baci perugina

BACI DI GIUDA - LA PERUGINA ANNUNCIA 340 LICENZIAMENTI: L'AZIENDA CONTROLLATA DA NESTLÉ PUNTA SU ROBOT E TECNOLOGIA - E I SINDACATI? CASCANO DAL PERO SU UN PIANO INDUSTRIALE FIRMATO ANCHE DA LORO - L’EX PROPRIETA’ ACCUSA: “IN UN’ASSEMBLEA MOLTO TESA HANNO AMMESSO DI NON AVER CAPITO L'ACCORDO MA LA VERITÀ È CHE...”

Giorgio Gandola per la Verità

 

operai della perugina che protestano operai della perugina che protestano

Un bacio avvelenato. C' è fermento a Perugia, capitale nazionale del cioccolato, dove la storica Perugina attraversa mesi difficili. La multinazionale Nestlé ha annunciato 340 esuberi, i lavoratori sono sotto shock, i più fumantini minacciano di occupare lo stabilimento di San Sisto, i politici balbettano in attesa che il ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan paghi il conto con i soldi degli italiani. E i sindacati dicono di non avere capito. Lo scenario è surreale e scartando il classico Bacio, nei cartigli dentro la stagnola non si trovano messaggi d' amore o di speranza, bensì di forte preoccupazione.

 

operai della peruginaoperai della perugina

La vicenda è tutto sommato semplice. L' anno scorso l' azienda svizzera proprietaria del marchio ha annunciato un piano industriale con un investimento di 60 milioni di euro in tecnologia e robotizzazione, che conteneva al tempo stesso una ristrutturazione con l' obbligo di ricollocazione solo per il 70% degli 819 addetti alla produzione. Il messaggio era chiarissimo, tagli in vista con l' industria 4.0 che avanza. Ma i sindacati territoriali e nazionali (soprattutto la Cgil) alla notizia dei 60 milioni di investimenti avevano brindato e firmato di corsa l' accordo, certi che all' ultimo momento la cassa integrazione permanente potesse rappresentare ciò che rappresenta l' arrivo della cavalleria nei film western per i coloni assediati dagli indiani: il solito miracolo.

 

bacio perugina 2 bacio perugina 2

Un miracolo che a Perugia si ripete da 13 anni. Così, coloro che dovrebbero difendere i lavoratori sono cascati dalle nuvole un mese fa quando l' azienda ha cominciato a chiamare i dipendenti per iscriverli ai corsi di formazione in vista dello show down. Anche allora nessuna reazione, comunicati così tiepidi da indurre perfino i tg a ritenere rientrata ogni problematica occupazionale, nella certezza che sarà ancora una volta Pantalone a pagare il conto. Una vecchia abitudine democristiana tornata prepotentemente di moda al tempo del Pd a trazione renziana.

 

FEDEZ BACI PERUGINAFEDEZ BACI PERUGINA

La situazione paradossale è stata sbloccata dall' amministratore delegato di Nestlé Italia, Leo Wencel, che in assenza di altre voci ha messo nero su bianco la verità: «A giugno 2018 terminerà il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, che non sarà più rinnovabile. Data l' impossibilità di fare ulteriore ricorso agli ammortizzatori sociali emerge l' esigenza di procedere a un riequilibrio occupazionale che, a oggi, stimiamo possa coinvolgere circa 340 addetti alle attività di produzione e logistica, ai quali - nei prossimi anni - non sarà possibile assicurare la continuità occupazionale presso l' unità di Perugia, se non in funzione della stagionalità tipica delle produzioni dolciarie».

bacio perugina bacio perugina

 

L' annuncio ha avuto l' effetto di uno sparo in un accampamento addormentato all' alba. Ma la reazione delle istituzioni è stata imbarazzante: silenzio dei politici di sinistra in una delle regioni più piddine d' Italia, rassicurazioni fumose da parte dei vertici regionali a trazione dem sulle eventuali ricollocazioni in aziende non ancora esistenti sul territorio (come Decathlon e Ikea), promesse vaghe come la realizzazione di un Parco del cioccolato con l' impiego stagionale di una cinquantina di addetti. E i sindacati? Alla domanda risponde Carla Spagnoli, pronipote della donna che inventò il Bacio perugina, oggi in prima linea con il Movimento per Perugia nel combattere una battaglia a favore della terra del cioccolato.

 

baci amari  340 licenziamenti alla peruginabaci amari 340 licenziamenti alla perugina

«In un' assemblea dei lavoratori, molto tesa, questi sindacalisti hanno candidamente ammesso che non avevano capito l' accordo che avevano firmato. E dire che il responsabile regionale della Flai-Cgil, Michele Greco, è laureato in legge. La verità è che i sindacati hanno ingannato e tradito i lavoratori Perugina, nascondendo loro la realtà. E il governo è in linea perché Nestlé, che essendo una multinazionale cura i propri interessi, da tempo sta guardando lontano da Perugia. Ma nessuno se ne preoccupa. Quando nel 1999 gli svizzeri portarono la sede direzionale a Milano non ci fu neppure un' ora di sciopero. Crollò un mondo di impiegati, quadri, fornitori, servizi. Da sindacato e compagni comunisti in regione al seguito, mai una parola di protesta.

