whatsapp facebook criptato

PRIVACY, LA NUOVE MERCE DA VENDERE - SE APPLE SI RIFIUTA DI FORNIRE I DATI DEGLI IPHONE ALL’FBI, WHATSAPP (DI PROPRIETÀ DI FACEBOOK) ANNUNCIA CHE CHAT, MESSAGGI E TELEFONATE ADESSO SARANNO CRIPTATI (MA PERCHÉ, PRIMA NON LO ERANO?)

Ettore Miraglia per www.corriere.it

WHATSAPP CRIPTATOWHATSAPP CRIPTATO

 

In pieno braccio di ferro Apple-Fbi per l’accesso ai dati dell’iPhone del killer di San Bernardino, WhatsApp annuncia una importante svolta in chiave privacy e sicurezza: tutti i messaggi e le chiamate vocali che passeranno sulla sua piattaforma saranno automaticamente criptati. Garantendo così una protezione maggiore per il suo miliardo di utenti nel mondo, sulla scia di quanto già fanno servizi di chat come Telegram.

 

SU FACEBOOK

WHATSAPP CRIPTATO WHATSAPP CRIPTATO

Lo annuncia con un post su Facebook Jan Koum, fondatore della piattaforma di proprietà del social network in blu. Sul blog della compagnia c’è un riferimento anche alla vicenda Apple-Fbi: «Riconosciamo il lavoro importante delle forze dell’ordine nel tenere le persone al sicuro», scrive Whatsapp, «ma gli sforzi per indebolire la cifratura dei dati espongono le informazioni delle persone all’abuso di cybercriminali, hacker e Stati canaglia».

JAN KOUM CAPO DI WHATSAPP JAN KOUM CAPO DI WHATSAPP

 

«Sono due anni che lavoriamo per dare alle persone una migliore sicurezza per le loro conversazioni su WhatsApp», scrive Koum su Facebook. «Sono orgoglioso che il nostro team abbia raggiunto questo traguardo: d’ora in poi ogni messaggio, foto, video, file e messaggio vocale inviato sarà criptato di default se il mittente e il destinatario useranno entrambi l’ultima versione della nostra applicazione. Anche le chat di gruppo e le chiamate vocali saranno criptate».

 

«LA NOSTRA PARTE»

HACKER 2HACKER 2

«Le persone meritano sicurezza», sottolinea Koum, perché è la sicurezza che «ci permette di connetterci con chi amiamo». «Ci permette di comunicare informazioni sensibili con colleghi, amici o altri». «Siamo felici di fare la nostra parte nel mantenere le informazioni delle persone fuori dalla portata di hacker e criminali informatici». Nessuno, sottolinea il blog della compagnia, potrà entrare nei messaggi inviati, «nemmeno regimi repressivi oppure noi stessi».

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