giorgia meloni andrea orcel giuseppe castagna unicredit banco bpm

FERMI TUTTI: DOMANI ANDREA ORCEL VA A PALAZZO CHIGI E SUL TAVOLO CI SONO MOLTI DOSSIER DA DISCUTERE - L'AD DI UNICREDIT PUÒ RILANCIARE SU BPM O FARE DIETROFRONT CHIEDENDO UNA SPONDA DEL GOVERNO PER L’ASSALTO IN GERMANIA A COMMERZBANK – MA E' IN BALLO ANCHE IL DESTINO DI GENERALI: LA COMPAGNIA ASSICURATIVA IN PRIMAVERA RINNOVERÀ IL SUO BOARD E IL 5,22% DI UNICREDIT SARÀ DETERMINANTE PER DECRETARE IL VINCITORE TRA MEDIOBANCA, PRIMO AZIONISTA DEL “LEONE” CON IL 13,1%, E IL DUPLEX MILLERI-CALTAGIRONE…

Estratto dell’articolo di Michele Chicco per “la Stampa”

 

ANDREA ORCEL - FOTO LAPRESSE

Andrea Orcel è atteso domani a Palazzo Chigi. Più fonti gettano acqua sul fuoco e bollano come di routine l'incontro tra l'amministratore delegato di Unicredit e i funzionari del governo. Ma i tempi sono sospetti. Tra quelle giocate dal banchiere, due partite interessano molto l'esecutivo che vuole vederci chiaro sia sul futuro dell'offerta pubblica di scambio per Banco Bpm sia sulla partecipazione che Unicredit ha messo insieme in Generali.

 

La compagnia assicurativa in primavera rinnoverà il suo board e il 5,22% di Unicredit […] sarà determinante per decretare chi riuscirà a domare il Leone. Su fronti contrapposti c'è da una parte Mediobanca, primo azionista di Generali con il 13,1%, e dall'altra i Del Vecchio e Caltagirone, che hanno rispettivamente il 9,93% e l'8% delle azioni.

Giuseppe Castagna - PRIMA DELLA SCALA 2024

 

Con le due famiglie di imprenditori il governo è alleato in Montepaschi e non stupisce che faccia il tifo per loro, anche per frenare l'intesa con Natixis siglata dal ceo di Generali, Philippe Donnet, per creare un polo europeo del risparmio gestito. […] È difficile che il banchiere già domani sveli la strategia per quella che si ostina a definire una partecipazione «finanziaria», ma presto sarà chiamato a uscire allo scoperto: appoggiare uno dei due contendenti o rafforzare la sua presa sul Leone, secondo alcuni scenari anche attraverso una scalata di Mediobanca con un'offerta alternativa a quella annunciata proprio da Mps (contro Tesoro, Del Vecchio e Caltagirone che spiccano nel libro soci).

 

fazzolari meloni

L'altra partita aperta è quella su piazza Meda. Unicredit ha lanciato a novembre l'offerta pubblica di scambio da 10,1 miliardi su Banco Bpm e molti osservatori si aspettano un rilancio: ai valori di Borsa di venerdì, lo sconto dell'Ops è ben oltre l'8%. Serve un miliardo per pareggiare e qualcosa in più per rendere la proposta attraente. Orcel si chiede se ne valga la pena […]

 

Il governo ha bisogno di capire. La procedura di golden power è stata avviata e il responso, atteso tra marzo e aprile, sarà in ogni caso soft, con un via libera condizionato al numero degli esuberi e al mantenimento delle filiali. Se invece a farsi da parte dovesse essere lo stesso Orcel si riaprirebbe l'idea di un grande terzo polo, con Montepaschi e Banco Bpm legate a Mediobanca.

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI

 

In cambio di un passo indietro, il ceo potrebbe chiedere sostegno al governo per la sua campagna tedesca: una sponda politica di centrodestra può agevolare la conquista di Commerzbank.

Ultimi Dagoreport

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...