viperetta ferrero

RICORDI, AMBIZIONI E FOLLIE DI MASSIMO FERRERO: “ERO RAGAZZO, UN COSTUMISTA MI CHIESE SE VOLESSI RECITARE CON PASOLINI: GLI RISPOSI MAGARI, MI TOCCÒ IL FONDOSCHIENA, IO LO COLPII E LUI GODENDO PER IL DOLORE INIZIÒ A DIRMI: SEI UNA VIPERA, CONTINUA! - ROMA È LA CITTÀ PIÙ BELLA DEL MONDO, ADESSO CI SONO SOLO IMMONDIZIA, TOPI..." - "COMPRARE LA ROMA? MAI DIRE MAI" - E SU TOTTI...

Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

massimo ferrero one man show al premio colalucci (11)

Roma che è calcio, politica e cinema. Tifo e finzione, rabbia e frustrazione. Tutto si tiene nella maschera di Massimo Ferrero, alias il Viperetta («Ero ragazzo, un costumista mi chiese se volessi recitare con Pasolini: gli risposi magari, mi toccò il fondoschiena, io lo colpii e lui godendo per il dolore iniziò a dirmi: sei una vipera, continua»). Pausa teatrale, occhi zampillanti, mano tra la zazzera bianca. «Roma è una città infartuata». Respiro profondo, sorriso beffardo: «Se Cristo si fermò a Eboli, la sindaca Virginia Raggi si è fermata a Ottavia, la sua borgata. Insomma, questa ragazza se ne dovrebbe anna', usare lo stesso coraggio con cui accettò la sfida per farsi da parte: re-set».

massimo ferrero one man show al premio colalucci (9)

 

Urla, gesticola, scherza, recita, si fa serio, Ferrero. L'imprenditore e patron della Sampdoria, testaccino doc di 66 anni, dal suo ufficio nel cinema Adriano («Non è in vendita, ma se mi offrono 60 milioni che faccio?») dice un sacco di cose. «Voglio salvare l'Atac, sono figlio di un ferrotranviere, altro che concordato: ho un piano». Ferrero sogna di comprare l'As Roma («I ragazzi in giro mi fermano e me lo chiedono, ma io lavoro 24 ore al giorno per la Samp») ma boccia il nuovo stadio. Fuori dalla finestra piazza Cavour. Tono ieratico.

«A Roma non si ride più».

 

massimo ferrero 143021468 fba6d571 5423 4c0e 9bb2 4cde8ee7f0e2

Perché, Ferrero?

«E' una città infartuata, sporca, insicura dove stuprano le donne a Villa Borghese, c'è malessere. Siamo passati dalla Dolce Vita ai thriller».

 

Lei non votò il M5S?

«No, però».

 

Però?

«All'inizio difesi questa ragazza, la sindaca Raggi mi sembrava una coraggiosa. Ma se tu vai sulla lambretta e continui a cadere sempre io ti dico: lascia perdere e vai sul triciclo».

Massimo Ferrero

 

Questo per dire?

«Che non so per quale motivo o per colpa di chi, ma dovrebbe prendere atto di aver fallito».

 

Glielo ha mai detto a Grillo? A Genova frequentate gli stessi locali.

«Grillo è un genio! Ha creato un partito dal nulla e in tanti gli sono andati dietro».

 

Il problema del generale è l'esercito?

«Il sindaco dovrebbe essere un mito».

 

Viperetta sindaco di Roma?

«Ma io ho fatto le elementari. Per me il sindaco è da sempre una figura importante: io non sono un politico».

 

Dice che vuole salvare l'Atac.

BARBARA D’URSO MASSIMO FERRERO

«Mio padre era un autista, matricola 27 a 60mila lire al mese, la domenica mi portava sul 56 e mi faceva comprare il biglietto. Amo l'Atac: serve una newco, bigliettaio sui mezzi, niente concordato. Il Comune deve ascoltarmi: io sono pronto a sedermi a un tavolo».

 

E' pronto anche ad acquistare la Roma?

«A Genova sto benissimo con la Sampdoria, ci sono amore e gloria. Nella vita mai dire mai, in giro per Roma tanti ragazzi mi chiedono di prenderla... Ma sto bene dove sto, eh».

 

Quando sembrava che il M5S dicesse no al nuovo stadio, Pallotta era pronto a vendere il club e lei si era fatto avanti.

«A me non risulta...».

 

TAPIRO A MASSIMO FERRERO 2

Poi il Campidoglio disse sì al nuovo progetto e saltò tutto. A proposito, le piace?

«Ogni società deve avere uno stadio, da presidente di club è una battaglia che porto avanti».

 

Cosa ne pensa di quel progetto?

