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LA CAMPAGNA D'ALBANIA DI GIORGIA MELONI FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI - DURANTE LE PROCEDURE DI IDENTIFICAZIONE DEI 49 MIGRANTI, SALVATI A LARGO DI LAMPEDUSA E PORTATI DALLA MARINA MILITARE NEL CENTRO DI GJADER, È SALTATA LA CORRENTE ELETTRICA E GLI ADDETTI HANNO DOVUTO RICORRERE AI GENERATORI - CINQUE LE PERSONE RIMANDATE IN ITALIA PERCHÉ CONSIDERATE VULNERABILI (QUATTRO MINORENNI), GLI ALTRI 44 SONO NEL CENTRO DI GJADER - LA POLEMICA SULLE VISITE MEDICHE, EFFETTUATE DAI MILITARI ITALIANI SENZA "GARANZIA DI TERZIETÀ"

Estratto dell'articolo di Davide Carlucci per "La Repubblica"

https://www.repubblica.it/politica/2025/01/29/news/migranti_albania_nave_cassiopea_news-423967648/

 

IL DECRETO LEGGE SUI PAESI SICURI - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Ci mancava solo il blackout. L’hotspot italiano, ieri sera, era l’unico punto di luce nel buio del porto e della periferia di Shengjiin, la sonnecchiosa cittadina albanese che aspetta l’estate per tornare a vivere. Per completare le procedure di identificazione dei 49 migranti, prelevati dalle acque internazionali al largo di Lampedusa e approdati in mattinata in Albania, si è dovuti ricorrere ai generatori.

 

Ma la missione del governo italiano è alimentata dall’ostinazione. Al terzo round dello scontro con i giudici, dopo le due partite perse a ottobre e novembre, arriva con un numero inferiore di “perdite”, rispetto alle altre volte: le persone rimandate in Italia perché vulnerabili sono solo cinque, di cui quattro minorenni; gli altri 44 sono già nel centro di trattenimento di Gjader.

MEME GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

 

Ma adesso c’è una pecca in più: a verificare le procedure non ci sono, questa volta, i medici dell’Oim, l’organizzazione internazionale per le migrazioni. La loro convenzione con il ministero dell’Interno è in attesa di rinnovo. Particolare che allarma molto la deputata del Pd Rachele Scarpa, per due volte ieri in visita al centro (e anche oggi festeggerà qui il suo ventottesimo compleanno):

 

«Le operazioni di verifica delle condizioni di salute sono state eseguite dal personale medico della marina militare in nave. Manca ogni garanzia di terzietà. Non c’è a bordo un ente accreditato a svolgere le fasi di pre-screening con le competenze specifiche. C’è un occhio in meno, da parte delle Nazioni unite, sulle fasi del soccorso e della selezione dei migranti ».

 

Cassiopea, la nave della marina militare italiana prescelta per il transfer dei naufraghi, si palesa nel grigiore dell’alba a qualche miglia di distanza, altera e imponente. Alle 7 e 30 trova posto al porto accanto a un peschereccio dove quattro uomini smistano le cassette di polistirolo con i merluzzi e i saraghi appena pescati. Per oltre tre ore, dalla nave non scende nessuno.

migranti in albania - vignetta by vukic

 

Poi ecco venir fuori, alle undici, gli ultimi selezionati per l’esperimento di delocalizzazione dei flussi caro alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La maggior parte sono bengalesi. Altri sei, egiziani. Due arrivano della Costa d’Avorio, gli altri due dal Gambia: saranno loro, in serata, a raggiungere, a bordo di una motovedetta, la Cassiopea, partita già nel pomeriggio con un bengalese claudicante, che andrà con i ragazzi in un centro di accoglienza a Brindisi.

 

Il furgoncino della Medhospes, la cooperativa che gestisce la macchina dell’accoglienza in Albania, arriva con un carico di pasti precotti e con le tute blu che i nuovi arrivati indossano prima dei controlli eseguiti fino a sera nell’hotspot. [...]

 

giorgia meloni edi rama - hotspot per migranti in albania

Da stamattina i migranti sono in stato di fermo. Ed entro venerdì i giudici della Corte d’appello di Roma – investiti del caso dal governo in sostituzione della sezione immigrazione del tribunale, ritenuta ostile – dovranno decidere se convalidare o no il trattenimento a Gjader. Ma il tavolo asilo e immigrazione protesta: «Il trasferimento coatto in Albania è un grave attacco ai principi del diritto».

giorgia meloni edi rama - hotspot per migranti in albaniaGIORGIA MELONI E LA VLORA giorgia meloni in albania con i militari italiani giorgia meloni edi rama - hotspot per migranti in albania

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