IL BEN TRIONFA – NESSUNA SORPRESA ALLA NOTTE DEGLI OSCAR A PARTE MICHELLE OBAMA CHE, IN DIRETTA DALLA CASA BIANCA, ANNUNCIA IL PREMIO PER IL MIGLIOR FILM AD ‘’ARGO’’ DI BEN AFFLECK – UNA STATUINA “TECNICA” PER LA BIGELOW, GRANDE SCONFITTA CON TARANTINO (OSCAR PER LA SCENEGGIATURA) - RISCATTO PER ANG LEE CHE CON “VITA DI P” CONQUISTA IL MAGGIOR NUMERO DI STATUETTE (4) TRA CUI LA MIGLIOR REGIA - TRA GLI ATTORI PREMIATI DAY-LEWIS (‘’LINCOLN’’) E JENNIFER LAWRENCE (‘’IL LATO POSITIVO’’)…

VIDEO: MICHELLE OBAMA ANNUNCIA: VINCE "ARGO": http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/02/25/Oscar-annuncio-Michelle-Obama-vince-Argo_8306486.html

Ansa.it

Il premio Oscar per il miglior film e' andato ad Argo di Ben Affleck. Michelle Obama in diretta dalla Casa Bianca ha aperto la busta che ha visto vincitore Argo. ''Grazie ai miei amici in Iran che vivono in condizioni non facili e a mia moglie, che ha lavorato al nostro matrimonio per dieci natali. Grazie all'Academy.

Non importa quanto certe cose ti possano buttare giu'. Nella vita alla fine bisogna sempre risollevarsi'': cosi' un emozionato Affleck. William Goldenberg per Argo ha vinto l'Oscar come miglior montaggio. Chris Terrio per Argo ha vinto l'Oscar come miglior sceneggiatura non originale.

Il premio Oscar per la miglior regia e' andato ad Ang Lee per Vita di Pi. ''Grazie dio del cinema'', ha detto Lee. Il cineasta taiwanese ha anche ringraziato, oltre a cast e troupe, la moglie ''con cui festeggio quest'anno il 30/o anniversario di matrimonio e i miei figli''.

Ha quindi concluso con il ringraziamento indu': 'Namaste'. Claudio Miranda per Vita di Pi ha vinto l'Oscar come migliore fotografia. Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott per Vita di Pi hanno vinto l'Oscar come migliori effetti speciali. Mychael Danna per Vita di Pi ha vinto l'Oscar come miglior colonna sonora.

Il premio Oscar per la miglior attrice non protagonista e' andato ad Anne Hathaway per Les Miserables. ''Il momento piu' bello della mia vita e' quello in cui ci sei entrato tu''. Cosi' la Hathawayrivolgendosi al marito Adam Schulman.

E ha aggiunto: ''Spero in un momento non troppo lontano la storia di Fantine (il suo personaggio, costretto dalla miseria a prostituirsi) sara' solo nei film e non piu' nella vita vera''. Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes per Les Miserables hanno vinto l'Oscar come miglior sonoro. Lisa Westcott e Julie Dartnell per Les Miserables hanno vinto l'Oscar come miglior trucco e acconciatura.

Il premio Oscar per il miglior attore protagonista e' andato a Daniel Day-Lewis per Lincoln. ''Devo tutto allo sceneggiatore Tony Kushner, al nostro skipper, Steven Spielberg, e alla bellissima anima e corpo di Lincoln... questo premio e' per mia madre'': così Day-Lewis. L'attore britannico, al suo terzo Oscar, ha aggiunto: ''non so davvero come sia successo, ma so che ho ricevuto molto di piu' di quello che meritavo nella mia vita, grazie Academy''.

Ed oltre a ringraziare la moglie, ha scherzato con Meryl Streep che le ha consegnato la statuetta: ''E' strano perche' tre anni dovevo fare il ruolo per Margaret Thatcher, mi avevano chiamato per quello e Meryl era la prima scelta di Steven per Lincoln. Mi piacerebbe vedere questa versione''. Sarah Greenwood (production design), Katie Spencer (Set Decoration) per Lincoln hanno vinto l'Oscar come miglior scenografia.

