eva green campari

DOVE C’È UN’EREDITÀ MILIARDARIA DA DIVIDERE CI SONO SCAZZI – LA SAGA CAMPARI CONTINUA: SI È CONCLUSO IL PROCESSO INTENTATO DA MADDALENA GARAVOGLIA CONTRO GLI ALTRI DUE FRATELLI (LUCA E ALESSANDRA) IN MERITO ALL’EREDITÀ DELLA MADRE. MADDALENA RICEVERÀ 50 MILIONI DI EURO IN PIÙ TRANCHE - NEL 2000 LA SORELLA ESTROMESSA DALL’AZIONARIATO DELL'AZIENDA, FECE CAUSA AGLI ALTRI FRATELLI CHE CONTROLLANO IL 54% DELLE QUOTE DELLA MULTINAZIONALE E OTTENNE 100 MILIONI...

Estratto dell’articolo di Francesco Bertolino per “il Corriere della Sera”

 

Luca Garavoglia (Campari)

La saga Campari si arricchisce di un nuovo capitolo. Che narra di un accordo da 50 milioni di euro stipulato fra i tre fratelli Garavoglia: Luca, Alessandra e Maddalena. I primi due, riuniti nella holding Lagfin, controllano il 54% della multinazionale titolare di uno dei marchi italiani più noti al mondo.

 

La terza, Maddalena, fece causa nel 2000 ai fratelli e alla madre, accusando di essere stata estromessa dall’azionariato della Campari con un aumento di capitale. Nel 2006 vinse il processo ottenendo 100 milioni di risarcimento; poi una transazione chiuse la vicenda giudiziaria.

 

luca garavoglia campari

Ma non i dissidi in famiglia, destinati a ripresentarsi, dieci anni più tardi, alla morte della madre Rosa Anna Magno che ha nominato Luca e Alessandra suoi eredi universali. Maddalena, venuta a sapere che l’inventario dei beni della madre era stato fatto nel 2017 in sua assenza dal notaio, dallo zio (esecutore testamentario della sorella Rosa Anna) e dal procuratore che agiva per conto dei fratelli (che erano assenti) presentò una querela nei loro confronti.

 

Il processo penale si è concluso nel 2022 con l’assoluzione di tutti gli imputati con la formula più ampia: «Perché il fatto non sussiste». All’epoca della denuncia, però , il legale di Luca e Alessandra Garavoglia aveva ammesso l’esistenza di altre cause civili promosse da Maddalena riguardo alla successione dei beni della madre.

 

CAMPARI

Ebbene, in questo contesto si inserisce una seconda transazione che emerge dal bilancio appena depositato dalla cassaforte lussemburghese Lagfin. «Il 30 marzo del 2023 la compagnia insieme ad altri convenuti ha definito un contenzioso per il quale l’attore aveva inizialmente preteso un importo superiore ai 400 milioni», si legge nel documento della holding di Luca e Alessandra Garavoglia.

 

Il ricorrente anonimo altri non è che la sorella Maddalena. «Lagfin corrisponderà all’attore un importo complessivo di 50 milioni in più tranche: una prima di 10 milioni nel 2023 e 10 tranche annuali consecutive a partire dal 2024 di 4 milioni ciascuna», prosegue la nota della società che, contattata, ha preferito non rilasciare commenti, così come l’avvocato di Maddalena.

campari

 

L’importo è significativo, ma non certo tale da incidere sugli equilibri della holding. Basti pensare che ad aprile Lagfin ha incassato dalla controllata Campari 37 milioni di dividendi a valere sul bilancio del 2022, chiuso dal gruppo con 2,7 miliardi di ricavi e 333 milioni di utile.  […]

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