AGENZIA MASTIKAZZI - ACQUA E CORNA! L’INSTACANBILE SU & GIU’ CON I MASCHIETTI DI FEDERICA PELLEGRINI

Alessandra Retico e Paolo Rossi per "La Repubblica"

Al centro anche quando esce di scena, protagonista anche da figurante. Inevitabilmente personaggio. Perché le piace, ma anche perché gli altri hanno bisogno di disegnarla così. La condanna d'essere Federica Pellegrini. Quella che nuota, vince, perde, ama, decide, gode, piange. Talento per l'acqua. Talento per la vita rumorosa.

La campionessa comunque e nonostante: scelte, amori, flop (a Londra 2012). Anzi, proprio per tutto questo: tutti pazzi per Federica. La ragazza che vince le Olimpiadi (Pechino), che si fidanza con l'uomo (Luca Marin) della sua ex rivale (Laure Manaudou), che cambia allenatori (quattro in cinque anni), che si innamora di un amico di Marin (Filippo Magnini).

Che va a Parigi, poi torna ma Roma è troppo città, si rintana a Verona, poi pendola con la non allegrissima Narbonne. Fa servizi fotografici, va a Sanremo, apre locali notturni (vende esclusive), si tatua in abbondanza, adora le scarpe, ma alla fine vuole domesticità, mamma e papà. Tutto e il contrario di tutto. L'estremo la attrae e non si nasconde. Federica, della sua immagine, finisce forse anche vittima. Annegata nel suo riflesso.

L'ultimo fotogramma la ritrae così. A difendersi dalla sua fama: «Matteo Giunta è un grandissimo professionista che mi sta aiutando a superare questo momento! Non inventiamo cavolate!» twitta da Narbonne dove si sta allenando con il suo tecnico Philippe Lucas insieme a Filo. Allega foto di quotidiano francese che parla del loro soggiorno tecnico («qui tutta un'altra aria»).

Nell'infinito, sontuoso romanzo Pellegrini&C, il capitolo adesso prevede un passo ulteriore, una complicazione insospettabile, molto, molto appassionante: che lei flirti col cugino del suo fidanzato, che è anche il loro preparatore atletico, che vive con i due a Verona dall'autunno scorso.

La prova del gossip a favore sarebbe una visita di Magnini a Pesaro, dalla sua ex fidanzata, lasciata nell'imminenza delle nozze proprio causa Federica. Non conta la debolezza dell'accusa, ma la grandezza dell'intrigo. L'insaziabile necessità di vedere Federica al centro. Ben illuminata con ombre: per gli amanti del genere non guasta mai.

Il presunto terzo incomodo ha naturalmente smentito sebbene ammettendo che Fede e Filo sono un po' in difficoltà. D'altra parte lei, pur in sabbatico per tutto quest'anno, vince (a Riccione) e con tempi piuttosto magnifici nel dorso, che ha scelto come divertimento fino a settembre. Quando poi andrà, stabilmente, a Narbonne.

Lui, fuori alle batterie a Londra e ormai nell'ultima fase della sua brillante carriera agonistica, non va al momento granché: lento e sperduto. Non sa se seguirà Fede in Francia, non sa ancora bene che pesci pigliare. L'ex allenatore di entrambi, per sei mesi di Fede prima di Londra e per un decennio di Filippo, Claudio Rossetto, abbozza un'analisi:

«Non so come stiamo le cose tra i due, ma sono certo di una cosa: Giunta non c'entra niente, lo conosco, l'ho seguito come tecnico. Moralmente, umanamente, non farebbe mai una cosa del genere. Il problema è che due come loro finiscono vittime del loro gioco. Dovrebbero proteggersi di più. Federica sa che è una nuotatrice, profondamente, ma tutto quello che la circonda a volte la schiaccia. In una coppia così tutto si raddoppia. A rimetterci è l'agonismo, e la serenità». A non finire, è il racconto.

 

Federica Pellegrini FEDERICA PELLEGRINI FEDERICA PELLEGRINI IN FONDO ALLA PISCINA Federica Pellegrinijpeg jpegPELLEGRINI PELLEGRINI

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