gianfranco fini giorgia meloni

“IL GOVERNO NON DEVE AVERE ESITAZIONI SU UNA LINEA FILOEUROPEA E PRO-UCRAINA” – GIANFRANCO FINI SPIEGA ALLA MELONI COME SI FA POLITICA A LIVELLO INTERNAZIONALE: “LA DESTRA NON PUÒ AVERE DUBBI E NON SAPERE DA CHE PARTE STARE. SI FACESSERO SPIEGARE DAGLI UCRAINI COSA VUOL DIRE ESSERE PATRIOTI EUROPEI. QUANDO C’ERANO I CARRI ARMATI ALLE PORTE DI KIEV, LE DONNE UCRAINE PREPARAVANO LE MOLOTOV - SE L’UE NON FA CAPIRE ALLA CASA BIANCA CHE LIBERTÀ, DEMOCRAZIA E AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI SONO VALORI FONDANTI DELL’OCCIDENTE E SU QUESTI VALORI NON PUÒ TRANSIGERE, SI CONDANNA ALL’AUTODISSOLUZIONE - BISOGNA FAR CAPIRE AGLI AMERICANI CHE NON POSSIAMO CONSIDERARE UNA PACE CHE PREMIA L’AGGRESSORE E UMILIA UN POPOLO EUROPEO AGGREDITO”

Estratto dell’articolo di Francesco Bei per “la Repubblica”

meloni fini

 

Gianfranco Fini nel 2002 partecipò come rappresentante italiano alla convenzione che scrisse la costituzione europea, il momento in cui l’Unione si avvicinò di più a quegli Stati Uniti d’Europa di cui molti – di fronte agli schiaffi di Trump – rimpiangono l’assenza. Da ex ministro degli Esteri fa suonare oggi «l’allarme rosso» per l’Europa e per l’Ucraina. […]

 

Cosa è successo alla Casa Bianca tra Trump e Zelensky?

«È accaduto l’impensabile. Zelensky c’era andato disposto a firmare l’accordo sulle terre rare e Trump, dopo gli incontri con Macron e Starmer, aveva dato l’impressione di essersi ammorbidito. Poi le modalità dell’incontro, con la diretta tv e Vance che ha fatto di tutto per provocare, lasciano pensare che si sia trattato di una trappola».

 

Trump ha umiliato Zelensky in mondo visione. Perché l’ha fatto?

ZELENSKY E TRUMP NELLO STUDIO OVALE

«È stata una vendetta per la vicenda di Hunter Biden? L’impossibilità per Trump di non assecondare Putin? La convinzione di essere onnipotente? Quale che sia la versione corretta forse tutte e tre insieme lo sono siamo all’allarme rosso».

 

Senza il sostegno americano l’Ucraina è spacciata, lo riconosce in primis Zelensky. Dunque come se ne esce?

«Non è nemmeno da escludere che Trump faccia ancor di peggio di quello che ha già fatto, ovvero arrivi a minacciare l’uscita degli Stati Uniti dalla Nato. Un’ipotesi che può apparire oggi inverosimile, ma se il popolo ucraino mostra la volontà di resistere e combattere fino all’ultimo e, soprattutto, se l’Unione europea continua a sostenere l’Ucraina, l’inverosimile può diventare realtà».

gianfranco fini a mezzora in piu 4

 

L’Europa deve continuare a difendere l’Ucraina?

«Non può fare altrimenti se non intende scomparire come entità politica e ridursi a spettatrice impotente e impaurita di un nuovo ordine mondiale ridisegnato tra Usa, Russia e Cina. Anche per questo il vertice di Londra è decisivo».

 

Cosa possono fare gli europei in concreto?

«Anzitutto devono continuare a sostenere Kiev con forza. Per far questo è arrivato il momento di utilizzare gli ingenti capitali russi congelati dopo le sanzioni. Con pari forza l’Ue deve ribadire l’amicizia storica con gli Usa, ma anche far capire agli americani che non possiamo considerare una pace che premia l’aggressore e umilia un popolo europeo aggredito. La terza cosa è la volontà di dotarsi di forze armate capaci di difendersi congiuntamente. E in questo la presenza della Gran Bretagna, che è l’unica oltre la Francia ad avere anche una deterrenza nucleare, è fondamentale».

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

 

C’è un messaggio politico che dovrebbe uscire dal summit di Londra?

«[…] se l’Ue non fa capire alla Casa Bianca che la libertà, la democrazia e l’autodeterminazione dei popoli sono valori fondanti dell’Occidente e su questi valori non può transigere, si condanna all’autodissoluzione, scompare come comunità di destino.

[…]».

Gli amici di Putin non stanno solo a Washington, sarà difficile arrivare all’obiettivo…

«È vero, l’Ue è più divisa di quello che sembra. Non c’è solo Orban, in Italia ad esempio abbiamo Salvini e Conte […]».

 

L’Italia cosa dovrebbe fare?

GIANFRANCO FINI GIORGIA MELONI

«Giorgia Meloni ha fatto bene a proporre a caldo un vertice immediato Ue-Usa per riavvicinare le sponde dell’Atlantico. Il governo però non deve avere esitazioni su questa linea filoeuropea e pro-ucraina […] la destra non può avere dubbi e non sapere da che parte stare».

 

Una volta la destra, penso a De Gaulle ma anche al Msi di cui lei è stato l’ultimo segretario, sognava un’Europa terza e indipendente tra Usa e Urss. Ora invece i “Patrioti”, il gruppo che comprende Orban e Salvini, sono sdraiati su Trump. Come è possibile?

«È un controsenso politico. Se lo facessero spiegare dagli ucraini cosa vuol dire essere patrioti europei. Quando c’erano i carri armati alle porte di Kiev, le donne ucraine preparavano le molotov. […]». […]

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

 

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