vincenzo de luca elly schlein nicola salvati antonio misiani

DAGOREPORT – VINCENZO DE LUCA NON FA AMMUINA: IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA VA AVANTI NELLA SUA GUERRA A ELLY SCHLEIN - SULLA SUA PRESUNTA VICINANZA AL TESORIERE DEM, NICOLA SALVATI, ARRESTATO PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, RIBATTE COLPO SU COLPO: “DOVREBBE CHIEDERE A UN VALOROSO STATISTA DI NOME MISIANI, CHE FA IL COMMISSARIO DEL PD CAMPANO” – LA STRATEGIA DELLO “SCERIFFO DI SALERNO”: SE NON OTTIENE IL TERZO MANDATO, DOVRÀ ESSERE LUI A SCEGLIERE IL CANDIDATO PRESIDENTE DEL PD. ALTRIMENTI, CORRERÀ COMUNQUE CON UNA SUA LISTA, RENDENDO IMPOSSIBILE LA VITTORIA IN CAMPANIA DI ELLY SCHLEIN…

DAGOREPORT

VINCENZO DE LUCA VS ELLY SCHLEIN - ILLUSTRAZIONE IL FATTO QUOTIDIANO

Per chi suona la Campania? Per Elly Schlein! La segretaria dem si è incartata sulla Regione governata dallo sceriffo sempreverde Vincenzo De Luca. L’ultima tranvata per la segretaria con tre passaporti e una fidanzata è stata l’arresto del tesoriere dem locale, Nicola Salvati, invischiato in una brutta storia di falsi permessi di soggiorno per immigrati clandestini.

 

Intorno a Salvati è partito il solito scaricabarile interno al partito democratico. La dirigenza nazionale ha provato a cavalcare la vicenda, puntando il dito contro De Luca in quanto “padrino” politico di Salvati.

 

E lo “sceriffo” ha reso la pariglia: “Il tesoriere? Dovrebbe chiedere a un valoroso statista di nome Misiani, che fa il commissario del Pd campano. In questo momento il Pd della Campania non esiste, è sequestrato da due anni, quindi dovete chiedere ai sequestratori".

NICOLA SALVATI

 

Comunque vada a finire la querelle su Salvati, di sicuro Vincenzo De Luca non ha intenzione di mollare: la guerra contro il Nazareno è appena iniziata.

 

Parlando alla presentazione del libro Photoansa, De Luca ha fatto capire che non seppellirà l’ascia di guerra ("Vado avanti per la mia strada, lo sto dicendo da un anno”),  spernacchiando la Schlein e la sua gestione centralista del partito: “Nel nostro partito parlano tra di loro una ventina di capi corrente, paragonabili al Pcus di Breznev oppure alle idee di Kim Jong-un. Sono autoreferenziali quanto presuntuosi".

antonio misiani foto di bacco (2)

 

Poi l’affondo finale contro i capataz piddini: “In Liguria hanno scelto Orlando che sta da venti anni in Parlamento, ha fatto tre volte il ministro, lì non c'erano problemi? Decaro è stato per dieci anni il sindaco di Bari, poi europarlamentare e viene candidato a presidente della Puglia?  Altro che terzo mandato, è una grande manfrina, una aggressione a un uomo libero".

 

Il ragionamento che frulla nel capoccione dell’ex sindaco di Salerno è sempre lo stesso: o ottiene per sé il terzo mandato (appeso alla decisione della Corte Costituzionale, che si dovrà esprimere dopo il ricorso del governo Meloni), o dovrà essere comunque lui a scegliere il candidato alla presidenza della Regione Campania. In alternativa, presenterà una lista a suo nome, rendendo impossibile la vittoria del Pd, anche con un eventuale asse con il Movimento 5 Stelle.

 

vincenzo de luca

2 - DE LUCA, IL PD NON MI VUOLE PERCHÉ SONO UN UOMO LIBERO

Da www.ansa.it

"Vado avanti per la mia strada, lo sto dicendo da un anno".

Il governatore campano Vincenzo De Luca torna sulla questione del terzo mandato ribadendo gli attacchi al Pd, tacciato di "ipocrisia e fariseismo".

 

"Nel nostro partito parlano tra di loro una ventina di capi corrente, paragonabili al Pcus di Breznev oppure alle idee di Kim Jong-un. Sono autoreferenziali quanto presuntuosi". Intervenendo a Napoli alla presentazione del libro Photoansa, De Luca punta l'indice su altre candidature dei dem. "In Liguria hanno scelto Orlando che sta da venti anni in Parlamento, ha fatto tre volte il ministro, lì non c'erano problemi? Decaro è stato per dieci anni il sindaco di Bari, poi europarlamentare e viene candidato a presidente della Puglia?

 

Altro che terzo mandato, è una grande manfrina, una aggressione a un uomo libero che non ha mai fatto parte di gruppi e sottogruppi. Io penso a lavorare, gli altri costruiscono le tribù e i percorsi per candidarsi in Parlamento la prossima volta".

 

de luca schlein

    Poi De Luca cita Goethe: "Diceva che non c'è nulla di più terribile di una ignoranza attiva, il Pd è un luogo speciale da questo punto di vista. Tutti strologano sulla Campania ma nessuno viene qui 24 ore per rendersi conto della situazione e nessuno ha chiamato per informarsi della realtà campana, parlano a 'capocchia'. Il problema qui è chi sia in grado di fare le cose e completare l'immane lavoro avviato, non possiamo tornare a uno vale uno".

 

VINCENZO DE LUCA

    E ancora: "Una forza di opposizione seria avrebbe dovuto fare battaglia contro il governo per aver impugnato solo la legge della Campania. I consiglieri regionali della maggioranza hanno spinto per farlo anche qui, visto che non era stato impugnato il testo approvato dal Piemonte un anno e mezzo fa, e Zaia è andato avanti senza che il governo o il Pd dicessero nulla. La Campania approva la legge, e l'ultimo giorno utile il Governo la impugna? Vergogna al governo e all'opposizione, si è calpestato il principio della legge uguale per tutti", conclude.

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