BERLUSCONI, ECCO LE TELEFONATE SHOCK CON LAVITOLA - COSÌ HANNO PREPARATO L’ATTACCO - MARONI: EVITATO IL MORTO - IDENTIFICATI CON I VIDEO 100 VIOLENTI - CHIUDETE I CENTRI SOCIALI - PANNELLA E L’ITALIA CHE METTE PAURA - AMATO: LA DEMOCRAZIA MALATA DI FASCISMO - È HOLLANDE L’ANTI-SARKOZY - STEVE JOBS È GIÀ DIVENTATO UNO SHOW A BROADWAY…

Il Velino.it

CORRIERE DELLA SERA - In apertura: "Così hanno preparato l'attacco". L'editoriale di Ferruccio De Bortoli: "La missione dei cattolici". Di spalla commento di Piero Ostellino: "Niente illusioni, quella piazza non era pacifica". Ancora di spalla Pierluigi Battista: "L'inaccettabile vecchio vizio di giustificarli". Fotonotizia al centro: "Hollande vince le primarie e festeggia con la rivale". A centropagina: "Maroni: poteva scapparci il morto. Identificati con i video 100 violenti". In basso a destra l'intervista: "Frattini: pronti a votare sì al referendum". In basso: "E l'interista sperò di non finire ultimo".

REPUBBLICA - In apertura: "Maroni: evitato il morto". A sinistra: "Berlusconi, ecco le telefonate shock con Lavitola". Fotonotizia al centro: "È Hollande l'anti-Sarkozy". A destra commento di Adriano Sofri: "La piazza e i nerovestiti". A destra a centropagina: "Caso Romano, il Pdl va all'attacco di Fini". In basso: "Steve Jobs è già diventato uno show a Broadway". Sempre in basso: "La Lazio vince il dervy all'ultimo minuto". A destra in basso il retroscena di Massimo Giannini: "La paralisi su Bankitalia".

LA STAMPA - In apertura: "Maroni: ‘Evitato il morto'". Editoriale di Gian Enrico Rusconi: "Lo snodo tra politica e antipolitica". Al centro fotonotizia: "In cambio di Shalit 447 nomi che fanno paura". Boxino a destra: "Fini-Pdl, lite su Romano. In basso commento di Abraham Yehousha sul caso Shalit: "Perché questo baratto è comunque giusto". In alto: "Sarà Hollande l'anti-Sarkozy". In alto al centro: "Monica Vitti, la diva italiana". A destra in alto: "Il campionato della lentezza". Di spalla: "Gli 007 russi a caccia dei ceceni". A destra più in basso: "Lady Bossi, i figli e gli epurati". In basso Massimo Gramellini: "I soliti noti".

IL GIORNALE - In apertura: "Chiudete i centri sociali". Editoriale di Alessandro Sallusti con il titolo d'apertura. In alto: "Chi mitizza Carlo Giuliani sta con i criminali". Commento di Vittorio Feltri: "Presi a legnate e presi pure in giro. Così l'Italia tratta i suoi poliziotti". In basso l'articolo di Francesco Alberoni: "La filosofia unico salvagente in un mare di volgarità".

IL SOLE 24 ORE - In apertura: "Conti esteri nel mirino". Editoriale di Fabrizio Forquet: "Esami a raffica dopo la fiducia". In alto a destra: "Il rebus dei tagli a 600 agevolazioni". A sinistra in basso commento di Carlo Bastasin: "La battaglia della nebbia". Al centro: "Energia, trasporti, servizi: cresce il peso degli stranieri". A destra: "Piccole imprese, riforme bloccate". In basso: "In sei regioni piano-recupero aree degradate". Boxino in basso al centro: "È scontro sulla sicurezza delle firme elettroniche".

IL MESSAGGERO - In apertura: "Scontri di Roma, caccia ai violenti". L'editoriale di Paolo Graldi: "Serve una vera risposta". Al centro la fotonotizia: "Derby ad alta tensione, la festa è della Lazio". A destra l'intervista: "Amato: la democrazia malata di fascismo". A destra a centropagina: "Sicurezza, i buchi del piano". In basso a sinistra: "Hollande è l'anti-Sarkozy". Boxino al centro: "Primogenita sul trono d'Inghilterra". A destra in basso: "Alemanno: Servono pene esemplari, non come un anno fa". Più a destra: "Sdegno del Vaticano: ‘La statua distrutta un'offesa alla fede'". In basso a destra: "Se il buongiorno si vede dal calzino per gli italiani un'altra maglia nera".

