fabio lazzerini giovanni prandi ita airways true italian experience

FACILE ESSERE GENEROSI FINCHÉ PAGANO I CONTRIBUENTI! – ITA AIRWAYS HA SBORSATO PIÙ DI 4 MILIONI DI EURO A “TRUE ITALIAN EXPERIENCE”, UNA PICCOLA PIATTAFORMA EMILIANA CHE DOVREBBE PROMUOVERE IL TURISMO ITALIANO NEL MONDO. PROBLEMA: "TIE" HA PROCURATO A ITA “ZERO VENDITE E ZERO RICAVI”, COME CONCLUDE UN AUDIT INTERNO - L’AFFARE HA MESSO IN ALLARME I TEDESCHI DI LUFTHANSA, CHE DOVREBBERO COMPRARSI L'EX ALITALIA, MA INIZIANO AD AVERE GROSSI DUBBI SULLA GESTIONE UN PO’ TROPPO ALLEGRA. E INFATTI, L’OPERAZIONE È STATA MESSA IN STANDBY, ANCHE PER LE BEGHE POLITICHE TRA MELONI E SALVINI

ita airways true italian experience

Estratto dell’articolo di Daniele Martini per “l’Espresso”

 

Quale azienda al mondo darebbe più di 4 milioni di euro a un’altra azienda per avere niente in cambio? [...] in Italia esiste davvero una società così spensierata e generosa da pagare un’altra senza contropartita. Questa azienda si chiama Ita Airways-Italia Trasporto Aereo, ed è la compagnia aerea pubblica che ha preso il posto di Alitalia il 15 ottobre di due anni fa.

 

true italian experience

L’elargizione sarebbe addirittura continuata chissà fino a quando se la strana storia non fosse stata prima scovata dal giornale Il Domani e poi non fosse stato avviato un audit dal Consiglio di amministrazione che ha confermato in pieno le rivelazioni di stampa aggiungendo elementi inquietanti.

 

L’audit Ita è un documento molto dettagliato di oltre 50 pagine di cui L’Espresso ha potuto avere una copia. [...] Le conclusioni a cui arriva sono molto gravi: «La società (Ita, ndr) ha corrisposto 4,2 milioni di euro a fronte di 0 euro di ricavi per Ita nel 2022. Tale risultato ha portato un impatto sull’ebit (utile di esercizio, ndr) peggiorativo di 4,4 milioni di euro». In pratica un pezzetto della perdita di Ita di 486 milioni di euro nel 2022, è dovuto all’anomala operazione prodigalità.

 

Fabio Lazzerini

L’affare ha messo in allarme perfino il futuro partner-padrone della compagnia italiana, la tedesca Lufthansa, preoccupata dalla circostanza che un episodio del genere possa essere la spia di una gestione superficiale e opaca dell’azienda.

 

Per capire meglio come stanno le cose è stato inviato in missione da Francoforte uno dei dirigenti più alti in grado, Joerg Eberhart, il capo delle strategie, un tedesco mezzo italiano che conosce bene il nostro Paese per aver guidato a lungo la compagnia Air Dolomiti e che ha continuato ad abitare in Italia anche dopo aver lasciato questo incarico. Eberhart ha parlato del prossimo impegno di Lufthansa in Ita a palazzo Chigi con esponenti del governo italiano e tra gli argomenti trattati c'è stata anche la strana storia del regalo milionario.

 

Carsten Spohr (ad Lufthansa) con Joerg Eberhart (Air Dolomiti)

Beneficiaria del buon cuore di Ita è un'aziendina di San Polo d'Enza, un piccolo comune di 6 mila abitanti in provincia di Reggio Emilia. Questa società si chiama Tie-True Italian Experience, è amministrata da Maurizio Rota ed è una piattaforma per la promozione dell'immagine turistica italiana nel mondo che secondo l’audit ha 5 dipendenti, quattro a tempo indeterminato e uno a tempo determinato.

