bud spencer terence hill

CAZZI E CAZZOTTI! “IL SEGRETO DEL SUCCESSO DI BUD SPENCER E TERENCE HILL? UN AFFLATO OMOSESSUALE” – IL FIGLIO DELL’ATTORE, GIUSEPPE PEDERSOLI, SCENEGGIATORE, PRODUTTORE E ANIMA DELLA SERIE TV “PIEDONE, UNO SBIRRO A NAPOLI”, RACCONTA COME I FILM DEL PADRE CON TERENCE HILL ABBIANO DATO VITA ALLE LETTURE PIU’ DISPARATE - "VENIVANO SNOBBATI? I LORO INCASSI DAVANO FASTIDIO. UNA VOLTA ALL’AEROPORTO DI BERLINO INTORNO A PAPA' SI AMMASSARONO CENTINAIA DI PERSONE MENTRE JACK NICHOLSON SCENDEVA DALL’AEREO NELL’INDIFFERENZA" – IL PERICOLO DI RAPIMENTO NEGLI ANNI 80, GLI "ALLUCINANTI" SPAGHETTI AI CORN FLAKES E LA QUESTIONE DI UNA PRESUNTA FIGLIA ILLEGITTIMA CHE... - VIDEO

 

Alessandro Ferrucci per il Fatto Quotidiano - Estratti

 

bud spencer terence hill

I l sorriso, lo sguardo, un qualcosa di vagamente familiare, anche di leggero e rassicurante, c’è. Poi un po’ di fantasia ed ecco le tracce di Bud Spencer nel figlio Giuseppe Pedersoli.

 

Sceneggiatore e produttore è anche l’anima di Piedone, uno sbirro a Napoli, serie tv con alle spalle Sky, Wildside e Titanus, e Salvatore Esposito nei panni del poliziotto, modi spicci e cuore grande, interpretato negli anni 70 dal padre. (“Salvatore mi piace come attore e come persona: merita un pubblico non solo italiano”).

 

Come sa bene, a volte le dinamiche sono le più imprevedibili..

Si riferisce a mio padre? Effettivamente il successo sorprese anche lui e Terence (Hill). E già dal primo film, Dio perdona... io no!, nonostante non appartenesse al filone nato con Trinità.

 

Trinità cult assoluto.

bud spencer giuseppe pedersoli 2

Talmente forte da portarsi appresso i film precedenti: alcuni Paesi esteri, come la Germania, hanno ridoppiato pellicole come Dio perdona, ma in chiave umoristica, solo per seguire il successo di Trinità.

 

Per alcuni intellettuali dell’epoca il successo internazionale di Bud Spencer e Terence Hill era diventato un cruccio...

Non solo per loro; visti gli interessi che giravano intorno al cinema, nacquero invidie e gelosie. Poi all’inizio dell’avventura ero solo un ragazzo, quindi me le raccontavano; quando sono diventato produttore e ho lavorato con mio padre, ho capito meglio.

 

Lei com’è entrato nel mondo del cinema?

La mia strada era quella dell’avvocatura, tanto da trasferirmi a Milano per studiare, ma nell’estate del 1983 venni coinvolto nella preparazione di C’era una volta in America, soprattutto perché parlavo inglese e francese: mi ritrovai insieme a Sergio Leone, Robert De Niro, Treat Williams, Joe Pesci, Elizabeth McGovern e altri.

Per la laurea mi mancavano due esami e la tesi: non sono più tornato all’università.

 

bud spencer charleston

(…)

De Niro?

Uomo imprevedibile, forse per la forte concentrazione: avevo il compito di portarlo sul set, a volte mi trattava male, “non camminare vicino a me”, altre era gentilissimo, magari accettava una foto insieme con tanto di dedica; (ci pensa) c’era veramente tanta tensione, una lavorazione lunga, complessa, anche con alcuni incidenti, tipo l’incendio di uno dei set principali e la successiva accusa che fosse stata una strategia per truffare l’assicurazione.

 

Rispetto ai set di Sergio Leone si favoleggia di mangiate folli. Un po’ come per suo padre...

BUD SPENCER - ALESSANDRO PEDERSOLI

(ride) Non solo papà. Oltre a lui c’era Enzo Barboni (regista) che pesava 130 chili, Sergio Corbucci circa 120, Italo Zingarelli (produttore) 180. Quei set erano dei momenti eccezionali di convivialità pure enogastronomica; (sorride) Sergio possedeva una sapienza di cinema talmente estesa, che gli permetteva di arrivare in ritardo sul set, anche di due ore, e di recuperare il tempo perso grazie a un piano sequenza perfetto.

 

Ma le mitologiche mangiate?

Papà aveva una gigantesca roulotte americana, una zona franca dedicata alla goliardia, con dentro, stipati, pacchi e pacchi di pasta; (sorride) ogni tanto amava creare ricette impensabili, come gli spaghetti ai corn flakes.

 

Terribili.

Allucinanti.

 

(...)

 

Nori Corbucci ha definito suo padre giovane come un figo pazzesco. “Tutte innamorate di lui”.

bud spencer family

Forse prima che lo conoscessi, perché quando sono nato era già in sovrappeso.

 

(...)

All’inizio degli anni 80 ci hanno allertato per il pericolo di rapimento: eravamo all’Argentario, al mare, e usciti dall’acqua ci dissero “tra mezz’ora si parte”. Noi ignari. Ma i carabinieri ci scortarono fino al confine francese. Solo dopo alcune settimane siamo tornati a casa.

