carmelo bene

CARMELO BENE, L'ANTI ITALIANO – “QUESTO E’ UN PAESE SPORCO, MEDIOCRE. L’ITALIA DI DESTRA È FURBA. L’ITALIA DI SINISTRA, INVECE…IL SESSO? NON MI SONO MAI REPRESSO" - QUELLA VOLTA CHE NEL CORSO DI UN RECITAL, ORGANIZZATO IN UNA VILLA SULLA CASSIA, LUI E I SUOI SI GETTARONO SUGLI SPETTATORI STRAPPANDO LE BORSETTE ALLE SIGNORE E USANDO LA SALA COME UN ORINATOIO PUBBLICO – LA SFIDA A DUELLO AL CRITICO FRANCO CORDELLI – LIBRO+VIDEO

 

Maurizio Di Fazio per il “Fatto quotidiano” - ESTRATTO

CARMELO BENE 1

 

Carmelo Bene l’iconoclasta, l’anarchico, l’antipolitico, l’anti-Stato, l’anti-cliché, l’anti-se stesso. Il suo teatro, il suo cinema, la sua letteratura: tutta roba marziana per l’epoca e ancora oggi. Occhi fiammeggianti, sciamanico, altero, immolato all’arte inintelligibile dalla ragione: “L’incomprensibile è qualcosa che arriva medianicamente, che scompare quando si prova a razionalizzarlo. Il semplice è inavvicinabile... Capire il significato è impossibile” (La Nazione, 27 gennaio 1995).

 

I francesi lo adoravano, paragonandolo a Ejzenštejn e Artaud. Noi suoi connazionali ci abbiamo messo un bel po’ a tollerarne le apparenti mattane.

E infatti sono stati i giornalisti italiani il suo bersaglio grosso.

 

Questo libro-monstre, appena pubblicato dal Saggiatore (Si può solo dire nulla, a cura di Luca Buoncristiano e Federico Primosig) raccoglie, in 1.700 pagine, una buona parte delle interviste che l’Umbratile Maestro Autarchico e Patafisico rilasciò nei suoi quarant’anni di carriera. Un lungo ed estenuante corpo-a-corpo, anche in senso letterale: una volta, nel gennaio del 1974, sfidò a duello Franco Cordelli, allora critico teatrale di Paese Sera, “all’arma bianca”.

carmelo bene interviste cover

 

Come se avesse voluto affidare “ai traditori (i giornalisti, non gli apostoli) l’inconsapevole compito di trascrivere il proprio vangelo” spiega Buoncristiano. Una lettura succulenta per i suoi cultori, un vortice in cui perdersi e semmai ritrovarsi. E non serve linearità, come nel suo venerato Ulisse di Joyce.

 

Gli esordi, traumatici. Un suo attore si denuda sul palco. Le denunce, gli scandali nell’arretrato pre-68. “Tutti coloro che hanno avuto modo di assistere alla prima di Cristo ’63 sono concordi nel convenire che le misure adottate dalla polizia sono, questa volta, ampiamente giustificate” (Il Messaggero, 7 gennaio 1963). “Nel corso di un recital, organizzato in una villa sulla Cassia, lui e i suoi si erano gettati sugli spettatori insultandoli, strappando le borsette alle signore, alla fine usando la sala come un orinatoio pubblico” (Sandro Viola, L’Espresso, 29 marzo 1964).

 

(...)

carmelo bene arrestatemi la gazzetta del popolo 10 dicembre 1970 copia

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra. Bene non vuole che il suo film Nostra Signora dei Turchi circoli in Italia, “Paese troppo sporco, troppo mediocre. Non l’Italia di destra, intendiamoci: quella è furba e basta. L’Italia di sinistra, invece” (Lietta Tornabuoni, L’Europeo, 15 agosto 1968). “Non rispetto nessuna specie di conformismo, e tanto meno quella più diffusa nell’ambiente culturale italiano: il conformismo del rispetto umano di sinistra” (Giancarlo Del Re, Il Messaggero, 3 settembre 1968).

 

Bene e il sesso. “Io non mi sono mai represso e quindi non me ne importa niente. Non contesto nulla. Mi autocontesto soltanto. Il mio ideale attuale è appunto un’autocontestazione all’infinito. Da non confondersi però con l’onanismo” (Men, 16 febbraio 1970).

 

(...)

Bene contro tutti. Siamo nel 1994. Il libro non ne parla, solo un accenno nella prefazione. Ricordate la puntata di Uno contro tutti del Maurizio Costanzo Show con Carmelo Bene? Una pagina di storia della televisione. Il giorno dopo i centralini del Parioli andarono in tilt per le proteste.

CARMELO BENE - FOTO CRISTINA GHERGO

 

Le sue ultime parole sulla carta stampata. Boutade, antifrasi, citazioni dottissime, impennate liriche e invettive salaci: provocazioni servite alla tana delle tigri degli addetti ai lavori. Il miracolo di fendere cinque decenni di storia culturale e tout court della penisola restando fedele al suo tracciato: osannato e messo al bando, perturbante ed enfant terrible fino all’ultimo respiro. Giancarlo Dotto su L’Espresso lo interpella a proposito di un omaggio a Elvis Presley per il suo festival Otranto-Musica.

 

carmelo bene 45

È il 13 settembre del 2001, due giorni dopo l’attacco alle torri gemelle di New York. Sei mesi prima della sua morte, a 65 anni. “È il suo carisma che non ha eguali nella storia della musica moderna. Poteva berciare qualsiasi nefandezza ma ti costringeva a non staccargli gli occhi di dosso. Questa è grandezza”.

1976 io bene gli altri no (panorama) pg1carmelo bene foto cristina ghergocarmelo bene dottoCARMELO BENECARMELO BENEbene il vero amleto sono io epoca 26 4 1978 a xxix 14380001carmelo bene giancarlo dotto

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO