perdite rete idrica

MA CHE SENSO HA CHIUDERE I RUBINETTI SE LA NOSTRA RETE IDRICA È UN COLABRODO? - SEMPRE PIÙ COMUNI ADOTTANO MISURE PER FAR FRONTE ALLA SICCITÀ E INVITANO GLI ITALIANI A SPRECARE MENO ACQUA - MA UN TERZO DELL'ACQUA CHE CIRCOLA NELLA RETE IDRICA ITALIANA SI PERDE PRIMA CHE ARRIVI NELLE NOSTRE CASE - NEL PNRR I FONDI A DISPOSIZIONE DELLE CENTRALINE DELL'ACQUA SONO APPENA 900 MILIONI, MA I SOLDI NON BASTANO PER SISTEMARE LE FALLE NEL NOSTRO SISTEMA…

Claudia Osmetti per “Libero quotidiano”

siccita'

 

Sì, però dobbiamo anche capirci. Ché la siccità è un problema enorme (basta guardare il fiume Po in secca) e lo spreco individuale sicuramente non aiuta. Ma è inutile lanciare appelli alla bisogna se poi, letteralmente alla fonte, ci ritroviamo gli acquedotti colabrodo che, da soli, cioè senza che nessuno di noi si faccia mezza doccia, buttano via più del 30% di quello che dovrebbero incanalare. Signori, i conti non tornano.

 

siccita 2

E mica perché facciamo tutti i negazionisti dell'emergenza (ci sono pure quelli, vedi alla voce: gli irriducibili che su Twitter, ieri, hanno cominciato a sbraitare con l'hashtag#RubinettiAperti), ma perché qui parlano i fatti. Anzi, i numeri. Primo: un terzo dell'acqua che circola nella rete idrica italiana si perde prima che noi apriamo la vasca del bagno. Vuol dire che ogni cinque litri, due li perdiamo dissipandoli da qualche parte tra falle, inghippi e tubi vecchi di settant' anni.

siccita 3

 

Secondo: il problema non lo scopriamo ora, è antico quanto i condotti di cui sopra, al punto che il governo ci sta provando a metterci una pezza, ma è talmente risicata che tapperà ben poco. Nel Pnrr i fondi a disposizione delle centraline dell'acqua sono appena 900 milioni. Cioè a malapena il 2%. Ma di cosa stiamo discutendo?

 

perdite rete idrica 5

RAZIONAMENTI

Terzo: epperò a richiamarci all'ordine singolo, uno per uno, son capaci tutti. Arrivano le ordinanze che razionano le scorte (sacrosante, per carità, dato il momento) e in alcuni casi ti viene persino da ridere: a Castenaso, nel Bolognese, i parrucchieri non possono più farti il secondo shampoo; a Pergine, in Valsugana, l'orto lo puoi innaffiare ma tassativamente con bagnafiori "a uso manuale" che non superino i dodici litri di capienza. Sono esempi.

 

rete idrica 5

La Sima, che è la società italiana di medicina ambientale, ieri è ri-sbucata fuori per ricordarci che ogni italiano consuma 245 litri di acqua al giorno (trenta per lavarsi i denti, cinquanta per farsi la doccia, cento per togliere il fango dalla macchina) e non l'ha presa benissimo: «Per risolvere il nodo siccità occorre partire dalle abitudini quotidiane dei cittadini», tuona il suo presidente, Alessandro Miani, snocciolando un rosario di regole per sciupare il meno possibile.

 

perdite rete idrica 2

Fare la lavastoviglie solo se è a pieno carico; non far scorrere il rubinetto mentre ci si rasa la barba; usare i wc con il doppio pulsante di erogazione; raccogliere la pioggia per bagnare le zucchine del campo. 'Ste cose qui. Che van bene: è tempo di magra. Però la ramanzina sarebbe meglio fargliela a chi, negli ultimi cinquant' anni, ha consentito che la nostra rete idrica si sia ridotta a un colino da minestra.

 

I SOLDI NON BASTANO

rete idrica 3

 Sarebbe meglio, inoltre, le orecchie tirargliele a chi oggi sbandiera grandissime battaglie e altrettanti importanti risultati per i nuovi stanziamenti che, invece, finiranno per diventare lo stesso colatoio che manco il brodo. Vogliamo dirla tutta? La prima tranche di richieste che sono fioccate a Roma per accaparrarsi gli spicci di quei famosi 900 milioni di Pnrr supera già (e di gran lunga) gli importi messi a bando perché vale, e da sola, circa 2,1 miliardi: l'ha sottolineato il ministero della Transazione. Non noi di Libero.

 

perdite rete idrica 3

Ieri il governo ha fatto sapere che, per il momento, ha messo sul tavolo 1,38 miliardi in risorse a vario titolo per le riduzioni delle perdite di acqua nelle redi di distribuzione nazionale, i soldi del Pnrr più altri 482 milioni del programma React Eu: ma il discorso cambia di qualche millimetro. Se solo la prima fetta di domande (ne sono arrivate 119, un immensità) per accedere ai fondi del Pnrr, che scadeva il 31 maggio e, tra l'altro, copriva appena 630 dei 900 milioni di euro totali, è praticamente il doppio di quanto l'esecutivo dispone, per ora, con la cassa pubblica, rimane ovvio che qualcosa non sta quadrando. E intanto a noi vengono i sensi di colpa quando ci facciamo il bidet.

perdite rete idrica 1perdite rete idrica 4rete idrica 4rete idrica 1rete idrica 2rete idrica 6

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”