jensen huang sam altman liang wengfeng deepseek

L’APP DI “DEEPSEEK”, L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CINESE LOW COST, È SPARITA DAGLI STORE DI GOOGLE E APPLE (ENTRAMBI COLOSSI AMERICANI), IN ITALIA. IL SITO È ANCORA RAGGIUNGIBILE, ANCHE SE VA A RILENTO – C'ENTRA QUALCOSA L'INTERVENTO DEL GARANTE DELLA PRIVACY, CHE HA CHIESTO INFORMAZIONI ALLE SOCIETÀ CHE FORNISCONO IL SERVIZIO: “ALTO RISCHIO PER I DATI DI MILIONI DI PERSONE”?

Estratto da www.ilsole24ore.com

 

deepseek foto lapresse 2

DeepSeek, l’app di Ai generativa cinese che ha fatto molto parlare di sé negli ultimi giorni, non risulta più scaricabile negli store di Google ed Apple in Italia. Al momento non è noto il motivo. Il sito risulta invece raggiungibile, anche se va rilento.

 

Ieri sera il Garante della Privacy aveva informato di aver inviato una richiesta di informazioni a Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e a Beijing DeepSeek Artificial Intelligence, le società che forniscono il servizio di chatbot DeepSeek, sia su piattaforma web che su App.

 

Liang Wenfeng DeepSeek

«L’Autorità, considerato l’eventuale alto rischio per i dati di milioni di persone in Italia, ha chiesto alle due società e alle loro affiliate di confermare quali siano i dati personali raccolti, da quali fonti, per quali finalità, quale sia la base giuridica del trattamento, e se siano conservati su server collocati in Cina» si leggeva nella nota del Garante.

 

Il Garante ha dato 20 giorni alle aziende per rispondere. L’app di DeepSeek era tra le più richieste. Anche negli Stati Uniti risulta la più scaricata su Google Play Store. Secondo la società di analisi AppFigures dal suo lancio, a metà gennaio, DeepSeek è stata scaricata oltre 1,2 milioni di volte sul Play Store e oltre 1,9 milioni di volte sull’App Store in tutto il mondo.

INVESTIMENTI PRIVATI NELL INTELLIGENZA ARTIFICIALE - USA - CINA - UEdeepseek foto lapresse 3

 

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