ahmed joudier henry amadasun

DUE SUICIDI E UNA INQUIETANTE DOMANDA: C’È QUALCUNO CHE SPINGE I RAGAZZI A SUICIDARSI? – LA MORTE DI HENRY AMADASUN, 18 ANNI, E DEL 15ENNE AHMED JOUDIER, I DUE ADOLESCENTI PADOVANI CHE SI SONO LANCIATI NEL BRENTA, SPAVENTA I GENITORI: IN CITTÀ SI INIZIA A PENSARE CHE I DUE SIANO FINITI NEL MIRINO DI BULLI CHE LI HANNO INDOTTI A TOGLIERSI LA VITA – PER LA FAMIGLIA E GLI INVESTIGATORI AHMED NON AVEVA PROBLEMI CON DROGA E ALCOL, MA GLI AMICI SI ERANO ACCORTI CHE ERA…

Marina Lucchin per “il Messaggero”

 

ahmed jouider

Due adolescenti padovani che decidono di togliersi la vita a pochi mesi di distanza esattamente nello stesso luogo. Nello stesso modo. Prima un messaggino ai propri cari per dire addio, poi un volo di 4 metri da un ponte pedonale per finire nelle acque torbide e vorticose del Brenta. A settembre era toccato a Henry Amadasun, 18 anni, pochi giorni fa al 15enne Ahmed Joudier.

Quel che sta succedendo a Mortise, quartiere popolare di Padova, gela il sangue nelle vene dei genitori di figli adolescenti.

 

henry amadasun 2

C'è forse qualcuno che spinge i ragazzini a uccidersi? E se sì, è qualcuno di reale o che proviene dal mondo virtuale, dove, specie durante il lockdown, molti adolescenti sono stati risucchiati attraverso app, social e giochi? Una pista, quella del Cyberbullismo, che da ieri è stata presa in considerazione per tentare di dare una spiegazione alla morte di Ahmed Joudier. La procura di Padova ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, mentre la Squadra Mobile, ieri, ha iniziato a sentire la madre, la sorella e alcuni amici della vittima. Dopo questi colloqui, i poliziotti hanno sequestrato, oltre al telefonino, anche il pc del ragazzo.

 

ahmed jouider

LA MAMMA La mamma del 15enne, che vive al terzo piano di un palazzo di Mortise, non riesce quasi a tenere gli occhi aperti da quanto sono gonfi di lacrime. «Qualcuno degli amici sa qualcosa sulla morte di mio figlio». Dopo sei notti insonni senza avere notizie da Ahmed, Latifa aveva iniziato a temere il peggio. Ma nonostante si fosse quasi preparata, se mai fosse possibile farlo, a un epilogo nefasto, la notizia del ritrovamento del figlio morto, martedì mattina, l'ha distrutta.

 

henry amadasun 3

«Era un bravo ragazzo - insiste la donna - non aveva a che fare con la droga» racconta, chiudendo la frase con un gesto di stizza con una mano, quasi a voler allontanare quel pensiero che, però, si è insinuato nella sua mente come un dubbio tremendo: possibile fosse finito in un brutto giro? C'è da dire che Ahmed, a detta anche dei suoi professori e degli inquirenti, era davvero un ragazzo a posto. Andava bene a scuola, non fumava, non beveva, aiutava la famiglia, non aveva mai avuto guai con la giustizia.

 

GLI AMICI Eppure tanti ragazzi, anche compagni di scuola, sono convinti che negli ultimi tempi il 15enne avesse cambiato un po' atteggiamento. A volte non si faceva sentire, cambiava strada, sembrava più sfuggente del solito. «Magari aveva incontrato qualcuno e si era messo nei guai. Magari un debito non saldato, oppure qualcos' altro che non aveva pagato», commenta un ragazzo che come lui frequenta l'Istituto Bernardi di Padova. Ma un debito di che genere?

 

TROVATO NEL BRENTA IL CORPO DI AHMED JOUIDER

Molte le voci che girano nel quartiere di Mortise. La maggior parte parla anche della presenza di un gruppo di bulli di Mejaniga, quartiere del Comune di Cadoneghe, già protagonista di atti violenti. «Rubano le biciclette ai più piccoli e poi si fanno dare i soldi per restituirle. Oppure gli fanno paura. Qualcuno è stato anche preso a botte» racconta un ragazzino della stessa età di Ahmed, 15 anni, che attraversa la passerella pedonale che collega Padova a Cadoneghe. Quella passerella da cui la notte tra giovedì e venerdì scorsi si è gettato Ahmed per togliersi la vita.

 

henry amadasun 1

C'è poi la pista del Cyberbullismo, che verrà battuta a fondo controllando tutte le attività informatiche del ragazzino: le applicazioni, i giochi, i social che utilizzava su vari supporti, dal pc allo smartphone. La delusione d'amore? Sarebbe da scartare secondo quanto dichiarato dall'ex fidanzatina, accompagnata dai genitori in Questura: «Ci eravamo lasciati, ma i nostri rapporti erano buoni».

VOLANTINI PER LA SCOMPARSA DI AHMED JOUIDER

 

Talmente buoni che l'ultimo messaggio vocale Ahmed l'ha mandato a lei, messaggio in cui parlava della sua morte imminente: «Ho delle questioni in sospeso con alcune persone, più che altro penso che morirò. O se non muoio - disse Ahmed - avrò delle ferite gravi». E aveva così tanta paura che piuttosto di finir male, ha preferito togliersi la vita.

henry amadasun 4TROVATO NEL BRENTA IL CORPO DI AHMED JOUIDER ahmed jouider

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”