«Andavo a Tor di Valle da ragazzino, c'era l'ippodromo. Per me non è proprio la zona ideale, ce n'erano di migliori. Io non avrei scelto quell'area, ma è la mia opinione».

 

Come finirà?

massimo ferrero viperetta 3

«Temo possano nascere ancora troppi problemi, anche per colpa delle istituzioni, alla fine la Roma si stancherà e non si farà».

 

Ne ha parlato con Totti?

«Francesco è un amico e un genio. E' l'ultimo dei romantici: quando gli parli della Roma gli vengono gli occhi a bambola».

 

E quando parlano a Ferrero di Roma?

«E' l'arte, è la città più bella del mondo, adesso ci sono solo immondizia, topi, uno schifo. La gente non ride».

massimo ferrero imbavagliato

 

Al referendum del 4 dicembre sule riforme lei votò Sì .

«Renzi aveva ragione a innovare e tagliare le poltrone. Il governo ha fatto cose buone ma non le comunica. Però c'è una cosa che non capisco: lo Ius soli. Ma che è? Ma come si fa?».

 

E' del Pd?

«No, per esempio non mi dispiace Di Maio: lavorava al San Paolo, adesso è diventato capo politico. E' uno cresciuto su dal niente, come me. Come il Viperetta, che non è figlio di Agnelli e nemmeno di Olivetti. Ma di una macellaia di piazza Vittorio e di un autista dell'Atac. Voglio salvarla, l'Atac. Te l'ho detto?».

un selfie con massimo ferreroMASSIMO FERRERO VIPERETTA massimo ferrero con manuelamassimo ferrero a miss italia 35massimo ferreromassimo ferrero allo stadio

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - LA "SPECIAL RELATIONSHIP" DI GIORGIA MELONI CON DONALD TRUMP ERA SOLO NELLA TESTOLINA BIONDA DELLA DUCETTA: QUANDO SI TRATTA DI COLPIRE L'EUROPA, IL TYCOON NON FA DISTINZIONI (LE TARIFFE AL 25% COLPIRANNO ANCHE L'ITALIA, MENTRE IL REGNO UNITO SARÀ ESENTATO) E LA PRESUNTA AMICIZIA CON LA "MERAVIGLIOSA LEADER" ITALIANA VA A RAMENGO - L'HANNO CAPITO ANCHE A DESTRA: BASTA SBIRCIARE IL TITOLONE DI PRIMA PAGINA DEL "GIORNALE" DI OGGI ("TRUMP, I PRIMI DUBBI DELLA LEGA") E ASCOLTARE LE PAROLE DEL MINISTRO URSO (FRATELLI D'ITALIA): "L'AMERICA PUNTA A DIVIDERE GLI ALLEATI EUROPEI" - LA "THATCHER DELLA GARBATELLA" E' INSOFFERENTE PER L'ATTIVISMO DI MACRON E STARMER MA I DUE SONO LEADER DI PAESI "PESANTI", CON ARMI NUCLEARI - PRIMA O POI L'UNDERDOG DOVRÀ ACCORGERSI CHE BACIARE LA PANTOFOLA DI "KING TRUMP" NON È STATA UNA BUONA IDEA...

donna sarda sardegna elly schlein

DAGOREPORT – ALLA DIREZIONE DEL PD, I RIFORMISTI DEM SONO SOBBALZATI SULLA SEDIA ALLE PAROLE DI ELLY SCHLEIN SULLA GUERRA UCRAINA: “NON SIAMO PER IL FINTO PACIFISMO DI TRUMP MA NEMMENO SIAMO CON L’EUROPA CHE VUOLE CONTINUARE LA GUERRA” - IL CLOU: QUANDO ELLY HA ATTACCATO LE INIZIATIVE SINGOLE DI MACRON E DI STARMER PER LA PACE, HA DETTO, TESTUALE: "ALL'EUROPA SERVE UN SALTO QUANTICO" (MA CHE CAZZO STAI A DI'?) - PICIERNO, PIERO DE LUCA, FASSINO NON CREDEVANO ALLE PROPRIE ORECCHIE: “QUINDI LA PACE SONO LE CONDIZIONI DETTATE DA PUTIN? ELLY, QUANDO LA SMETTI DI GIOCARE A NASCONDINO?” – ALTRO SCAZZO SUL REFERENDUM DELLA CGIL SUL JOBS ACT E SULL’ESERCITO COMUNE UE (TRANQUILLIZZATE LA DUCETTA: CON QUESTI SINISTRATI ALTRI 20 ANNI A PALAZZO CHIGI SONO SICURI…)

marina pier silvio berlusconi forza italia tajani barelli gasparri martusciello bertolaso

