johnny cash

“MI SONO FATTO TUTTO E TUTTI” - LA VITA SREGOLATA DI JOHNNY CASH CHE INIZIO’ CON LA MORFINA A 11 ANNI E FINI’ PER LAUREARSI IN TEOLOGIA - UNA VITA TRA SESSO, DROGHE, PILLONE, CASE E STANZE D’HOTEL DISTRUTTE - INCENDIO’ UNA RISERVA NATURALE CAUSANDO STRAGE DI CONDOR: “NON ME NE FREGA UN CAZZO DI QUELLE BESTIACCE!” - QUANDO UCCISE JACK LO SGUERCIO, UN COCCODRILLO DI 4 QUASI METRI E PESANTE PIÙ DI 250 KG: “L’HO AMMAZZATO CON 3 PALLOTTOLE IN TESTA, E NON PER VANTARMI, MA HO UNA BUONA MIRA, VISTO CHE ERAVAMO AL BUIO PIÙ COMPLETO. JACK SI È RIPRESO E HA COMINCIATO A DIVINCOLARSI. SONO SERVITI ALTRE 5 COLPI PER FINIRLO”

Barbara Costa per Dagospia

 

johnny cash george bush sr

“Sono grato a Dio. Lui mi ha liberato dalle droghe, e non mi fa desiderare né pensare più alle donne”. Puoi assaggiare morfina a 11 anni (!!!!!), diventare fumatore incallito a 12, e restarlo per la vita, metterti sulla via dell’autodistruzione ingoiando pillole per eccitarti, non dormire, dormire, svegliarti, miscelarle col whisky, più barbiturici “senza sosta a farmi male”, e devastare macchine, boschi, persone, sentimenti, matrimoni, figli, divorziare incolpato di “crudeltà mentale”, srotolare “condom sul pomello del cambio”, spazzar via le ceneri di amici, e entrare e uscire dalla galera, ma poi… incontri e dici sì a Dio, e ogni peccato ti è perdonato.

johnny cash autobiografia cover

 

Ti laurei pure in teologia! E se sei una superstar mondiale, uno che è stato sulla cresta dell’onda nei '50, nei '60, e nei '70 ha fatto il record di vendite, e non fa niente che negli '80 si dimenticano che esisti, tanto nei '90 ritorni, e li rimetti in riga uno a uno… tutto questo, e mooooooolto altro, è stato mister Johnny Cash.

 

Leggenda vivente, e morto 20 anni fa, sicché icona perpetua del country, non solo, celebrato nella Hall of Fame Country, Rock, e Gospel, di Johnny Cash esce in nuova edizione "L’autobiografia", (Baldini+Castoldi ed.): la seconda, quella della redenzione. Dove Johnny Cash non scorda, di essere stato “Man in Black”, e dove ci racconta le sue glorie, sì, ma insieme le sue cadute, rialzate, ricadute, rialzate, “troppe per ricordarmele tutte”. Con Dio al suo fianco.

johnny cash bob dylan

 

Johnny Cash è stato un credente, fervente, praticante, “ma non un bigotto”, Johnny Cash "è" l’America, quella più reale, quella che detta certe regole di vita – e di potere – ed è l’America che non sta a New York e sia mai in California. Quella di Johnny Cash è l’America dove spirito e pensiero e cultura stanno nella Bibbia e solo lì. Johnny Cash ne è la contraddizione la più vivida.

