lorenzo guerini giuseppe conte donald trump

“ESISTE ANCORA IL CENTROSINISTRA? È INNEGABILE CHE VI SIA UNA DISTANZA DA CONTE” – LORENZO GUERINI, LEADER DEI RIFORMISTI DEM E PRESIDENTE DEL COPASIR, AFFONDA IL COLPO SU PEPPINIELLO, IL QUALE HA DETTO CHE “TRUMP HA SMASCHERATO LA PROPAGANDA BELLICISTA OCCIDENTALE”: “TRA UN PO’ QUALCUNO DIRÀ CHE È STATA L’UCRAINA A INVADERE LA RUSSIA” – LA PROPOSTA DI FRANCESCHINI DI UN ACCORDO ELETTORALE COL M5S? “DI FRONTE ALL’OFFENSIVA DELLA DESTRA CI VUOLE QUALCOSA DI PIÙ DI UN ACCORDO DI DESISTENZA” 

Francesco Bei per “la Repubblica” - Estratti

 

lorenzo guerini foto mezzelani gmt18

Lorenzo Guerini, leader dei riformisti dem e presidente del Copasir, in Germania si profila un governo europeista, ma per la Spd il crollo è stato storico. Dal risultato tedesco c’è una lezione anche per il Pd da trarre?

 

«Siamo di fronte a una destra arrembante, che fa presa sui settori più deboli della popolazione, con parole d’ordine semplici e potenti, anche se false. E lì c’è anche un problema per la sinistra perché i ceti più in difficoltà non hanno visto nella Spd la capacità di dare risposta alle loro paure, al loro bisogno di protezione e alle loro angosce. Questo deve far riflettere anche il Pd».

 

(…)

 

ELLY SCHLEIN GIUSEPPE CONTE

Meloni è in difficoltà tra la fedeltà politica a Trump e la guida di un paese fondatore dell’Ue. Come giudica gli equilibrismi di questi giorni?

«L’elemento fondamentale è l’unità della risposta europea di fronte alla guerra in Ucraina ed è chiaro che il governo non deve lasciare spazio all’ambiguità, non è possibile alcun negoziato che premi l’aggressore.

 

Spero che l’Italia si muova in questa direzione. Nessuno può pensare di uscire da queste difficoltà da solo, contando su ipotetiche relazioni privilegiate che rischiano poi di sciogliersi di fronte a un mondo che sembra andare verso la costruzione di un nuovo ordine mondiale basato solo su nuovi rapporti di forza».

 

ROMANO PRODI - DARIO FRANCESCHINI - FOTO LAPRESSE

L’ha sentito l’intervento della premier al Cpac? Ha sposato persino le tesi antieuropee del vicepresidente Vance.

«Quelle tesi non sono condivisibili, Vance si nutre di un armamentario ideologico che è fuori dai nostri riferimenti culturali».

 

(...)

 

Nella commemorazione dei tre anni dell’invasione russa, il Pd è andato in piazza con i centristi, M5S e Avs non si sono visti. Esiste ancora il centrosinistra?

«È innegabile che vi sia una distanza sul giudizio sulle risposte da dare alla guerra d’aggressione mossa dalla Russia all’Ucraina. In politica estera ci possono essere sfumature diverse ma non si può immaginare di non affrontare una discussione chiara e precisa sui principi».

 

RICCARDO MAGI - GIUSEPPE CONTE - ANGELO BONELLI - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI - FOTO LAPRESSE

Conte ha detto che finalmente “Trump ha smascherato la propaganda bellicista occidentale”. L’ha colpita?

«Così si capovolge la verità, tra un po’ qualcuno dirà che è stata l’Ucraina a invadere la Russia. Putin ha aggredito un popolo che voleva solamente essere padrone del proprio futuro, che guarda alla relazione con l’Europa come orizzonte ideale. Tutto ciò era intollerabile per Putin. Io a questo stravolgimento della realtà mi oppongo con determinazione e con me tutto il Pd».

 

Forse non aveva torto Franceschini, di fronte a queste divergenze, a suggerire un accordo solo elettorale con il M5s 

«Capisco il valore tattico della proposta di Dario ma di fronte all’offensiva della destra credo che ci voglia qualcosa di più di un accordo di desistenza. E credo che rafforzando il profilo unitario dell’opposizione e lavorando su un credibile progetto alternativo si possa fare. Con coraggio e lealtà reciproca».

IL CAMPO LARGO VISTO DA ALTANDARIO FRANCESCHINI - ELLY SCHLEIN elisabetta belloni alfredo mantovano giorgia meloni lorenzo guerini copasir

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