fabio testi

UNA PUZZA DI MERDA CHE DÀ ALLA TESTI - SUL LAGO DI GARDA L’ATTORE 79ENNE FABIO TESTI GUIDA LA PROTESTA CONTRO "L’ITALPOLLINA HELLO NATURE", UNA FABBRICA CHE PRODUCE FERTILIZZANTI DALLA CACCA DELLE GALLINE, ACCUSATA DI IMPESTARE L’ARIA DI TUTTA LA ZONA: “A CASA NON RESPIRO PIÙ, C’È UN ODORE CHE TI S'INCOLLA IN GOLA” - PER L’AZIENDA È TUTTO IN REGOLA E ANCHE IL POLITECNICO DI MILANO LO CONFERMA. MA PER TESTI “DA QUESTE PARTI SUCCEDONO FENOMENI STRANI...”

Candida Morvillo per il “Corriere della Sera

 

fabio testi

A 79 anni, Fabio Testi ha la stessa grinta di quando era uno dei Quattro dell'apocalisse, di quello spaghetti western del '75 che fu preludio a film girati accanto a Anthony Hopkins, a Robert Mitchum o a Jean Gabin. È lo stesso pistolero di allora quando tuona: «Sono pronto a incatenarmi ai cancelli di quella fabbrica».

 

La fabbrica è l'Italpollina Hello Nature, che appesterebbe l'aria del Comune sul Garda dove l'attore si è ritirato a fare il contadino dopo 103 film.

 

L'azienda, una multinazionale attiva in 70 Paesi, produce fertilizzanti organici da deiezioni avicole. «Letami da cacca di gallina», esplicita lui. Che giura: «Qui l'aria è da vomito, sporca, intasata, di un odore nefando che ti s'incolla in gola. Lo stesso a Rivoli, dove c'è lo stabilimento, e nelle vicine Bardolino, Garda, Caprino e Costermano».

 

PRODOTTI DELLA Italpollina Hello Nature

Ora, dopo due dimostrazioni pre-pandemiche davanti alla fabbrica, servite a nulla, vuole incatenarsi: «Manifestazioni non se ne possono fare più, per via degli assembramenti, ma io sono pronto a tutto per portare la situazione all'attenzione dell'Azienda regionale per la prevenzione ambientale o dei sindaci, della Procura, di chiunque possa fare qualcosa».

 

La prestanza fisica per starsene in catene, assicura, c'è ancora: «Ho fatto il vaccino e ho avuto solo due giorni di mal di testa. Ho un problema all'anca, ma mi aiuta essere stato un campioncino: a Peschiera del Garda, dove sono nato, ero nella squadra d'atletica del paese, facevo fondo, judo, corsa, tutto. Sul lago, c'era la Cinecittà dei film di pirati e io a 14 anni, già facevo la controfigura e mi tuffavo dai pennoni dei velieri».

 

FERTILIZZANTE Italpollina Hello Nature

Sul Garda è sempre tornato, ma nella tenuta che fu del bisnonno vive stabilmente da due anni: «Ho 30 ettari, quattro o cinque casali, in tre ci vengono i miei figli, che vivono uno a Londra, uno a Shangai, uno in Austria. Mia nuora è incinta ed è venuta a partorire in campagna, ma non può stare in giardino perché le viene il vomito. Io starei qui per coltivare tartufi, li ho piantati dieci anni fa, dovevano essere nati da un pezzo, ma non se n'è ancora visto uno: da queste parti, succedono fenomeni strani. Ho chiesto il carotaggio del terreno per verificare se c'è inquinamento, ma niente».

 

fabio testi

L'attore, che è vicepresidente del «Comitato Pro Life» nato cinque anni fa, spiega che i miasmi si avvertono da 40 anni, non tutti i giorni: «Arrivano all'improvviso, credo quando vengono puliti i forni o le vasche di decantazione, durano tre quarti d'ora, un'ora. Poi, magari, intanto che arriva la forestale per i rilievi, i valori dell'aria tornano normali».

 

fabio testi

L'esposto in Procura presentato dal presidente del comitato Luigi Boldo nel settembre scorso, per ora, non ha dato esiti.

 

La presidente d'Italpollina Rosanna Campagnari, intanto, minaccia azioni «a tutela dell'immagine dell'azienda e della verità» e assicura al Corriere che la puzza non c'è: «Sulla problematica degli odori, l'azienda è intervenuta da tempo e l'ha risolta, come è stato confermato anche dal Politecnico di Milano, massimo esperto nazionale sul tema odorigeno».

 

FABIO TESTI CON LA FAMIGLIA

Testi non ci sta: «Vi sembra possibile che tanti cittadini si mobilitino per hobby? O che dobbiamo farci dire dal Politecnico di Milano se si sente puzza a casa nostra? Io preferirei passare le ore coi miei figli invece di spenderle col comitato e spendere soldi in avvocati. Noi non vogliamo che si chiuda la fabbrica, ma che il problema venga riconosciuto e risolto».

 

L'attore è affranto anche perché dice che ormai molti si sono rassegnati. Racconta che se riceve amici stranieri si vergogna: «Monte Hellman, un regista straordinario col quale ho fatto cinque film, era qui con cinque americani e mi sono inventato che i contadini stavano concimando i campi».