 

johnny cash e vivian 1954

Per buona parte della sua vita da star indiscussa – 100 milioni di dischi venduti – a spassarsela tra donne, sesso, pillole: “Se non ti piacevano quelle verdi, c’erano quelle arancioni, se non ti piaceva l’arancione, c’erano quelle rosse, ma se volevi provare qualcosa di straordinario, c’erano quelle nere: triplica la dose, quadruplicala, fino a che nelle vene ti scorrono solo quelle”.

johnny cash george bush jr

 

E a distrugger case, stanze di hotel, e ampli e porte (con l’ascia, come Jack Nicholson in "Shining", uguale) e finire in prigione per tali disastri, e per possesso di droga, ma pure per avere incendiato riserve naturali causando strage di condor: “Non me ne frega un caz*o di quelle bestiacce!”. Risultato: non la galera, ma una multa “pari a più di 1 milione di dollari odierni”, a risarcimento del governo USA.

johnny cash 3

 

E però starci, in cella, come ci tiene a sottolineare Johnny Cash, “ogni volta una notte sola” perché hai manager – e soldi, tanti – che ogni volta ti vengono a salvare. Picchiare paparazzi che ti fotografano in manette, insultare chiunque, far soffrire figlie, 4, con Vivian, la prima moglie, e un figlio, John Carter, avuto dalla seconda e definitiva, June, e che, a detta di Cash, è una santa, una che mai l’ha lasciato, anzi, che per Cash ha lasciato il suo secondo marito, e che, da Cash, ne ha sopportate di allucinanti (sotto droga Johnny spacca tutto, urla, in down da sbronza non lo tieni, in nessun modo e, se se ne va, non sai quando torna, e se, torna). June, a differenza di Vivian, non ha avuto corna (con le groupie, di Elvis, “ed erano così tante, a ronzargli intorno, che il resto di noi viveva di rendita”). June che con Johnny rimane, pregando mattino e sera e pranzo e cena che Dio lo rinsavisse.

johnny cash 2

 

Ma dalla vita dissennata e alla deriva (e da un tentato suicidio in una grotta, sballato di amfe, e lì tra i cunicoli smarrendosi, puntando a morire di inedia e stenti, ma poi dalla grotta uscito) Cash non lo salva solo Dio ma le cliniche, i medici, i 12 passi, e un dottore, in particolare, ex alcolista peggio di lui, f*ttuto a tal punto da “prendersi a coltellate da solo presentandosi coltello in pancia alla consorte”. Johnny Cash fa propria la massima di San Paolo, uno che, si sa, prima della conversione a Damasco, ne ha combinate, di sesso, omo, etero e all: “Mi sono fatto tutto e tutti”.

 

johnny cash 1

Un personaggione, Johnny Cash, che ti lascia a bocca aperta. Fa nulla che si sia di generazioni successive. A bocca aperta, per il suo assassinio, di Jack lo Sguercio, un coccodrillo “bestia enorme, lunga 4 quasi metri e pesante più di 250 kg: l’ho ammazzato con 3 pallottole in testa, e non per vantarmi, ma ho una buona mira, visto che eravamo al buio più completo.

 

johnny cash 5

Jack si è ripreso e ha cominciato a divincolarsi come un maledetto. Sono serviti altre 5 colpi per riuscire a finirlo”. E la coda di coccodrillo “è un piatto ottimo, specie se affettata sottile, condita con spezie e arrostita”. Ma mai mai mai scontrarsi con uno struzzo vedovo: trattasi di struzzo reso pazzo per morte di moglie struzza, particolarmente aggressivo, e che “atterra, zampe affilate” su Cash rompendogli 5 costole lasciandogli “uno squarcio profondo lungo la pancia”. Solo la grossa fibbia della cintura gli salva il pene. Ma non lo salva dalla nuova dipendenza da antidolorifici. Allucinazioni annesse.

 

johnny cash ronald reagan

Le canzoni di Johnny Cash sono vita, vissuta, sperimentata. Non c’è chiacchiera, non c’è sentito dire. A 5 anni Johnny Cash stava sotto il sole cocente, e ore e ore, nei campi, a raccogliere cotone. A spaccarsi le mani. Quei segni non vanno via. “Ogni tanto portavo con me anche la pistola, sul palco. E neanche a dirlo, era carica”. Walk the Line: “Si spara a un uomo/ solo per vederlo morire”.

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