IL TEMPO - In apertura: "Chiedete perdono". L'editoriale di Mario Sechi: "Il complotto e il kretino di Internet". In alto: "La Lazio vince un derby spettacolo". A destra: "Intervista all' ‘infiltrato', è un nostro cronista". Più in basso: "La fenomenologia dell'estintore". In basso a destra: "Pannella e l'Italia che mette paura".

L'UNITA' - In apertura la fotonotizia: "Giù la maschera". Il corsivo di Claudio Sardo: "Senza ambiguità". Più in basso a sinistra l'analisi di Fabio Sdogati: "Crisi, l'ultima fermata". In basso: "Udinese e Juve, vetta bianconera". Sempre in basso il punto sul campionato: "Un calcio alle certezze". In basso al centro: "Sarà Hollande l'anti-Sarkozy". Sempre al centro in basso: "La vera storia di Wikileaks". In basso a destra: "La nuova paura degli italiani: diventare poveri".

 

INDIGNADOS A ROMAINDIGNADOS A ROMALAVITOLA E BERLUSCONI INSIEME A PANAMAROBERTO MARONI francois hollandePANNELLA INSULTATO E CACCIATO DAL CORTEOSteve Jobs

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen elisabetta belloni

FLASH – URSULA VON DER LEYEN HA STRETTO UN RAPPORTO DI FERRO CON LA SUA CONSIGLIERA DIPLOMATICA, ELISABETTA BELLONI – SILURATA DA PALAZZO CHIGI, “NOSTRA SIGNORA ITALIA” (GRILLO DIXIT) HA ACCOMPAGNATO LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA NEL SUO VIAGGIO IN INDIA, SI È CIRCONDATA DI UN PICCOLO STAFF CHE INCLUDE GLI AMBASCIATORI MICHELE BAIANO E ANDREA BIAGINI – URSULA, PER FRONTEGGIARE L’URAGANO TRUMP, HA APPIANATO LE TENSIONI CON IL NEO-CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ (LEI ERA LA COCCA DELLA MERKEL, LUI IL SUO PIÙ ACERRIMO RIVALE). PACE FATTA ANCHE CON LA NEMESI, MANFRED WEBER…

elly schlein luigi zanda romano prodi - stefano bonaccini goffredo bettini dario franceschini

DAGOREPORT – PD, UN PARTITO FINITO A GAMBE ALL'ARIA: LA LINEA ANTI-EUROPEISTA DI SCHLEIN SULL’UCRAINA (NO RIARMO) SPACCA LA DIREZIONE DEM ED ELETTORI - SOLO LA VECCHIA GUARDIA DI ZANDA E PRODI PROVANO A IMPEDIRE A ELLY DI DISTRUGGERE IL PARTITO – LA GIRAVOLTA DI BONACCINI, CHE SI È ALLINEATO ALLA SEGRETARIA MULTIGENDER, FA IMBUFALIRE I RIFORMISTI CHE VANNO A CACCIA DI ALTRI LEADER (GENTILONI? ALFIERI?) – FRANCESCHINI E BETTINI, DOPO LE CRITICHE A ELLY, LA SOSTENGONO IN CHIAVE ANTI-URSULA - RISULTATO? UN PARTITO ONDIVAGO, INDECISO E IMBELLE PORTATO A SPASSO DAL PACIFISTA CONTE E DAL TUMPUTINIANO SALVINI CHE COME ALTERNATIVA AL GOVERNO FA RIDERE I POLLI…

volodymyr zelensky donald trump vladimir putin

DAGOREPORT - ZELENSKY? VATTELA PIJA ‘NDER KURSK! LA CONTROFFENSIVA RUSSA NELLA REGIONE OCCUPATA DAGLI UCRAINI È IL FRUTTO DELLO STOP AMERICANO ALLA CONDIVISIONE DELL’INTELLIGENCE CON KIEV: SENZA L’OCCHIO DELLO ZIO SAM, LE TRUPPE DI ZELENSKY NON RESISTONO – IL TYCOON GODE: I SUCCESSI SUL CAMPO DI PUTIN SONO UN’ARMA DI PRESSIONE FORMIDABILE SU ZELENSKY. MESSO SPALLE AL MURO, L’EX COMICO SARÀ COSTRETTO A INGOIARE LE CONDIZIONI CHE SARANNO IMPOSTE DA USA E RUSSIA A RIAD…

