oscar farinetti eataly

S'E' SFARINATO FARINETTI: EATALY HA CHIUSO IL BILANCIO 2022 CON 25,8 MILIONI DI PERDITE. NON È UN CASO CHE “OSCARDABAGNO” ABBIA DECISO DI CEDERE LA MAGGIORANZA DELL’AZIENDA AD ANDREA BONOMI – A QUESTO SI AGGIUNGE IL FLOP DI "FICO", CHE DOVEVA DIVENTARE LA DISNEYLAND DEL CIBO BIO: DOPO UNA SERIE ININTERROTTA DI BILANCI IN PERDITA, DOVREBBE FAR REGISTRARE UN ALTRO BUCO DA 3 MILIONI – INTANTO FARINETTI CONTINUA AD ANDARE IN TV A FARE IL “GURU” E DARE CONSIGLI…

Estratto dell'articolo di Carlo Cambi per “La Verità”

 

OSCAR FARINETTI

Non si può dire che sia un bilancio da Oscar: Eataly perde milioni, Fico è un buco senza fondo. Scuserà Natale Farinetti, detto Oscar, se lo riduciamo a sineddoche: una parte per il tutto. Ma si fa fatica a separare l’immagine dell’omino coi baffi della salamella da quella di Eataly che chiude un altro anno con pesanti perdite nonostante i favori del milieu mediatico-finanziario-politico che conta.

 

Oscar Farinetti segue la parabola del Pd di cui, ai tempi di Matteo Renzi segretario, era laudatore e mentore al punto che lo volevano ministro dell’Agricoltura salvo poi mostrarsi amico dei grillini.

 

OSCAR FARINETTI - FICO

In maniera molto riservata un paio di settimane fa al riparo dai giornaloni che comunque non avrebbero mai offuscato l’immagine del genio dei tajarin, i soci di Eataly hanno preso atto che l’esercizio 2022 si è chiuso con 25,8 milioni di perdite (erano 22,1 nel 2021) mentre il mondo della ristorazione e dell’agroalimentare mieteva successi fino al record di 60 miliardi di export.

 

Per Eataly - 45 negozi nel mondo e nuove aperture annunciate - più cresce il fatturato (arrivato a 601 milioni con un margine operativo lordo di 25,5 milioni segno evidente che se non basta a generare utile il gruppo è sovraindebitato) più crescono le perdite.

 

francesco e oscar farinetti

Gli azionisti che già a metà 2022 avevano rimesso nella società 15 milioni e si sono stancati, salvo i Farinetti, di buttare quattrini nello scolapasta di Eataly e hanno deciso di riportare a nuovo il disavanzo il che fa salire le perdite non coperte a 70 milioni a fronte di un patrimonio netto di 58,7 milioni. Il consolidato va leggermente meglio, ma resta in perdita passando da un rosso di 31,2 milioni dello scorso esercizio a 28,6 milioni del 2022.

 

Un’ altra società con questi numeri sarebbe nei guai invece Eataly ha rinegoziato un finanziamento da 105 milioni con la Sace (società del ministero dell’Economia) e ha incassato 20 milioni da Investindustrial a titolo di anticipo per avere la liquidità sufficiente per arrivare al momento in cui la stessa Investindustrial guidata da Andrea Bonomi subentrerà nel capitale con un aumento da 200 milioni rilevando il 52% delle azioni.

 

renzi oscar farinetti

La Eatinvest della famiglia Farinetti, Tamburi Invest (mantiene circa il 19%) e i Filangeri-Baffigo scenderanno al 48%. Oscar non sarà più da dopo l’estate il dominus di Eataly dove già si è insediato il nuovo amministratore delegato Andrea Cipolloni.

 

[…] c’è un’altra grana che offusca la fama del Farinetti genio al vitel tonné: il clamoroso flop di Fico. Dopo una serie ininterrotta di bilanci in perdita – si aspetta quello del 2022: la previsione è che ci sarà un altro buco da 3 milioni. Alleanza 3.0 la mega Coop ha rinunciato alla gestione ed è passata dal 50 al 40% della società.

 

[…]

 

oscar farinetti

L’Oscar ha ammesso: «Negli ultimi tre anni sono stato poco presente, è stato un errore». Ma i conti di Fico dicono qualcosa di più. Per rimettere in sesto la baracca - già costata agli investitori oltre 6 milioni di perdite - serviranno 15 milioni (8 pare li metta Farinetti, forse 5 li metterà Alleanza 3.0 che cosi scende nel capitale dal 50 al 40%), ma bisogna tenere buone le banche.

 

Hanno fatto un accordo: nei prossimi tre anni la società rimborserà solo gli interessi dei circa 30 milioni di debiti. E qui si capisce l’importanza di chiamarsi Oscar Farinetti e di avere buona stampa e buone relazioni. Continuano a chiamarlo in tv per dare buoni consigli, ma a vedere i conti pare piuttosto un cattivo esempio.

OSCARI FARINETTIOscar Farinetti oscar farinetti

Ultimi Dagoreport

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…