DAGOREPORT - PESSIME NOTIZIE PER LA “BANDA BASSOTTI” DI FORZA ITALIA (TAJANI-BARELLI-GASPARRI-MARTUSCIELLO) - OLTRE AL VILE DENARO (I FIGLI DI BERLUSCONI HANNO EREDITATO ANCHE LE FIDEIUSSIONI PER CIRCA 100 MILIONI DI EURO), C’È UN’ALTRA QUESTIONE FONDAMENTALE: LA FAMIGLIA DI ARCORE POSSIEDE IL SIMBOLO DEL PARTITO. UN SIMBOLO NEL QUALE CAMPEGGIA, A CARATTERI CUBITALI, LA SCRITTA “BERLUSCONI” - A DUE ANNI DALLA SCOMPARSA, IN CHE MISURA IL FANTASMA DEL CAV PESA SULLE PREFERENZE ELETTORALI? FONTI AUTOREVOLI HANNO SPIFFERATO A DAGOSPIA CHE LA PAROLA “BERLUSCONI” VALE IL 3,5% DEI VOTI. MICA BRUSCOLINI: SE SI TOGLIE AL 9,2% DI FORZA ITALIA (SONDAGGIO SWG) LA QUOTA “BERLUSCONI” (3,5%), COSA RESTA? UN PARTITO CHE POTREBBE FAR CONCORRENZA A VERDI & SINISTRA AL 6,5%

donald trump giorgia meloni keir starmer emmanuel macron

L'OSTACOLO PIU' DURO PER GIORGIA DEI DUE MONDI E' ARRIVATO: DEVE DECIDERE SE ESSERE LA RAGAZZA PON-PON DI TRUMP O STARE AL FIANCO DELL'UNIONE EUROPEA CONTRO LE TRUMPATE - DI FRONTE AI DAZI DEL 25%, APPENA ANNUNCIATI DAL TRUMPONE, BATTERÀ FINALMENTE UN COLPO? AVRÀ MAI LA LEADERSHIP DI UN MACRON, CHE SI È DIVINCOLATO DALLA STRETTA DI MANO DI TRUMP RIBATTENDO ALLE SUE CONTINUE MENZOGNE – IN ASSENZA DI UNA DECENTE OPPOSIZIONE, L'UNICO RISCHIO CHE CORRE IL GOVERNO MELONI E' DI IMPLODERE SULLA POLITICA ESTERA, TRA FRATELLINI D’ITALIA SEMPRE PIU' MALMOSTOSI VERSO L'EUROPA E  SALVINI IN ANSIA DA PRESTAZIONE TRUMPIANA (OGGI HA INCONTRATO PAOLO ZAMPOLLI, "COMMISSARIO" DEL TYCOON GIUNTO IN ITALIA PER ASSICURARSI DELLA FEDELTA' DI GIORGIA AL VERBO "MAGA") – I "PIZZINI" DELLA SANTADECHE' E L'INSOFFERENZA VERSO LA RUSSA - L’INCAZZATURA PER L’INTERVISTA DI MARINA BERLUSCONI E L’ATTACCO DI JOHN BOLTON: “DOPO IL SALUTO NAZISTA DI BANNON, MELONI NON AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA CPAC”

donald trump volodymyr zelensky

DAGOREPORT – A CHE PUNTO È L’ACCORDO SULLE RICCHE RISORSE MINERARIE UCRAINE TRA TRUMP E ZELENSKY? IN ALTO MARE - LA CASA BIANCA CONTINUA A FORZARE LA MANO: “SE ZELENSKY DICE CHE L'ACCORDO NON È CHIUSO, ALLORA LA SUA VISITA DI VENERDI'  A WASHINGTON È "INUTILE" - IL LEADER UCRAINO INSISTE SULLE “GARANZIE DI SICUREZZA”, VALE A DIRE: LA PRESENZA DI TRUPPE  USA AI CONFINI CON LA RUSSIA (NON BASTANO LE FORZE EUROPEE O NATO) – E SULLE ''TERRE RARE", IL TRUMPONE DOVREBBE ACCONTENTARSI DI UN FONDO GESTITO AL 50% TRA USA E UCRAINA – LA MOTOSEGA DI MUSK TAGLIA I CONSENSI: IL 70% DEGLI AMERICANI NON APPROVA L’OPERATO DI MR. TESLA, CHE NESSUNO HA VOTATO MA FA CIO' CHE VUOLE - CHE ACCORDO (D'AFFARI) HA FATTO CON TRUMP? PERCHÉ NESSUNO DENUNCIA L’ENORME CONFLITTO DI INTERESSI DI MUSK? A CAPO DEL ''DOGE'', FIRMA CONTRATTI MILIARDARI CON IL PENTAGONO...