 

SINDACATISINDACATI

Qui i politici piddini erano così impegnati ad applaudire il piano industriale Nestlé da non accorgersi che venivano smantellati i reparti produttivi di biscotti e caramelle, come la mitica Rossana, e venivano esternalizzate le strenne. È singolare che nel mondo il prodotto è vincente e a Perugia in crisi». Così, mentre l' azienda ha chiesto le frasi d' amore a Fedez per far entrare in sintonia il Bacio con la generazione dei Millennials, il sindacato ha chiesto l' apertura di un tavolo a Roma per far prorogare la cassa integrazione oltre il 2018.

 

Ancora un aiutino, magari in scia all' Alitalia. Per oltrepassare il silenzio della sinistra di governo si sta muovendo la Lega Nord con il senatore Stefano Candiani e soprattutto ha parlato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia. Incontrando i sindacati ha provato a dare loro la sveglia: «Sono convinto che il lavoro sia un aspetto fondamentale della persona umana, quindi senza nessuna distinzione dobbiamo trovare sinergie e operare insieme a difesa dei lavoratori». L' ex proprietaria, un leghista e un cardinale. Una strana alleanza che induce Simone Pillon, legale di alcune dipendenti Perugina, a commentare: «Sembrano gli unici realmente interessati. Quasi quasi è meglio stare con i padroni che con i sindacati».

Ultimi Dagoreport

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?

donald trump paolo zampolli

DAGOREPORT - LA DUCETTA SUI TRUMP-OLI! OGGI ARRIVA IN ITALIA IL MITICO PAOLO ZAMPOLLI, L’INVIATO SPECIALE USA PER IL NOSTRO PAESE, NONCHÉ L’UOMO CHE HA FATTO CONOSCERE MELANIA A DONALD. QUAL È IL SUO MANDATO? UFFICIALMENTE, “OBBEDIRE AGLI ORDINI DEL PRESIDENTE E ESSERE IL PORTATORE DEI SUOI DESIDERI”. MA A PALAZZO CHIGI SI SONO FATTI UN'ALTRA IDEA E TEMONO CHE IL SUO RUOLO SIA "CONTROLLARE" E CAPIRE LE INTENZIONI DELLA DUCETTA: L’EQUILIBRISMO TRA CHEERLEADER “MAGA” E PROTETTRICE DEGLI INTERESSI ITALIANI IN EUROPA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – I SONDAGGI DI STROPPA SU PIANTEDOSI, L’ATTIVISMO DI SALVINI E LA STORIA DA FILM DI ZAMPOLLI: FIGLIO DEL CREATORE DELLA HARBERT (''DOLCE FORNO''), ANDÒ NEGLI STATES NEGLI ANNI '80, DOVE FONDÒ UN'AGENZIA DI MODELLE. ''TRA LORO HEIDI KLUM, CLAUDIA SCHIFFER E MELANIA KNAUSS. PROPRIO LEI…”

giorgia meloni donald trump joe biden

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI, FORSE PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È A PALAZZO CHIGI, È FINITA IN UN LABIRINTO. E NON SA DAVVERO COME USCIRNE. STAI CON NOI TRUMPIANI O CONTRO DI NOI? CI METTI LA FACCIA O NO? IL BRITANNICO NEO-MAGA NIGEL FARAGE HA DICHIARATO CHE AVREBBE PREFERITO CHE MELONI PRENDESSE POSIZIONI PIÙ DURE CONTRO L’UNIONE EUROPEA, ALTRO SEGNALE: COME MAI ANDREA STROPPA, TOYBOY DELL'ADORATO MUSK, SPINGE SU X PER IL RITORNO DI SALVINI AL VIMINALE? VUOLE PER CASO COSTRINGERMI A USCIRE ALLO SCOPERTO? OGGI È ARRIVATA UN'ALTRA BOTTA AL SISTEMA NERVOSO DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA LEGGENDO LE DICHIARAZIONI DI JORDAN BARDELLA, IL PRESIDENTE DEL PARTITO DI MARINE LE PEN, CHE HA TROVATO L’OCCASIONE DI DARSI UNA RIPULITA PRENDENDO AL VOLO IL "GESTO NAZISTA" DI BANNON PER ANNULLARE IL SUO DISCORSO ALLA CONVENTION DEI TRUMPIANI A WASHINGTON - E ADESSO CHE FA L’EX COCCA DI BIDEN, DOMANI POMERIGGIO INTERVERRÀ LO STESSO IN VIDEO-CONFERENZA?