shi zhengli bat lady wuhan

“SONO CERTA DI NON AVER FATTO NIENTE DI SBAGLIATO” – SHI ZHENGLI, LA “BAT LADY” DI WUHAN, CONTINUA A NEGARE CHE TRE RICERCATORI DEL LABORATORIO SI SIANO AMMALATI CON SINTOMI SIMILI A QUELLI DEL COVID-19 NEL NOVEMBRE DEL 2019 - MA I DUBBI RIMANGONO, ANZI, SONO SEMPRE DI PIÙ, SOPRATTUTTO DOPO CHE  "SKYNEWS AUSTRALIA" HA PUBBLICATO UN FILMATO DEL 2017 IN CUI SI VEDONO DEI PIPISTRELLI VIVI IN GABBIA NEL LABORATORIO DI WUHAN: UN FATTO FINORA NEGATO DAGLI ESPERTI INVIATI DALL’OMS LO SCORSO FEBBRAIO - VIDEO

Guido Santevecchi per www.corriere.it

 

la virologa shi zhengli laboratorio di wuhan

Si fa sentire Shi Zhengli, la scienziata cinese del Wuhan Institute of Virology, nota come Bat Woman per i suoi studi sui coronavirus originati nei pipistrelli. Imputata, o perlomeno persona informata dei fatti e reticente secondo coloro che invocano una nuova indagine nella città epicentro della pandemia (Joe Biden ha ordinato un supplemento di indagine all’intelligence americana); eroina della nazione per i cinesi.

 

La virologa ha nuovamente respinto il sospetto che il suo laboratorio abbia contenuto la fonte genetica del coronavirus che ha dato origine al Sars-Cov-2 e se la sia lasciata sfuggire.

 

SHI ZHENGLI CORONAVIRUS PIPISTRELLO

E al telefono, rispondendo al New York Times che le chiedeva perché non abbia fornito le prove della sua innocenza, ha detto con rabbia: «Come diavolo posso darvi la prova di qualcosa su cui non esistono prove? Questa spazzatura viene riversata su una scienziata innocente». La breve intervista è proseguita per email. La dottoressa Shi, 57 anni, ha negato che tre ricercatori del laboratorio di Wuhan si siano ammalati nel novembre del 2019, presentando sintomi compatibili o con l’influenza di stagione o con il Covid-19, come crede parte dell’intelligence americana: «Non abbiamo avuto alcun caso, se potete, datemi i nomi dei tre per aiutarci a verificare».

 

Shi Zhengli

Il laboratorio di Wuhan impiega 300 ricercatori ed è uno dei due soli centri cinesi che hanno una sezione accreditata di Biosafety Level 4, la massima sicurezza che permette esperimenti di «gain of function», diretti a modificare i patogeni potenziandoli per studiarli meglio e valutare i rischi delle malattie infettive.

 

Nel 2017, Shi e i suoi colleghi pubblicarono uno studio su un esperimento in cui avevano creato nuovi coronavirus ibridi da campioni prelevati nei pipistrelli che infestavano le grotte dello Yunnan, quasi trasmissibili all’uomo. Lo scopo era di studiare e prevenire la loro capacità di replicarsi nelle cellule umane.

 

Ma Shi Zhengli assicura che l’esperimento non ha comportato pratiche di «gain of function», non è stato commesso alcun passo azzardato o errore.

 

la scienziata shi zhengli

Lunedì la tv SkyNews Australia ha trasmesso un filmato che sarebbe stato girato nel 2017, nel quale si vedono dei pipistrelli vivi in gabbia nel laboratorio di sicurezza 4 appena inaugurato a Wuhan: una circostanza finora negata e non rilevata dalla squadra di esperti inviata in città dall’Organizzazione mondiale della sanità lo scorso febbraio.

 

Shi Zhengli non ha mai parlato di aver portato a Wuhan i pipistrelli che era andata a studiare in numerose spedizioni nel lontano Yunnan, dove secondo altre fonti americane tre operai incaricati di ripulire dal guano una miniera si sarebbero ammalati e sarebbero morti nel 2012.

 

Shi Zhengli

A indagare fu inviata lei, Shi Zhengli, ma dice che lo studio dei campioni prelevati da quegli operai non contenevano alcun coronavirus simili a quelli del tipo Sars (che danno sindromi polmonari come il Covid-19).

 

Presto la dottoressa pubblicherà un nuovo studio su quell’episodio oscuro. Nel 2019 la scienziata cinese era stata premiata negli Stati Uniti ed eletta per il suo valore nella American Academy of Microbiology. La questione ora ha creato nuove polemiche, perché l’istituto di Wuhan aveva ricevuto fondi governativi americani per le sue ricerche (600 mila dollari).

 

Shi Zhengli

Dubbi anche per il fatto che a Wuhan alcuni esperimenti sui virus dei pipistrelli venivano condotti in laboratori con Biosafety Level 2, dove la sicurezza è minore rispetto al Level 4.

 

Secondo Shi, in Cina è consentito fare quelle ricerche in ambienti Bsl-2 perché non c’è prova che i pipistrelli possano infettare direttamente gli uomini. Ultima email della ricercatrice cinese al New York Times: «Sono certa di non aver fatto niente di sbagliato, non ho niente da temere, la questione non ha alcuna base di evidenza scientifica ed è stata politicizzata».

 

Gli americani osservano che Xi Jinping, a proposito di politica, l’anno scorso ha ricordato che «la scienza non ha confini, ma gli scienziati hanno una patria» (e la Cina si identifica con il Partito-Stato). Però, risulta che Shi Zhengli non abbia la tessera del Pcc.

Il laboratorio di Wuhan e Shi Zhengli Shi Zhenglipipistrelli in un mercato Laboratorio di Wuhan 2Laboratorio di WuhanLaboratorio di Wuhanpipistrello

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