rabat roma

L’IMPERO (ROMANO) COLPISCE ANCORA! - A RABAT, IN MAROCCO, È STATA SCOPERTA UNA CITTÀ DI EPOCA ROMANA GRANDE CIRCA 300 ETTARI - SECONDO GLI ARCHEOLOGI È STATA COSTRUITA NEL II° SECOLO DOPO CRISTO – NEL SITO SI INTRAVEDE UN QUARTIERE PORTUALE, LE TERME, DELLE SCULTURE E ANCHE UNA NECROPOLI - IL RITROVAMENTO È MOLTO IMPORTANTE PERCHÉ SI TRATTA DI...

Estratto dell’articolo di Karima Moual per www.lastampa.it

 

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Nella città medievale di Chellah a Rabat, dopo mesi di ricerche iniziate a metà marzo, si è arrivati finalmente a un'importante scoperta archeologica, che ridisegna ancora una volta la storia di un paese come il Marocco ma anche quella dell’impero romano in Nordafrica.

 

La scoperta riguarda il rinvenimento di una città di epoca romana non lontano dal sito iconico dell'antica e medievale città di Chellah a Rabat. Ma perché è così importante questa scoperta? Innanzitutto - come spiega bene Abdeljalil Bouzouggar, Direttore dell’istituto nazionale delle scienze dell’archeologia e del patrimonio marocchino - siamo di fronte a dimensioni molto importanti e alla prima città portuale scoperta nel Marocco.

 

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La dimensione stimata di questa antica città è infatti di circa 300 ettari, probabilmente costruita nel II secolo d.C. E’ la prima volta che viene scoperto un porto di una città mauretano-romana, un fatto di grande importanza non solo per la storia del Marocco ma anche per quella del Mediterraneo.

 

Nel sito, aperto per la prima volta alla presentazione della conferenza stampa di presentazione si intravede, un quartiere portuale, un grande stabilimento termale pubblico di almeno 2000mq, come il ritrovamento di elementi scultorei che un tempo adornavano le camere termali, tra cui una grande statua in marmo rappresentante una probabilmente una divinità femminile. Vi è poi un'antica area funeraria (necropoli) con tomba a nicchie (colombario), anch'essa costruita nel II secolo d.C.

 

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Tra gli importanti resti architettonici vi è poi una vasta area pavimentata accompagnata da vasche, un colonnato e altre strutture. Insomma, c’è molto materiale per una storia da ricostruire e raccontare e non a caso, presenti alla presentazione di questa scoperta, oltre al Ministro della gioventù, della cultura e della comunicazione Mohamed Bensaid, anche il consigliere del Re Mohamed VI André Azoulay, oltre alla non casuale presenza dell’ambasciatore italiano Armando Barucco, unico rappresentante diplomatico straniero presente in prima fila.  […]

 

Al momento è in corso di negoziazione un nuovo e più ambizioso Accordo di conversione del debito, che oltre a focalizzarsi su interventi per la gestione delle risorse idriche darà continuità alla progettualità sviluppata negli anni per la conservazione e il restauro del patrimonio storico marocchino. La scoperta degli oltre 300 ettari di nuovo sito archeologico romano a Chellah darà sicuramente ulteriore impulso alle attività archeologiche in Marocco, che potrebbero beneficiare dell’expertise italiana nell’ambito dei progetti previsti dal nuovo Accordo. […]

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