turicchi, giorgetti, sala

FLASH! - IL DILEMMA DI GIORGETTI: IL CAPO DELLE PARTECIPATE DEL TESORO E SUO FEDELISSIMO, MARCELLO SALA, NON HA INTENZIONE DI TRASLOCARE ALLA PRESIDENZA DI NEXI PER FARE POSTO AD ANTONINO TURICCHI, CHE VANTA PERO’ UN ‘’CREDITO’’ NEI CONFRONTI DEL MINISTRO DEL MEF PER AVER CONDOTTO IN PORTO LE TRATTATIVE ITA-LUFTANSA. MA ALLA PRESIDENZA DI ITA, INVECE DI TURICCHI, MELONI & C. HANNO IMPOSTO SANDRO PAPPALARDO, UN PILOTA PENSIONATO LEGATO AL CLAN SICULO DI MUSUMECI – ORA GIORGETTI SPERA CHE VENGA APPLICATA LA LEGGE CHE VIETA AI PENSIONATI DI STATO DI RICOPRIRE INCARICHI RETRIBUITI)…

donald trump

DAGOREPORT - LA DIPLOMAZIA MUSCOLARE DI TRUMP È PIENA DI "EFFETTI COLLATERALI" - L'INCEDERE DA BULLDOZER DEL TYCOON HA PROVOCATO UNA SERIE DI CONSEGUENZE INATTESE: HA RIAVVICINATO IL REGNO UNITO ALL'UE, HA RILANCIATO L'IMMAGINE DI TRUDEAU E ZELENSKY, HA RIACCESO IL SENTIMENT ANTI-RUSSO NEGLI USA - LA MOSSA DA VOLPONE DI ERDOGAN E IL TRACOLLO NEI SONDAGGI DI NETANYAHU (SE SALTA "BIBI", SALTA ANCHE IL PIANO DI TRUMP PER IL MEDIO ORIENTE) - I POTENTATI ECONOMICI A STELLE E STRISCE SI MUOVONO: ATTIVATO UN "CANALE" CON LE CONTROPARTI BRITANNICHE PER PREVENIRE ALTRI CHOC TRUMPIANI...

giorgia arianna meloni maria grazia manuela cacciamani gennaro coppola cinecitta francesco rocca

DAGOREPORT - MENTRE LE MULTINAZIONALI STRANIERE CHE VENIVANO A GIRARE IN ITALIA OGGI PREFERISCONO LA SPAGNA, GLI STUDIOS DI CINECITTÀ SONO VUOTI - SONDARE I PRODUTTORI PER FAVORIRE UNA MAGGIORE OCCUPAZIONE DEGLI STUDIOS È UN’IMPRESA NON FACILE SOPRATTUTTO SE A PALAZZO CHIGI VIENE L’IDEA DI NOMINARE AL VERTICE DI CINECITTÀ SPA, CARDINE DEL SISTEMA AUDIOVISIVO ITALIANO, MANUELA CACCIAMANI, LEGATA ALLE SORELLE MELONI, IN PARTICOLARE ARIANNA, MA DOTATA DI UN CURRICULUM DI PRODUTTRICE DI FILM “FANTASMA” E DOCUMENTARI “IGNOTI” – FORSE PER IL GOVERNO MELONI È STATA PIÙ DECISIVA LA FEDE POLITICA CHE IL POSSESSO DI COMPETENZE. INFATTI, CHI RITROVIAMO NELLA SEGRETERIA DI FRANCESCO ROCCA ALLA REGIONE LAZIO? LA SORELLA DI MANUELA, MARIA GRAZIA CACCIAMANI, CHE FU CANDIDATA AL SENATO NEL 2018 NELLE LISTE DI FRATELLI D’ITALIA - QUANDO DIVENTA AD DI CINECITTÀ, CACCIAMANI HA LASCIATO LA GESTIONE DELLE SUE SOCIETÀ NELLE MANI DI GENNARO COPPOLA, IL SUO COMPAGNO E SOCIO D'AFFARI. QUINDI LEI È AL COMANDO DI UNA SOCIETÀ PUBBLICA CHE RICEVE 25 MILIONI L'ANNO, LUI AL TIMONE DELL’AZIENDA DI FAMIGLIA CHE OPERA NELLO STESSO SETTORE…