 

Avete mai scoperto com’è nata la storia?

Lasciamo perdere.

 

I film con suo padre sono famosi nel mondo.

Pure a Cuba, in sette o otto cinema proiettavano pellicole con lui, poi sono arrivate lettere dalla Cina o dall’Iraq. E qualche anno fa all’Università La Sapienza di Roma hanno organizzato una quattro giorni di dibattiti per svelare il segreto di Bud Spencer e Terence Hill. Ci sono andato, in incognito.

bud spencer

 

E... ?

Uno dei panel era dedicato alla domanda se Bud e Terence avevano un afflato omosessuale.

 

Ci aveva pensato?

(sorride) No, questo lato mi mancava; comunque una delle letture più interessanti è che nei nei loro film non ci sono parolacce, bestemmie, non toccano argomenti erotici né politici, quindi sono da sempre lontani da censure e polemiche, anche in Paesi estremisti. Ed è paradossale, perché di solito funzionano erotismo, violenza, parolacce...

 

Terence Hill lo sente?

Certo. Ed è grazie a lui se le autorità di Amelia hanno dedicato una piscina a mio padre.

 

Chi conosce Terence Hill lo descrive “ascetico”.

bud spencer terence hill

È molto religioso, vicino anche alle credenze naturalistiche; è un uomo timido, chiuso in se stesso, ma una persona piacevolissima; spesso racconta che una volta in scena con papà si trasformava e in qualche modo accadeva pure a mio padre. Tra loro scattava una magia, giocata pure solo sullo sguardo.

 

I rapporti tra i due?

Terence di una professionalità rara, studiava alla perfezione; papà arrivava sulla scena e un po’ improvvisava, rivendicava la spontaneità.

 

Spontaneo o pigro?

Anche pigro, non amava studiare, così come non amava allenarsi ai tempi del nuoto; anzi, da nuotatore fumava.

 

Suo padre è mai stato una montagna troppo alta da scalare?

Non mi sono mai posto l’obiettivo di scalare quella montagna. Fino all’adolescenza, per me e le mie sorelle, papà rappresentava una figura mitica; mentre dai 14 anni è diventato più umano.

bud spencer terence hill

 

 

(...)

Da ragazzo suo padre ha composto brani anche per la Vanoni.

Il suo rammarico era quello di non aver studiato musica, ma aveva una grande istinto che lo portava a comporre; da giovanissimo, con alcuni amici, aveva messo su un gruppo, Gli assatanati del ritmo, e un giorno, mentre suonava a Roma, si presentò un giovane che gli fece ascoltare i suoi brani. Lo scartarono. “È un mondo difficile, non avrai spazio”. Era Domenico Modugno.

 

Frequentavate il mondo del cinema?

No. Papà e Terence non erano uomini da serate e feste.

 

Venivano snobbati?

I loro incassi davano un po’ fastidio.

 

Suo padre era stupito del successo?

Per l’entità, e poi non si prendeva molto sul serio, tanto da credere di non durare tanto, ma di smettere dopo Dio perdona.

 

(...)

bud spencer terence hill

Bud Spencer aveva velleità da imprenditore.

Meglio definirle “follie”. O grandi idee senza la capacità o la possibilità di realizzarle.

 

Che idee?

Un ombrello-sedile. O lo spazzolino da denti con il dentifricio incorporato. Aggiungo un’automobile con dentro una ventina di batterie: alla prima salita si è fermata.

 

Com’era andare in giro con Bud Spencer?

Ogni tanto pericoloso.

Addirittura.

Lo riconobbero all’aeroporto di Berlino e intorno a lui si ammassarono centinaia di persone, eppure nel frattempo scendeva dall’aereo Jack Nicholson, nell’indifferenza.

 

Pochi anni fa si è aperta la questione di una presunta figlia illegittima.

OLIVER ONIONS BUD SPENCER TERENCE HILL

Argomento delicato, per mamma è stato un grande dispiacere; e l’atto giudiziario è arrivato nella ricorrenza della sua morte e in coincidenza con l’uscita di un libro...

 

Il film con Bud Spencer dove riconosce maggiormente suo padre.

In quasi tutti. Quando sosteneva di non essere un attore, non era snobberia; guardava ammirato i vari Manfredi o Sordi e ripeteva “loro sono bravi, io porto in scena quel che sono”. Un aspetto di lui che non amava particolarmente.

 

Penso quando all’inizio dell’adolescenza mi disse “Prima di un padre, voglio essere tuo amico”. E risposi: “Tu sei papà, gli amici sono un’altra cosa”.

Ecco, quella sua frase non l’ho mai capita.

 

Al contrario, cosa ha capito negli anni.

BUD SPENCER TERENCE HILL 2

Nei suoi ultimi giorni ho scoperto che uno può essere grande, grosso, forte quando si vuole, ma alla fine si è tutti fragili.

 

Anche lui.Lui chi era?

Un uomo apparentemente semplice; un uomo affetto da una miopia esagerata: con gli occhiali era una persona, senza entrava in un suo mondo composto da tante esperienze, anche esoteriche.

bud spencer piedone lo sbirro

 

Esoteriche?

Alla fine della sua carriera di nuotatore è andato in Sud America per cercare delle risposte sul suo futuro. Aveva paura del domani. E Bud Spencer era ancora lontano.

bud spencer oggi a me domani a te bud spencer terence hill i quattro dell’ave maria bud spencer a scherzi a partebud spencer

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...