 

FABIO TESTI

E molto gli dispiaceva quando, pre Covid, nei suoi giardini, le letture pubbliche di Neruda e García Lorca venivano funestate dal fetore. Era l'unico spazio che gli restava per il lavoro che ama: «Ormai, in Italia, posso solo leggere poesie a casa mia», dice, «di cinema ce n'è poco e lavorano sempre quei quattro gatti. Tutti mi ricordano solo per gli amori, mi chiedono di Ursula Andress, Charlotte Rampling, Edwige Fenech. Vado meglio all'estero: l'anno scorso, ho girato per Walt Disney un film pilota con Jacqueline Bisset e, se funziona, facciamo la serie».

 

FABIO TESTI

Nel 2007, si era candidato a sindaco di Verona, ora in attesa di Walt Disney, fa il capopopolo. Domanda finale: la politica la tenta ancora? «Ormai è tardi, ma stare in piazza e incontrare una signora che dice "mamma non ha la sedia rotelle, manca l'ascensore" è molto più stimolante che stare in camerino e ricevere chi ti dice "bravo bravo"».

barillari fabio testi ursula andressfabio testifabio testi la via della droga fabio testi.fabio testi con la nuova fidanzata lisa agnellifabio testi con la nuova fidanzata lisa agnellifabio testi con la nuova fidanzata lisa agnellifabio testi massaggia il lato b di asia valente 2fabio testi con la nuova fidanzata lisa agnellifabio testi con la nuova fidanzata lisa agnellifabio testi mariangela giordano skipper fabio testi con la nuova fidanzata lisa agnellifabio testifabio testi la via della drogaFabio Testi FABIO TESTI

Ultimi Dagoreport

tulsi gabbard donald trump laura loomer timothy haugh

DAGOREPORT - È ORA D’ALLACCIARSI LE CINTURE. L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE E' NEL PANICO TOTALE: SU CONSIGLIO DI UNA MAGA-INFLUENCER, LA PROCACE LAURA LOOMER, GIOVEDI' TRUMP HA CACCIATO SU DUE PIEDI IL GENERALE TIMOTHY HAUGH, DIRETTORE DELLA NATIONAL SECURITY AGENCY - LA NSA È LA PRINCIPALE AGENZIA DI CYBERSPIONAGGIO DEGLI STATI UNITI (CON 32 MILA DIPENDENTI, È QUASI IL 50% PIÙ GRANDE DELLA CIA) - LA CACCIATA DI HAUGH AVVIENE DOPO LA DECAPITAZIONE DEI CAPI DEI SERVIZI SEGRETI DI CIA E DI FBI, CHE TRUMP CONSIDERA IL CUORE DI QUEL DEEP STATE CHE, SECONDO LUI, LO PERSEGUITA FIN DALL’ELEZIONE PRESIDENZIALE PERDUTA CONTRO BIDEN NEL 2020 – UNA EPURAZIONE MAI VISTA NELLA TRANSIZIONE DA UN PRESIDENTE ALL’ALTRO CHE STA ALLARMANDO L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE. CON TRUMP CHE SI FA INTORTARE DA INFLUENCER BONAZZE, E FLIRTA CON PUTIN, CONDIVIDERE INFORMAZIONI RISERVATE CON WASHINGTON, DIVENTA UN ENORME RISCHIO - (E C’È CHI, TRA GLI 007 BUTTATI FUORI A CALCI DA ''KING DONALD'', CHE PUÒ VENDICARSI METTENDO A DISPOSIZIONE CIÒ CHE SA…)

vespa meloni berlusconi

DAGOREPORT - VABBE’, HA GIRATO LA BOA DEGLI 80 ANNI, MA QUALCOSA DI GRAVE STA STRAVOLGENDO I NEURONI DI "GIORGIA" VESPA, GIA' BRUNO - IL GIORNALISTA ABRUZZESE, PUPILLO PER DECENNI DEL MODERATISMO DEMOCRISTO DEL CONTERRANEO GIANNI LETTA, CHE ORMAI NE PARLA MALISSIMO CON TUTTI, HA FATTO SOBBALZARE PERFINO QUELLO SCAFATISSIMO NAVIGATORE DEL POTERE ROMANO CHE È GIANMARCO CHIOCCI – IL DIRETTORE DEL TG1, PRIMO REFERENTE DELLA DUCETTA IN RAI, E’ RIMASTO BASITO DAVANTI ALL’”EDITORIALE” DEL VESPONE A "CINQUE MINUTI": "DAZI? PER IL CONSUMATORE ITALIANO NON CAMBIA NULLA; SE LA PIZZA A NEW YORK PASSERÀ DA 21 A 24 EURO NON SARÀ UN PROBLEMA". MA HA TOCCATO IL FONDO QUANDO HA RIVELATO CHI È IL VERO COLPEVOLE DELLA GUERRA COMMERCIALE CHE STA MANDANDO A PICCO L’ECONOMIA MONDIALE: È TUTTA COLPA DELL’EUROPA CON “GLI STUPIDISSIMI DAZI SUL WHISKEY AMERICANO’’ - VIDEO

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI,

IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DELLA "TESLA DI MINCHIA" POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI BUSCARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…