 

Proprietaria di Tie è Assist group, società posseduta da Gianni Prandi e Furia Rinaldi. Il cervello di tutta l’operazione con Ita è proprio Prandi, [...] a suo agio soprattutto nell’area politica di sinistra e il sindacato, la Cgil di Maurizio Landini di cui è amico fin dall’infanzia. [...] Ora Prandi tiene a precisare a L’Espresso di non avere alcun ruolo operativo in Tie.

 

giovanni prandi

Nell’autunno 2021, nelle settimane convulse dell’avvio di Ita, Fabio Lazzerini [...] ritiene sia necessario dotare la compagnia aerea di un partner forte e affidabile nel settore del turismo, capace di attrarre viaggiatori in tutto il mondo e di convogliarli sugli aerei di Ita.

 

La pratica viene curata da Emiliana Limosani, responsabile dell'attività commerciale Ita [...]. La scelta di Ita cade su Tie, ma viene fatta alla buona, senza che vengano espletate le verifiche e i controlli necessari sull'affidabilità e la solidità dell'azienda individuata nonostante in ballo ci siano milioni di euro.

 

Nell'audit questa anomalia viene sottolineata con chiarezza: «Non sono state svolte attività di benchmarking sul partner da parte di Ita... e non è stata svolta un'attività di due diligence sull'affidabilità, reputazione, solidità».

 

Se queste azioni di controllo fossero state eseguite a dovere, sarebbero emerse le criticità di Tie messe in evidenza dall'audit. Una in particolare: che Tie non era in grado di onorare gli impegni assunti. Gli estensori dell'audit Ita parlano di «inadeguata solidità del partner nel poter erogare il servizio contrattualizzato».

 

true italian experience.

[...] Il contratto viene firmato nei giorni tra Natale e Capodanno 2021, il 27 dicembre, ed è molto oneroso per Ita. Prevede il pagamento immediato di una tranche di 901 mila euro a compenso dell'impegno profuso da Tie nell'anno in corso, cioè nei 5 giorni dal 27 al 31 dicembre.

 

[...] L’impegno totale di Ita nei confronti di Tie è di quasi 15 milioni di euro in 4 anni. In cambio di questa pioggia di soldi Tie avrebbe dovuto convogliare clienti a profusione sugli aerei di Ita da tutto il mondo grazie alla sua piattaforma turistica e alla sua attività di promozione. Il margine di profittabilità di tutta l’operazione viene stimato dalla direzione commerciale di Ita la bellezza di circa 70 milioni di euro.

 

fabio lazzerini ita airways

Ma i viaggiatori non si sono visti e dall’audit risulta che Tie ha procurato a Ita «zero vendite e zero ricavi». Di fronte al disastro, invece di voltare pagina il più in fretta possibile, a Ita hanno cercato di tenere vivo fino all’ultimo il rapporto con Tie. Lo hanno fatto facendo finta di fare il contrario. Il 9 gennaio 2023 hanno comunicato la volontà di recedere dall’accordo con efficacia dal 31 dicembre 2022.

 

true italian experience.

Come ribadisce una nota inviata da Ita al nostro giornale «l’amministratore delegato Fabio Lazzerini ha deciso, insieme al team legale e commerciale, di terminare il contratto alla fine di dicembre 2022». Nello stesso tempo, però, hanno cercato, nei fatti, di proseguire la collaborazione con Tie, magari ritoccando un po’ i termini dell’intesa. Dall’audit risulta che ci sono stati ben tre tentativi per aprire una nuova fase.

 

[...] Il 21 aprile il consiglio di amministrazione di Ita ha esaminato per ore la vicenda. C’è stato uno scontro durissimo tra alcuni consiglieri e l’amministratore Lazzerini e dal momento che i soldi spesi sono soldi pubblici e Ita è un’azienda pubblica, è volata pure la minaccia di sottoporre tutta la faccenda alla Corte dei Conti. Alla fine è stato definitivamente chiuso ogni rapporto con Tie.

 

Articoli correlati

ITA AIRWAYS SGANCIA 4 MILIONI DI EURO A TRUE ITALIAN EXPERIENCE, UNA PICCOLA PIATTAFORMA...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

true italian experience

 

 

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…