sharon verzeni

SHARON VERZENI CONOSCEVA IL SUO AGUZZINO? - LE INDAGINI SULL'OMICIDIO DELLA 33ENNE, ACCOLTELLATA A MORTE A TERNO D'ISOLA, SI CONCENTRANO SULLA PISTA DEI COLLEGHI O DEGLI AMICI: È POSSIBILE CHE IL KILLER ABBIA PRESO APPUNTAMENTO CON LA DONNA DURANTE UNA DELLE SUE PASSEGGIATE NOTTURNE A VOCE, SENZA BISOGNO DI CONTATTARLA TELEFONICAMENTE - SCARTATA L'IPOTESI CHE L'ASSASSINO SIA L'UOMO IN BICICLETTA, FILMATO DALLE TELECAMERE LA NOTTE DEL DELITTO: I TEMPI NON COINCIDONO, MA POTREBBE AVER ASSISTITO ALL'OMICIDIO...

1. ESCLUSIVA SETTIMANALE GIALLO: OMICIDIO DI SHARON VERZENI: E’ USCITA A MEZZANOTTE PER INCONTRARE UN AMICO DEL BAR? IL DATORE DI LAVORO: “SI ERA AVVICINATA A SCIENTOLOGY, MA LIBERAMENTE”

Anticipazione da "Settimanale Giallo"

copertina settimanale giallo 4 settembre 2024

 

Il Settimanale Giallo, Cairo Editore, ha intervistato in esclusiva il datore di lavoro di Sharon Verzeni, Luca Bertoncelli, titolare del “Vanilla” di Brembate e di una comunità di recupero di tossicodipendenti ispirata ai principi di Scientology. L’uomo ha detto: “Non ero a lavoro quando Sharon è stata uccisa. So però che si era avvicinata a Scientology e che frequentava le sezioni di Gorle e di Milano, anche se non ci siamo mai incrociati. Aveva scelto di farlo liberamente, nessuno l’aveva costretta».

 

Anche i colleghi di Sharon erano vicini alla Comunità di Scientology. E da quanto si sa, la donna frequentava solo familiari e colleghi del bar. Se la pista del fidanzato Sergio Ruocco perde vigore, in queste ore ne sta emergendo un’altra: proprio quella dei colleghi o degli amici conosciuti al Vanilla, con i quali sarebbe bastato prendere un appuntamento a voce, senza bisogno di lasciarsi messaggi sul telefono.

sharon verzeni

 

Qualcuno le ha dunque dato un appuntamento, attirandola in una trappola? Il delitto c’entra con Scientology e con i soldi che la donna stava versando alla comunità? Sergio Ruocco era in ansia per il mutuo, Sharon voleva sposarsi e avere un figlio. Un problema di soldi potrebbe dunque essere il movente dell’omicidio. 

 

2. SHARON, SULLA SCENA DELL'OMICIDIO ERANO IN TRE: «L'UOMO IN BICICLETTA SI ALLONTANAVA COME UN SILURO»

Estratto dell'articolo di Maddalena Berbenni e Alfio Sciacca per www.corriere.it

 

le ultime tracce di sharon verzeni

[…] Se il misterioso uomo in bicicletta a cui i carabinieri che indagano sull’omicidio di Sharon Verzeni rientri nel sottobosco criminale contro cui l’amministrazione comunale si batte da tempo, […] è solo una delle ipotesi che si possono abbozzare, al momento. […]

 

È trapelato, nelle scorse ore, che gli inquirenti starebbero puntando su un nome preciso, ma non ci sarebbe ancora la certezza che sia quello giusto. […] Di sicuro, sembrano avere scartato l’opzione che possa trattarsi dell’assassino. […]

 

OMICIDIO DI SHARON VERZENI - LE TELECAMERE IN STRADA

FILMATO DA PIÙ TELECAMERE

L’uomo in bicicletta è stato ripreso da più impianti di videosorveglianza: si è aggirato nella zona del delitto prima, durante e dopo, per allontanarsi come un razzo. Incrociando gli orari dei filmati che lo inquadrano con quelli degli ultimi fotogrammi con Sharon che si lascia alle spalle piazza VII Martiri e imbocca via Castegnate, e poi con la chiamata che lei stessa fa ai soccorsi a mezzanotte e 52 minuti («Mi ha accoltellato»), la convinzione attuale è che non possa trattarsi del killer.

 

omicidio sharon verzeni la scena del crimine e le possibili vie di fuga del killer

Mancherebbe, appunto, una coincidenza sui tempi. Il ciclista giunge nel tratto dove si è consumato l’omicidio subito dopo? Plausibile, ma nemmeno su questo ci sono conferme. Né rispetto al tragitto che ha seguito. […]

 

RIPRESO DOPO L'OMICIDIO MENTRE SU ALLONTANA «COME UN SILURO»

Certamente il «ciclista» sbuca 150 metri dopo il punto dell’agguato, negli attimi successivi, ripreso mentre si allontana in contromano sotto il balcone di Antonio Laveneziana, il pensionato pugliese indagato per falsa testimonianza. «Era un siluro», dichiara Laveneziana. […]

 

Nella sua prima versione, dopo avere inveito contro i carabinieri, il 76enne, che ha vecchi precedenti penali, affermava di essere andato a dormire, quella notte. Invece c’è anche lui nelle registrazioni: in strada sfreccia la bici e sopra Laveneziana fuma e ruota il capo come se seguisse lo spostamento. Ma l'anziano insiste nell’affermare di non essersi reso conto di nulla. Non vede bene, dice, e ha problemi di udito.

sharon verzeni 2

 

PERCHÉ NON SI FA AVANTI CON I CARABINIERI?

Se è vero che chi indaga sta identificando una ventina di persone che potrebbero portare informazioni utili perché bazzicavano a Terno d’Isola non lontano dal luogo dell’omicidio (una decina è già stata rintracciata), sarebbero soltanto in tre a trovarsi in via Castegnate nei pochi metri e negli istanti cruciali: Sharon, il suo assassino e lo sconosciuto in bicicletta. E questo spiegherebbe l’importanza attribuita al presunto testimone oculare: altri non ce ne sono (né tra i passanti né tra gli abitanti dei palazzi circostanti) e quel tratto è scoperto dalle telecamere.

 

Ma se davvero ha assistito all’accoltellamento o anche solo alla scena del killer in fuga e della ragazza che, ferita, cerca disperatamente aiuto, perché il «ciclista» si allontana di corsa e adesso non si sta facendo avanti con i carabinieri? Si torna al sottobosco criminale del paese, anche se — va precisato — sono semplici ragionamenti nel vuoto di riscontri da parte degli inquirenti. Potrebbe trattarsi di una persona qualsiasi che non parla per paura o per ignoranza. […]

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