ostia idroscalo

OSTIA SCONSACRATA - LA RAGAZZA TROVATA MORTA TRA GLI SCOGLI DELL’IDROSCALO PROVIENE DALL’EST EUROPA E POTREBBE ESSERE CADUTA NEL TEVERE DA PONTE MARCONI A INIZIO DICEMBRE – PRIMA DI ESSERE TRASCINATA VIA DAL FIUME LA DONNA POTREBBE AVER SUBITO UNA VIOLENZA O QUALCHE ALTRA SITUAZIONE DI CHOC? POTREBBE ESSERE STATA DROGATA O STORDITA? TUTTE RISPOSTE CHE ARRIVERANNO NELLE PROSSIME ORE DOPO AVER COMPLETATO L'AUTOPSIA…

Mirko Polisano per il Messaggero

OSTIA IDROSCALO

 

Potrebbe essere caduta in acqua da Ponte Marconi e trascinata dalla corrente del Tevere fino alla foce del fiume, a Ostia, per poi rimanere incastrata tra gli scogli dell'Idroscalo. Il volto irriconoscibile, il corpo in avanzato stato di saponificazione e i polpastrelli completamente consumati dal mare, tanto da cancellarli: ora è la polizia scientifica che sta provando a ricostruire le impronte digitali di quel cadavere per poi tentare un match con quelle già presenti nelle banche dati delle forze dell'ordine.

 

Resta avvolta dal mistero, la storia della donna recuperata domenica pomeriggio tra le scogliere di Ostia. I medici legali cercheranno di stabilire la causa del decesso, l'epoca della morte, l'età di quella donna e, soprattutto, potranno aiutare la Polizia scientifica a recuperare impronte digitali e dna.

 

OSTIA IDROSCALO 1

IL SOPRALLUOGO Sopralluogo serale ieri all'Idroscalo da parte della Pm che segue il caso e del medico legale del Policlinico Gemelli di sua fiducia per un'ispezione sul corpo della poveretta rinvenuta cadavere sulla scogliera. Anche lo specialista non ha potuto accertare nulla di utile per l'identificazione della donna e per lo sviluppo delle prime indagini. Il corpo in avanzato stato di decomposizione non ha consentito al momento neanche il prelievo delle impronte digitali che, una volta rilevate in sala autoptica, potrebbero rivelarsi anche inutili se non ci sono precedenti di polizia. Il dna potrebbe, invece, essere indispensabile per l'eventuale comparazione con quello di soggetti dei quali è stata denunciata la scomparsa.

 

OSTIA IDROSCALO 3

Gli ulteriori approfondimenti che riguardano gli esami tossicologici e il Dna sono previsti per la giornata di oggi. La Procura, intanto, ha aperto un fascicolo d'inchiesta. L'accusa è «morte come conseguenza di altro reato». Una formula di rito per chiedere ulteriori accertamenti in fase di autopsia ma anche un capo di imputazione che permette di fare chiarezza su una vicenda, dove restano aperti ancora troppi interrogativi.

 

GLI INTERROGATIVI La donna potrebbe aver subito una violenza o qualche altra situazione di choc, prima di cadere nel fiume? Potrebbe essere stata drogata o stordita? Tutte risposte che arriveranno nelle prossime ore dopo aver completato l'autopsia. Sul corpo, sono stati trovati alcuni segni di violenza, compatibili - sembrerebbe - più con la caduta in acqua che con delle percosse subite prima di morire. Il corpo potrebbe aver sbattuto più volte contro gli scogli e tutti gli altri ostacoli trovati nel percorso di discesa a mare.

 

Gli inquirenti sono convinti che la donna possa essere originaria dell'Est Europa, così come alcuni indizi farebbero pensare a un lungo viaggio fatto in acqua, forse per questo caduta nel Tevere all'altezza di ponte Marconi. Si starebbe perciò cercando un video o delle telecamere della zona che possano aver ripreso, agli inizi di dicembre, qualche movimento sospetto, se non la vera caduta in acqua della donna. Se ha fatto tutto da sola o se è stata spinta nel fiume che inghiotte tutto. Gli investigatori del commissariato Lido di Roma hanno avviato le ricerche tra le denunce di scomparsa che potrebbero corrispondere al profilo del cadavere: alto circa 170 cm.

OSTIA IDROSCALO 5

 

POCHE CONFERME Una stima approssimativa circa la data del decesso, lo fa risalire ad alcuni giorni indietro: la donna potrebbe essere scomparsa e caduta intorno al 6 dicembre, quando ci fu una violenta mareggiata che potrebbe aver trascinato il cadavere fino a Ostia. Impossibile, al momento, risalire anche all'età: sembra non convincere più l'ipotesi che possa trattarsi di una 16enne. Forse una donna di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

 

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)