fabio de pasquale francesco greco amara armanna video

TOGHE ROTTE – DALLE CHAT INVIATE DA STORARI E MAI DEPOSITATE DA DE PASQUALE EMERGE “L’INATTENDIBILITÀ” DELL'EX MANAGER DI ENI VINCENZO ARMANNA CHE PAGÒ 50MILA DOLLARI A UN POLIZIOTTO NIGERIANO PER CONVINCERLO A TESTIMONIARE AL PROCESSO CONTRO ENI  - I PM DI MILANO SI DIFENDONO: “NESSUNA INCHIESTA TRUCCATA, MA LA VALANGA INFLUENZERÀ IL NOME DEL SUCCESSORE DI GRECO. IL CSM POTREBBERO DECIDERE DI PUNTARE SU UN “PAPA STRANIERO”, COME MAI È ACCADUTO NELLA STORIA DELLA PROCURA DI MILANO…

Giuseppe Salvaggiulo e Monica Serra per “La Stampa”

 

FABIO DE PASQUALE

Non ci sono inchieste «truccate», solo indagini ancora in corso. È questa la difesa della procura di Milano davanti alle accuse pesanti che arrivano da Brescia. Dopo che, lunedì scorso, l'aggiunto Fabio De Pasquale e il pm Sergio Spadaro, che rappresentavano l'accusa nel processo Eni Nigeria, si sono visti perquisire i computer alla ricerca di tutti gli scambi di mail dagli investigatori bresciani. Sono accusati di rifiuto di atti d'ufficio, sulla base delle parole e dei documenti prodotti dal pm Paolo Storari, che nel 2020 indagava sul presunto complotto Eni. E che, con gli accertamenti, avrebbe trovato «prove schiaccianti» a favore degli imputati nel processo in corso, che però i due magistrati avrebbero omesso di portare a conoscenza di Tribunale e difese. Nel febbraio scorso - spiegano i vertici della procura - Storari inviò a De Pasquale un'informativa «in bozza» della Gdf sulle chat sequestrate all'ex manager di Eni Vincenzo Armanna, coimputato e testimone dei pm al processo.

 

la videoregistrazione dell'incontro armanna amara 3

Proprio quelle che dimostrerebbero «l'inattendibilità» di Armanna che pagò 50 mila dollari a un poliziotto nigeriano, per convincerlo a testimoniare al processo contro Eni. Il 5 marzo, dodici giorni prima dell'assoluzione degli imputati, De Pasquale e Spadaro mandarono una nota di undici pagine con firma digitale al procuratore Francesco Greco, con i motivi, «in fatto e in diritto», per cui contestavano quell'informativa. Che peraltro - stando alla tesi della Procura - si basava su «dati parziali» estrapolati dal cellulare di Armanna, su cui la consulenza è invece ancora in corso.

 

LA NOTA DI FRANCESCO GRECO SUL VIDEO DI AMARA E ARMANNA

Per i due pm la stessa traduzione delle parole usate da Armanna in quelle chat non è così univoca: si parlerebbe del pagamento di un imprecisato «file» che al manager stava a cuore. «Troppo avventate e incomprensibili» sarebbero state, per la Procura, le conclusioni a cui era giunto Storari quando, a fine 2020, aveva inviato cento pagine di richiesta di misura cautelare per Amara e Armanna, che voleva arrestare per calunnia. E anche le tante altre sue mail, a De Pasquale, Pedio e Greco, sarebbero state «informali e non ben circoscritte».

 

FRANCESCO GRECO

Le indagini sul finto complotto Eni sarebbero, insomma, ancora in corso, e gli esiti non chiari come si vorrebbe far credere. Sul fascicolo ora pende però anche la mannaia di una possibile avocazione da parte della Procura generale che potrebbe decidere entro la fine del mese. Forse anche per questo ieri la pg Francesca Nanni ha incontrato nel suo ufficio proprio Storari. Sullo sfondo il prossimo pensionamento di Greco, amareggiato per l'intera situazione che si è abbattuta sulla sua Procura. E che sempre più rischia di influenzare il nome del successore. Nonostante l'autorevolezza dell'aggiunto Maurizio Romanelli, magistrato esperto e molto stimato dai colleghi, per mettere fine alla guerra in atto, al Csm potrebbero decidere di puntare su un «papa straniero», come mai è accaduto nella storia della procura di Milano.

PAOLO STORARI CON IL SUO AVVOCATOFABIO DE PASQUALEla videoregistrazione dell'incontro armanna amara PAOLO STORARIfrancesco grecola videoregistrazione dell'incontro armanna amara 1vincenzo armannala videoregistrazione dell'incontro armanna amara 2SERGIO SPADARO

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO