giorgia meloni ignazio la russa daniela santanche

IGNAZIO, PENSACI TU! – DANIELA SANTANCHÉ, SEMPRE PIÙ ISOLATA IN FRATELLI D'ITALIA DOPO IL RINVIO A GIUDIZIO, NON VUOLE DIMETTERSI E FRIGNA: “SOLO SE ME LO CHIEDE GIORGIA” – LA MELONI HA PRANZATO CON LA RUSSA, PADRINO POLITICO DELLA "PITONESSA", E L’HA INCARICATO DI MEDIARE E CONVINCERE LA MINISTRA A FARE UN PASSO INDIETRO, PER EVITARE UN CALVARIO GIUDIZIARIO DANNOSO PER IL GOVERNO, VISTO CHE DANIELA SANTANCHÉ RISCHIA ANCHE IL PROCESSO PER TRUFFA AGGRAVATA AI DANNI DELL'INPS (OVVERO DELLO STATO) – LA PREMIER CAMBIA L'AGENDA DEL VIAGGIO IN ARABIA SAUDITA PER NON INCROCIARE DANIELONA...

Estratto dell’articolo di Federico Capurso e Francesco Malfetano per “La Stampa”

 

daniela santanche giorgia meloni

«Giorgia deve parlarne con me». Al ruolo di ministro, Daniela Santanchè sta provando in ogni modo a non rinunciare. A chi – come la Stampa – chiede se è pronta a dimettersi, l'ex proprietaria del Twiga spiega che lo farà «anche subito» ma solo «se me lo chiede» la premier. Non ora, spera, con "solo" un rinvio a giudizio sulle spalle. Non in questo modo, con un passo indietro che avrebbe il sapore di un'ammissione di colpa.

 

La titolare del Turismo resiste e, a volerla leggere in controluce, sfida Giorgia Meloni. Il pressing di palazzo Chigi infatti pare essersi fatto serrato. La presidente del Consiglio, confidano i colonnelli di Fratelli d'Italia, si aspettava di trovare le dimissioni sulla sua scrivania già ieri. […]

 

giorgia meloni ignazio la russa - foto lapresse

Un'aspettativa, quella di Meloni, che è rimasta però delusa. Da qui la "convocazione" a palazzo Chigi di Ignazio La Russa, padrino politico di una Santanchè che c'è chi descrive come «barricata». Un pranzo «programmato» secondo i rispettivi staff, in cui La Russa smentisce addirittura si sia parlato della ministra, figurarsi delle sue eventuali dimissioni.

 

Eppure, da quanto risulta, al presidente del Senato la premier avrebbe affidato il mandato di mediare, nel tentativo di evitare che gli stracci di via della Scrofa volino in pubblico. Già le dichiarazioni rese al Corriere sabato mattina hanno mandato su tutte le furie Meloni. Del resto durante la convulsa storia dell'addio di Gennaro Sangiuliano, palazzo Chigi rese molto chiaro che non può passare il messaggio che è la presidenza del Consiglio a dover chiedere l'addio ad un ministro. Lo prevede una certa grammatica delle istituzioni.

 

giorgia meloni difende daniela santanche meme by edoardo baraldi

Esattamente il contrario di ciò che ha detto Santanchè pochi giorni fa. Proprio l'opposto di ciò che ha confermato ieri a questo giornale. D'altro canto i rapporti tra Meloni e la ministra sono ai minimi termini ormai da tempo. Almeno da quando, a luglio 2023, la Pitonessa ha insistito per presentarsi in Aula a palazzo Madama e difendersi dalle accuse. Finì con un pasticcio comunicativo durato settimane, increspando i rapporti tra la ministra e la premier al punto da alimentare ricostruzioni di una totale assenza di dialogo tra le due.

 

[…]

 

ignazio la russa daniela santanche

Ciò che è certo è che Santanchè sarà a Roma oggi. Il suo treno partirà da Milano alle 11.30 per arrivare alla stazione Termini. Impossibile dire se la tappa finale del viaggio sarà davvero palazzo Chigi, ma la ministra ormai pare isolata.

 

Il silenzio calato all'interno del partito ne è la manifestazione plastica. E sembra esserlo pure il cambiamento di agenda con cui ieri Meloni ha cominciato a ridefinire alcuni passaggi della sua missione in Arabia Saudita. La premier sarebbe dovuta arrivare a Riad questa domenica, per poi volare a Gedda e, lunedì, presenziare assieme alla ministra alla presentazione del tour mediterraneo del veliero Amerigo Vespucci (ormeggiato nel Mar Rosso). Una photo opportunity a dir poco scivolosa per Meloni. E, infatti, non si farà.

[…]

 

GIORGIA MELONI DANIELA SANTANCHE - MEME BY GRANDE FLAGELLO

L'epilogo però è ancora una pagina bianca. La ministra potrebbe resistere ancora qualche settimana. Eppure all'interno di FdI, dove Santanchè non è mai stata particolarmente amata, già si rincorrono ampiamente le voci sulla sua successione. L'indiziato numero uno Gianluca Caramanna, deputato e già ministro ombra del Turismo, non è più in corsa, pagando un'assenza di standing e qualche eventuale conflitto d'interessi di troppo. Salgono invece le quotazioni di Lucio Malan, attuale capogruppo al Senato, […]

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHEignazio la russa daniela santanche 2003

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)