraneo» l’aveva cercata e nelle telefonate con la sorella non c’erano state avvisaglie di pericoli. D’improvviso Ariane non aveva più chiamato. In principio, alla famiglia, che conosce la sua passione per i viaggi e la ricerca dell’indipendenza spesso coincidente con quella della pausa dei rapporti, l’assenza non era parsa strana.

 

clochard a milano 4clochard a milano 4

Fin quando il periodo di «mutismo» era divenuto sospetto anche per una come Ariane. A Londra, il primo pensiero era stato di chiedere per appunto l’intervento di Scotland Yard, che doveva occuparsi del caso d’una donna maggiorenne e per di più fuori territorio nazionale... Gli investigatori esperti ripetono che ogni sparizione va immediatamente indagata e che un pensiero diffuso — tanto a breve il soggetto tornerà — è un’autoconvinzione che provoca danni. E infatti di Ariane, alla lunga, s’era perduta ogni traccia.

clochard a milano 3clochard a milano 3

 

LE PRIME MOSSE

Quel poliziotto di origini albanesi ha iniziato la ricerca con in mano l’immagine della donna. E l’ha mostrata. Ovunque. A chiunque. In corso Italia un parrucchiere, che aveva avuto Ariane come cliente, ha raccontato d’aver visto quella cinquantenne dalle parti del Tribunale, mal vestita e con la chioma sporca, raccolta in una coda. Non ne era sicuro, probabilmente si sbagliava perché figurarsi se una donna «tenuta» poteva essersi ridotta in quello stato. Lo «sbirro» ha perlustrato la zona del Tribunale, di nuovo con la foto e di nuovo con la domanda: «Conosci questa donna?».

 

clochard a milano clochard a milano

Tassisti, guardie, baristi e clienti dei bar, edicolanti e fiorai. Un fioraio ha rammentato d’aver visto passare Ariane o almeno, testuale, una tizia che gli somigliava conciata da barbona. Appostamenti in zona hanno dato esito negativo, la donna non c’era. Ma se davvero s’era trasformata in una clochard, e siccome ogni pista dev’essere battuta, sotto la regia di Tartaglia e del capo della squadra investigativa lo «sbirro» è stato sollecitato a percorrere ogni angolo. E così: i dintorni della Centrale, i dormitori dei senzatetto, le mense dei poveri... In una mensa avevano un ricordo, vago, di una signora la quale però aveva spiegato d’essere francese e non inglese. D’accordo, ma dov’era? Forse dalle parti del Duomo, forse sotto i portici vicino alla Borsa.

 

CIBO NEI RIFIUTI

clochard a milano  clochard a milano

Chi lì dei clochard sostava non aveva idea d’una certa Ariane, francese o inglese che fosse. Senonché in corso Vittorio Emanuele, davanti a un negozio di abbigliamento, un barbone ha rivelato d’aver parlato di sicuro con una donna, e magari era quella giusta. Giorni, notti d’attesa. E intanto la famiglia, carica d’angoscia nella paura di tragici epiloghi, sollecitava una risposta. Arrivata alle due della notte tra sabato e ieri.

 

Una precedente imbeccata, raccolta dividendo l’ennesimo caffé con l’ennesimo clochard, ha indicato l’arrivo in piazza Beccaria di una nuova ospite. Ariane dormiva. Maglioncino e pantaloni corti. Stesa a terra senza coperte. Di ieri mattina, dopo l’atterraggio a Linate, l’abbraccio con la sorella avvenuto in Questura, nel passaggio obbligato per la formalizzazione del ritrovamento; un abbraccio vero, spontaneo. Sono andate insieme in un hotel.

clochard a milano   clochard a milano

 

Ariane deve essere visitata per scoprire un’eventuale «causa scatenante». Questo il suo racconto, parziale, confuso, lunghi silenzi e rabbiose urla: «Non so spiegare... Forse camminavo, sono stata aggredita e derubata, e caduta a terra ho picchiato la testa... Dopo non avevo più la borsa con soldi, cellulare, documenti. Sono innamorata di Milano... Residenti, passanti e volontari offrivano un aiuto ma non volevo... Regalavano cibo e rifiutavo... Frugavo nei cestini dell’immondizia, cercavo da mangiare, stavo fuori da ristoranti e hotel per rimediare qualcosa».

clochard a milano 7clochard a milano 7

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”