Il premio Oscar per la miglior attrice protagonista e' andato a Jennifer Lawrence per Il lato positivo.

Il premio Oscar per il miglior attore non protagonista e' andato a Christoph Waltz per Django Unchained. Quentin Tarantino per Django Unchained ha vinto l'Oscar come migliore sceneggiatura originale. ''Volevo ringraziare attrici e attori. Non e semplice da dire, ma le persone che vedranno i miei film tra trenta anni si ricorderanno solo dei personaggi e io devo trovare le persone giuste per far vivere questi personaggi - ha detto un entusiasta Tarantino. ''E io ce l'ho fatta - ha continuato -. Un anno migliore per vincere questa competizione perché piena di buoni avversari. Grazie a Leo Di Caprio anche se non e' qui''.

Paul N.J. Ottosson per Zero Dark Thirty e Per Hallberg e Karen Baker Landers per Skyfall hanno vinto ex aequo l'Oscar come miglior montaggio sonoro. E' la sesta volta nella storia che un premio Oscar viene assegnato a due pellicole nella stessa categoria.

Era accaduto nel '31, per la categoria migliore attore, nel '49, con i documentari brevi, nel '68 per la migliore attrice (Barbra Streisand e Katharine Hepburn), nell'86, per il migliore documentario e nel '94 nella categoria riservata al migliore 'corto'. Skyfall di Adele Adkins e Paul Epworth, da Skyfall, ha vinto l'Oscar come miglior canzone originale.

Amour (Austria) di Michael Haneke ha vinto l'Oscar come miglior film straniero.

Dario Marianelli, già premio Oscar per Espiazione e unico italiano in corsa per la statuetta, non c'e' l'ha fatta a fare il bis con colonna sonora originale di 'Anna Karenina', film diretto da Joe Wright e interpretato da Keira Knightley e Jude Law.

Un lungo applauso e una standing ovation sono stati tributati dal pubblico ai tre Oscar alla carriera, il documentarista D. A. Pennebaker, lo stuntman e regista Hal Needham, e il regista e fondatore dell'American Film Institute George Stevens Jr., e Jeffrey Katzenberg cui e' andato il premio Jean Hersholt, assegnato per contributi eccezionali a cause umanitarie.

Sulla musica de La mia Africa, anche gli italiani Carlo Rambaldi e Tonino Guerra sono stati fra i protagonisti dell'omaggio 'In memoriam', tributato dall'Academy ai personaggi del cinema scomparsi nel 2012. Fra gli altri artisti ricordati: Erland Josephson, Ulu Grosbard, Ernest Borgnine, Charles Durning, Nora Ephron, Tony Scott, Chris Marker, Ray Bradbury, Richard Zanuck, Marvin Hamlisch, Jack Klugman, Celeste Holm e Adam Yauch. A fine ricordo, Barbra Streisand ha cantato The way we were, arrangiata Hamlish, amico di una vita.

Brave di Mark Andrews and Brenda Chapman ha vinto l'Oscar come miglior film d'animazione.

Paperman di John Kahrs ha vinto l'Oscar come miglior corto d'animazione.

Jacqueline Durran per Anna Karenina ha vinto l'Oscar come migliori costumi.

Curfew di Shawn Christensen ha vinto l'Oscar come miglior corto.

Inocente di Sean Fine e Andrea Nix Fine ha vinto l'Oscar come miglior corto documentario.

Searching for Sugar Man di Malik Bendjelloul e Simon Chinn ha vinto l'Oscar come miglior documentario.

 

 

ben affleck e george clooney ben affleck notte degli oscar tarantino oscar miglior sceneggiatura michelle obama notte degli oscar i trionfatori jennifer lawrence notte degli oscar oscar day lewis e meryl streep i presentatori notte oscar christoph waltz notte oscar anne hathaway DEIAFAH michelle obama

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...