
REPORTAGE ALL’INTERNO DI PEDRINHAS DI SAO LUIS, IL CARCERE PIU’ VIOLENTO DEL BRASILE - NEGLI ULTIMI DUE ANNI SONO FINITI SOTTO TERRA ALMENO 75 DETENUTI - DURANTE UNO SCONTRO FRA GANG RIVALI FURONO DECAPITATE TRE PERSONE, E LE TESTE ESIBITE COME TROFEI DI CACCIA
Darren Boyl per “Mail On Line”
regime di esercizio alla pedrinhas
Queste immagini mostrano com’è la vita nella prigione più pericolosa del Brasile. Almeno 75 detenuti dal 2013 sono morti nel complesso della “Pedrinhas” di Sao Luis. I tumulti di quell’anno terminarono con almeno 13 morti. Durante un altro scontro fra fazioni rivali furono decapitate tre persone, le teste esibite come trofei.
le detenute possono tenere i bambini nel penitenziario
La polizia è pesantemente armata, in assetto da guerra, e pattuglia il complesso. Le telecamere a circuito interno tengono d’occhio i settori. La violenza sembra essere diminuita con la nuova amministrazione, che ha evitato di mettere negli stessi spazi esponenti di gang rivali. Non sono avvenuti omicidi tra prigionieri, negli ultimi quattro mesi.
pedrinhas galera sovraffollata
Nelle prigioni brasiliane il problema principale è il sovraffollamento. Il numero dei detenuti negli ultimi 20 anni è quadruplicato. Sono in 500.000 dietro le sbarre, la quarta popolazione carceraria al mondo, dopo Russia, Stati Uniti e Cina. I motivi di una simile crescita sono legati agli arresti per droga, alla mancanza di assistenza legale e alla mancanza di volontà di creare nuovi spazi per la detenzione.
Alcuni detenuti hanno privilegi. E’ concesso loro dipingere e i quadri finiscono esposti nei corridori del penitenziario. Sono molte le donne incinta, e possono tenere i figli dietro le sbarre. Donne e uomini sono in settori separati, ma la vigilanza non sempre riesce a evitare contatti fra loro.
le guardie pattugliano la pedrinhas