olivia cesare paladino giuseppe conte

PALADINO DEI DEBITI – L’HOTEL PLAZA, DI PROPRIETÀ DEL “SUOCERO” DI GIUSEPPE CONTE, CESARE PALADINO (PADRE DI OLIVIA), NON NAVIGA IN BUONE ACQUE: NEL 2022 L’ALBERGO DI VIA DEL CORSO, A ROMA, HA SEGNATO UNA PERDITA DI 4,5 MILIONI DI EURO. IL DEBITO È DI QUASI 41 MILIONI, DI CUI 12 VERSO IL FISCO – L’UNICA SOLUZIONE? UNA FUSIONE CON “IMMOBILIARE ROMA SPLENDIDO”, CHE FA CAPO A OLIVIA E ALLA SORELLA – LE TASSE DI SOGGIORNO NON PAGATE, IL PATTEGGIAMENTO GRAZIE A UNA NORMA INSERITA DA PEPPINIELLO NEL DECRETO RILANCIO (2020)

Estratto dell’articolo di Adriano Talenti per “Libero quotidiano”

 

OLIVIA E CESARE PALADINO

Dici Hotel Plaza a Roma, e pensi a quel tempio dell’ospitalità Capitale, più di centocinquant’anni e varia umanità passata nei suoi augusti saloni e tra le sue camere. […]

 

Oggi, invece, l’hotel Plaza, per una singolare nemesi, si intreccia, guarda un po’, per quanto in via molto indiretta con il racconto di Giuseppe Conte. Già, perché vuolsi che il prestigiosissimo albergo sia di proprietà di Cesare Paladino, padre di Olivia, compagna del leader pentastellato. Quel che andremo a raccontare rientra soltanto in quella parte della politica che si fa romanzo di colore, certo, ma tant’è.

 

Giuseppe Conte Olivia Paladino

[…] il giornale online Affaritaliani.it ha tirato fuori che la gestione della struttura continuerebbe a non navigare in ottime acque. Tema non di oggi, ma di cui la testata fornisce un aggiornamento.

 

«La gestione del prestigioso albergo di via del Corso – scrive Affaritaliani - è in capo alla Unione Esercizi Alberghi di Lusso (Ueal), di cui il 92,6% fa capo alla Immobiliare di Roma Splendido, a sua volta detenuta dall’Archimede immobiliare, a sua volta della Agricola Monastero Santo Stefano Vecchio di Olivia Paladino e della sorella Cristiana».

giuseppe conte e olivia paladino a cortina foto chi

 

Secondo il giornale online, i numeri di Uel, nel 2022, «hanno segnato una perdita di oltre 4,5 milioni di euro, dopo quella di 1,8 milioni del precedente esercizio e pur a fronte di ricavi in lieve progresso anno su anno da 2,2 a 2,5 milioni, nonostante l’hotel causa pandemia sia stato chiuso per i primi 5 mesi dello scorso anno».

 

E ancora, spiega Affaritaliani, «la perdita è stata rinviata a nuovo e, sommandosi a quella accumulata negli anni precedenti e finora non ripianata di 28,2 milioni ha determinato così un patrimonio netto negativo per 10,8 milioni a fronte di debiti per quasi 41 milioni di cui 12 milioni verso il fisco».

grand hotel plaza

 

Dunque una situazione debitoria assai complicata. Di fronte alla quale, comunque, parrebbe esistere una via d’uscita, una fusione con la […] controllante Immobiliare Roma Splendido «titolare dell’immobile dell’albergo».

 

Questo, secondo Affaritaliani, «porterà in dote un patrimonio netto di 260 milioni». E ancora:

 

GIUSEPPE CONTE E OLIVIA PALADINO

«Ciò detto il revisore Massimo Agostini a proposito del bilancio 2022 di Uneal non ha però espresso il giudizio di congruità su alcune poste contabili».

 

[…] Ma l’epopea imprenditoriale tra Cesare Paladino e il Plaza ha anche visto un capitolo giudizario. Il “quasi suocero” di Conte, infatti, era andato a giudizio con l’accusa di non aver versato circa due milioni di euro di tasse di soggiorno tra il 2014 e il 2018.

 

 

Nel novembre del 2019, […] aveva patteggiato una condanna ad un anno e due mesi di reclusione, pena sospesa.

 

 

Successivamente, però, il giudice aveva revocato la sentenza. Che però in seguito è stata confermata dalla Cassazione. […]

 

 

 

Articoli correlati

CHI HA SCRITTO LA NORMA CHE HA SALVATO IL SUOCERO DI CONTE, CESARE PALADINO?

NEL GOVERNO DEL FLOP L\'UNICA LEGGE CHE HA FUNZIONATO E\' LA NORMA AD PERSONAM PER SALVARE PALADINO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giuseppe conte olivia paladino 3giuseppe conte olivia paladino olivia e cesare paladinobacio olivia paladino giuseppe conte foto chi OLIVIA PALADINO E GIUSEPPE CONTEcesare paladinogrand hotel plaza. CESARE PALADINO E EWA AULINterrazza grand hotel plaza promozione di capodanno del grand hotel plazaterrazza grand hotel plazaterrazza grand hotel plaza terrazza grand hotel plaza. grand hotel plaza 6grand hotel plaza. 8SCIOGLIMENTO DELLA AGRICOLA MONASTERO SANTO STEFANO VECCHIO

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...