carlo ferretti porno piazza bologna

“ERA UN REGALO DI COMPLEANNO PER UN AMICO” - UN APPLAUSO PER LO STUDENTE CHE HA PROIETTATO IL FILM PORNO IN PIAZZA A BOLOGNA: “MI SONO IMPEGNATO A TROVARE LA PELLICOLA GIUSTA, HO SCELTO IL FILM  “L’INSEGNANTE PRIVATA”, DEL 1983”. DOPO QUELLO CHE E’ SUCCESSO TANTE RAGAZZE MI HANNO CHIESTO DI USCIRE... HO ANCHE RICEVUTO LA SOLIDARIETÀ DELLA PORNOSTAR VALENTINA NAPPI” - ORA DOVRÀ PAGARE UNA MULTA DI 5 MILA EURO MA LA SOLIDARIETÀ DEI PIPPAROLI LO HA SALVATO: CON IL CROWFUNDING HA RACCOLTO IL NECESSARIO E ANCHE DI PIÙ - “QUEL CHE AVANZA LO DONEREMO ALLA CINETECA DI BOLOGNA”

 

PIAZZA MAGGIORE, GRANDE PENNELLO - A BOLOGNA UN 24ENNE SI COLLEGA A UN MAXI-SCHERMO IN PIAZZA E, ALLE 2 DI NOTTE, TRASMETTE UN FILM PORNO - ALLA VISTA DELLE PERIPEZIE HARD E DEGLI AUGELLI IN TIRO, UN’ANZIANA SIGNORA E’ SCAPPATA INORRIDITA E HA ALLERTATO UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI - QUANDO I MILITARI SONO ARRIVATI IN PIAZZA HANNO TROVATO UN… - VIDEO!

 

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/piazza-maggiore-grande-pennello-bologna-24enne-si-collega-243021.htm

 

Fernando Pellerano per il “Corriere della Sera”

 

CARLO FERRETTI

«Non mi aspettavo minimamente una risonanza simile, di certo non era quello il mio intento, ora sarebbe meglio un po' di low profile». È un day after dai sentimenti contrastanti - euforia e preoccupazione, sorpresa e improvvisa notorietà - quello dell'«Imperatore delle Terre del Nord», titolo ufficiale da goliardo di Carlo Ferretti, 24 anni, abruzzese laureando a Bologna in Ingegneria Meccanica e ideatore dello scherzo porno-cinematografico di giovedì notte in una Piazza Maggiore quasi deserta. «Che poi era il regalo di compleanno per il Gran Maestro, mi sono impegnato a trovare la pellicola giusta, ho lanciato un contest fra i goliardi, ho ricevuto tanti suggerimenti, infine ho trovato il film d'autore giusto».

 

Comunque, pensiero gradito al Gran Maestro festeggiato, ma pure alla ventina di bolognesi presenti, amanti della notte. Opposta la reazione delle forze dell'ordine. «L'insegnante privata», pellicola a luci rosse del 1983 del regista inglese Gary Graver, è stata interrotta dai carabinieri, allertati da un'anziana passante, dopo quindici minuti. Il giovane autore della goliardata è stato portato in Caserma e si è preso una multa pesante, di oltre 5 mila euro.

PORNO TRASMESSO IN PIAZZA MAGGIORE A BOLOGNA

 

«Andrò a pagare domattina, da solo, senza troppo rumore». Il frastuono, con l'esponenziale rimbalzo sui social, c'è già stato e ha prodotto anche una campagna di solidarietà. E infatti è seguita una raccolta fondi via web efficace e fulminea: «Quando i carabinieri mi hanno rilasciato, all'alba di venerdì, rientrando a casa pensavo di essermi rovinato, mi domandavo come fare a pagare la multa, ero preoccupato. Certo avrei chiesto un aiuto alla goliardia di tutta Italia, ma poi il giorno dopo, vedendo come era uscita la notizia, ho pensato alla Rete e ho lanciato un crowdfunding».

 

PORNO TRASMESSO IN PIAZZA MAGGIORE A BOLOGNA

Nel giro di poche ore la cifra è stata raggiunta e superata. «Quello che avanza lo doneremo alla Cineteca di Bologna», che gestisce le proiezioni estive di film in Piazza Maggiore. «Tutto quello che è successo è incredibile. A noi goliardi piace provocare, certo, ma non c'era una premeditazione mediatica. La cosa che ora mi fa ridere è che sono stato multato per oltraggio alla pubblica decenza, ma poi è stato proprio il pubblico a "salvarmi". Guardando meglio la cosa posso dire che prima di me ci sarebbero tanti altri che meriterebbero un aiuto del genere».

 

Appassionato di motociclette e di cinema, Carlo ora vuole soprattutto concludere gli studi. «Conto di laurearmi a marzo, ormai ci sono. Ecco, spero che questo episodio non danneggi la mia carriera, sai com' è sui social e in Rete le tracce rimangono, però poi penso che in fin dei conti non ho fatto niente di così tremendo...». Resta il fatto che non si può proiettare un film hard in un luogo pubblico.

 

PORNO TRASMESSO IN PIAZZA MAGGIORE A BOLOGNA

«Le ipocrisie vanne svelate e comunque io non voglio andare in galera, ma magari in Caserma per una cosa giusta sì, e ci sono stato. Mi sono preso le mie responsabilità, l'ho detto subito ai miei colleghi goliardi con cui ho condiviso la serata, "faccio tutto io, tranquilli" e infatti quando sono arrivati i carabinieri, che erano tanti, almeno dodici, e qualcuno anche un po' brusco, mi sono subito presentato: l'idea era di proiettare il film più a lungo possibile e di non scappare se fosse intervenuto qualcuno».

 

Adesso è tempo di vacanze, «tornerò giù dai miei genitori», e di allentare la morsa mediatica, «sogno che tutto si sgonfi a breve». Non abituato a stare sotto i riflettori, Carlo ha dovuto però fare i conti con questa improvvisa ondata di notorietà. «Confesso che sono stato subissato dai messaggi, tante ragazze mi hanno chiesto di uscire... Ho anche ricevuto la solidarietà della pornostar Valentina Nappi». E poi Al rientro a Bologna, in settembre, c'è la festa delle matricole da organizzare «come si deve».

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