giancarlo giorgetti matteo salvini

LA LEGA SI SPACCA ANCHE SULLE ELEZIONI TEDESCHE: DA UN LATO GIORGETTI PRO-MERZ, DALL’ALTRO SALVINI CHE TIFA PER LE SVASTICHELLE DI AFD – NEL CARROCCIO CI SONO DUE POSIZIONI OPPOSTE, SIA IN POLITICA ESTERA CHE IN ECONOMIA. DA UN LATO IL NORD DELLE FABBRICHETTE E DEGLI IMPRENDITORI, EUROPEISTI CON IL PORTAFOGLIO (LE LORO AZIENDE SOPRAVVIVONO GRAZIE ALL’EXPORT E AI RAPPORTI CON LA GERMANIA), DALL’ALTRO LA “LEGA NAZIONALE” E SEMPRE PIÙ ESTREMISTA DI SALVINI (E VANNACCI) 

 
 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”

 

matteo salvini giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

Anche Giorgetti, come Meloni, “voleva mori’ ”. Voleva mori’, ieri sera, quando Meloni ha dato “dell’insoddisfacente” alla bozza sua e di Pichetto, sul caro energia. Non ha apprezzato per nulla la “bacchettata”, “immeritata” della premier. E’ “ferito”.

 

Voleva morì, dopo essere tornato, l’ultima volta, da Bruxelles, e confidato: “Corriamo dietro Trump che spacchetta la Ue, che fa casino, ma ci stiamo dimenticando dell’Europa. Come si fa a non capirlo? Attenti a schiacciarsi su Trump. Il nuovo governo di Merz ci può aiutare”. Giorgetti non vole’ mori’ trumpiano.

 

friedrich merz foto lapresse 2

La […] Meloni […] dovrebbe rianimare, e lo ha già fatto ieri con una chiamata a Merz, l’amicizia Roma -Berlino, dovrebbe ricordare che l’Italia già vola con la Germania, con le compagnie aeree Ita-Lufhtansa. […]

 

 Il suo ministro dell’Economia, Giorgetti, che si presenta in Europa con un primato, il più longevo dei ministri economici, quando rientra in Italia, dai suoi regolari incontri all’Ecofin, dice che la Germania, e non aveva ancora vinto Friedrich Merz, “si oppone a tutto”.

 

Per Giorgetti c’è da sperare […] che Meloni riesca ad avere lo stesso rapporto che ha avuto finora con Trump perché, pensa Giorgetti, “altrimenti si rischia di legarsi troppo a Trump e finire scoperti in Europa”. C’è da temere? Per Giorgetti sì, c’è da temere, se quel rapporto dovesse stringerlo la Francia prima dell’Italia.

 

Per Meloni, il buon amico è Trump, ma, per Giorgetti, Merz sarà il cancelliere con cui bisognerà sedersi a tavola, a Bruxelles. In Veneto, i leghisti dicono già: “L’Europa ha trovato finalmente un Trump che non è un Trump”. Luca Zaia non ha mai fatto mistero che l’idea dei partiti gemelli Cdu/Csu è sempre stata una vecchia idea coltivata dalla Lega e c’è già chi si è mosso, come la regione Lombardia, per agganciare la Germania.

DONALD TRUMP GIORGIA MELONIMATTEO SALVINI FESTEGGIA IL SECONDO POSTO DI AFD ALLE ELEZIONI IN GERMANIAfriedrich merz in un jet

 

donald trump elogia giorgia meloni 4

 

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