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NON È AMORE, È OSSESSIONE - PER NOVE ANNI UN’INFERMIERA DI LUCCA SOMMINISTRA FARMACI A BASE DI OPPIO, ANALGESICI E CANNABINOIDI, ANSIOLITICI E PERSINO MORFINA ALLA FIGLIA, CAUSANDOLE GRAVISSIMI DISTURBI CHE HANNO PORTATO LA RAGAZZINA A LASCIARE GLI STUDI: LA DONNA ERA OSSESSIONATA DAL NON RIVEDERE PIÙ LA FIGLIA OGNI VOLTA CHE USCIVA DI CASA – PER GLI INVESTIGATORI L’INFERMIERA POTREBBE ESSERE AFFETTA DALLA SINDROME DI…

Marco Gasperetti per "www.corriere.it"

 

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Quella figlia, diventata ormai adolescente, non voleva perderla. E quando la vedeva uscire, anche solo per andare a scuola, temeva di non vederla mai più. E così mamma Gabriella (nome di fantasia), infermiera dell’ospedale San Luca di Lucca, per nove anni avrebbe somministrato alla figlia farmaci a base di oppio, pesanti analgesici e ansiolitici, cannabinoidi e persino morfina.

 

Con il risultato, terribile, di causare a quella ragazza disturbi gravissimi che l’avrebbero persino costretta ad abbandonare gli studi e poi a stare lunghi periodi inferma nel letto.

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Le indagini

Così almeno è convinta la procura di Lucca che ha indagato la donna con accuse gravissime: lesioni, maltrattamenti in famiglia ma anche peculato perché si sospetta che i farmaci fossero stati sottratti dalla farmacia dell’ospedale dove la donna lavorava.

 

L’infermiera si è giustificata dicendo che la figlia soffriva sin da ragazzina di fibromialgia e aveva forti dolori muscolari e dunque doveva essere curata e assistita quotidianamente.

 

Sindrome di Munchausen

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Secondo gli investigatori (l’inchiesta è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Lucca) l’infermiera potrebbe essere affetta dalla «sindrome di Münchhausen per procura», un disturbo psicologico che, attraverso millantate e inesistenti malattie del figlio, tenta di averne il controllo assoluto.

 

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«Si tratta di una psicopatologia che trova un humus ideale nel clima di protagonismo ed esibizionismo della società mediatica nel quale i figli sono un’espansione del proprio ego», spiega Paolo Fuligni, psicologo e psicoterapeuta.

 

FARMACI

«E si sviluppa anche e soprattutto quando nella famiglia ci sono grosse difficoltà di relazione tra genitori e figlio». Durante la prima udienza, come ha scritto Il Tirreno, i legali della donna hanno chiesto il rito abbreviato.

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