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1. “BRAVA RAGAZZA” A CHI? LA “BELLA DI GIORNO” CHE HA ISPIRATO SU SKY LA BEN NOTA SERIE ‘’DIARIO INTIMO DI UNA SQUILLO PERBENE’’ QUERELA L’EX FIDANZATO CHE HA MESSO IN DUBBIO LE SUE IMPRESE DA ZOCCOLA: ‘’LA MIA REPUTAZIONE È STATA DANNEGGIATA’’! (VIDEO)

VIDEO DALLA SERIE ‘’DIARIO INTIMO DI UNA SQUILLO PERBENE’’

 

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Carlo Antonio Biscotto per Il Fatto quotidiano

  

Brooke Magnanti, nata nel 1975 in Florida, naturalizzata britannica, scienziata, ricercatrice oncologica a Bristol, scrittrice e blogger, fino al 2009 era nota con il suo nom de plume “Belle de jour” con il quale firmava un blog di piccanti pettegolezzi sessuali e di eros patinato che faceva impazzire il web e aveva molti affezionati lettori.

 

Nel 2005 aveva dato alle stampe il suo primo libro – The intimate adventures of a London call girl – e l’anno seguente l’immancabile sequel: The further adventures of a London call girl. I libri non solo avevano venduto bene, ma avevano ispirato la serie di Sky dal titolo ‘’Diario intimo di una squillo perbene’’ contribuendo a rimpinguare il suo conto in banca.

brooke magnantibrooke magnanti

 

Nel periodo in cui – stando a quanto afferma nei suoi libri – studiava per il dottorato e si prostituiva, Brooke era fidanzata con un ufficiale della RAF (l’aviazione militare britannica), Owen Morris, che nei suoi scritti è citato solo con l’appellativo “The boy”. L’ex boyfriend non la prese bene, si disse sconcertato e sorpreso dalle rivelazioni e nel 2013, dopo essere stato licenziato, la querelò per diffamazione e violazione della privacy sostenendo, altresì, che non credeva avesse mai fatto la prostituta.

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“Il blog lo scriveva una ragazza che si vestiva con maglioni di seconda mano e i nomi dei clienti erano inventati di sana pianta o pescati tra le pagine delle riviste di gossip”, dichiarò alla stampa. “Brooke nel mondo dei vip non ha mai messo piede”. Non l’avesse mai detto!

 

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Brooke – diversamente da quanto avrebbe fatto la Severine di Buñuel che, nomen omen, era una “severa” signora borghese che si prostituiva per sfuggire alla noia e alla disperazione – reagì sul suo blog con parole di fuoco: “Owen è un bugiardo. Non solo sapeva che facevo la prostituta, ma la cosa non lo disturbava affatto. Anzi! Le sue affermazioni sono un attentato alla mia integrità di scrittrice. In tribunale presenterò le prove”.

 

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E per dimostrare che non scherzava, sul blog postò il rendiconto bancario delle somme percepite per la sua attività di escort dall’ottobre 2003. Taro – questo il suo nome di battaglia come lavoratrice del sesso – aggiungeva di aver sempre regolarmente denunciato i suoi introiti al fisco britannico e di essere pronta a pubblicare il taccuino con gli appuntamenti, i nomi dei clienti, i luoghi degli incontri.

 

Sul blog, per smentire Owen, pubblicava alcune foto del periodo 2003-2004 nelle quali appare vestita con abiti di alta moda e costosi gioielli. “Tanto per chiarire che avevo tutto il necessario per fare la escort in ambienti eleganti ed esclusivi. Forse non lo sapeva? Ne dubito. Ci sono numerose foto che ci ritraggono insieme in società. Immaginavo che potesse capitare qualcosa del genere e, sapendo che la gente non si fida della parola di una prostituta, ho conservato tutte le pezze d’appoggio”.

 

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Ora il sexy polpettone si arricchisce di un’altra, avvincente pagina: la dottoressa Brooke Magnanti – stando a quanto riferisce il sito Vice – ha deciso di contro querelare il suo accusatore dinanzi alla Court of Session di Edimburgo affermando che la sua reputazione è stata danneggiata dal sospetto di non essere stata veramente una call girl. Belle de Jour non ha rilasciato dichiarazioni, ma di certo avrà pensato a quante volte ha dovuto sopportare viscide pinguedini e aliti pesanti di vecchi e laidi ricconi.

 

   Un sacrificio che non può essere cancellato dal primo che passa e l’addita come una “brava ragazza”.

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