oceania 2

CIAK, MI GIRA - NON C’È STORIA. NELLA GIORNATA DI IERI “OCEANIA 2” DELLA DISNEY, CHE IN TUTTO IL MONDO SI CHIAMA “MOANA 2” (MA DA NOI NON SI PUÒ ACCOSTARE UN CARTONE ANIMATO PER FAMIGLIE AL NOME DI UNA PORNOSTAR MORTA), SPAZZA VIA TUTTO INCASSANDO 1 MILIONE 190 MILA EURO. SOLO QUATTRO FILM RESISTONO A TALE POTENZA, MA MOLTO, MOLTO DISTANZIATI. “IL GLADIATORE 2”, “IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA”, “WICKED” E “NAPOLI – NEW YORK”. PER I FAN DEL CINEMA PORNO ITALIANO A BOLOGNA, AL CINEMA MODERNISSIMO STASERA ALLE 23, 59 PASSA IL FAVOLOSO DOCUMENTARIO “I FANTASMI DEL FALLO”

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Oceania 2

Non c’è storia. “Oceania 2” della Disney, che in tutto il mondo si chiama “Moana 2”, ma da noi non si può accostare un cartone animato per famiglie al nome di una pornostar morta il secolo scorso, nella giornata di ieri spazza via tutto incassando da noi 1 milione 190 mila euro grazie a 161 mila spettatori per un totale, in tre giorni, di 2 milioni 615.

 

In America, al suo secondo giorno in sala incassa 28 milioni di dollari per un totale di 85 e un globale di 109. Malgrado sia al di sotto delle aspettative e Maui arrivi davvero troppo tardi, “Oceania 2” spadroneggia come vuole nelle nostre sale.

 

il gladiatore ii 2

Solo quattro film resistono a tale potenza, ma molto, molto distanziati. “Il gladiatore 2” di Ridley Scott con la coppia cacio&pepe Acacio-Pedro Pascal e Lucio- Paul Mescal, che ieri incassa 187 mila euro con 23 mila spettatori e un totale di 7 milioni 639 mila euro. “Il ragazzo dai pantaloni rosa” di Margherita Ferri con 176 mila euro, 27 mila spettatori e un totale di ben 6 milioni 289 mila euro. “Wicked – Parte I” di John M. Chu con Ariana Grande e Cynthia Erivo, 141 mila euro, 18 mila spettatori e un totale di 2 milioni 57 mila euro. E “Napoli – New York” di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino che, forte della sua napoletanità, incassa ieri 131 mila euro con 19 mila spettatori e un totale di 1 milione 422.

 

 

il ragazzo dai pantaloni rosa 4

Al sesto posto troviamo “Giurato numero 2” di Clint Eastwood, 94 anni, con Toni Colette e Nicholas Hoult, con 81 mila euro e 11 mila spettatori per un totale onorevole di 2 milioni 514 mila euro. Settima la commedia di Paolo Costella “Una terapia di gruppo” con Claudio Bisio e Margherita Buy con 38 mila euro e un totale di 675 mila euro, ottavo “The Strangers 1”, thriller di Renny Harlin in tre parti, 35 mila euro, 54 mila euro totali.

 

WICKED - PARTE I

Basso anche “Freud: L’ultima analisi” diretto da Matthew Brown con Anthony Hopkins che fa Freud e Matthew Goode che fa lo scrittore il dotto scrittore C.S.Lewis (“Le cronache di Narnia”) che parlano di Dio, 27 mila euro e un totale di 42 mila euro in due giorni. Decimo “Il corpo” giallo firmato da Vincenzo Alfieri con Giuseppe Battiston e Claudia Gerini, remake di un film spagnolo di qualche anno fa, con 18 mila euro e un totale di 28 mila. Più o meno è tutto.

 

 

I FANTASMI DEL FALLO

Occhio che trovate tanti buoni film che non trovate tra i primi dieci che andrebbero visti. Da “Anora” di Sean Baker a “L’eterno visionario” di Michele Placido, da “Le deluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta” di Gianluca Jodice con Melanie Laurent a “Piccole cose come queste” di Tim Mielants con Cillian Murphy a “The Beast – La bete” di Bertrand Bonello con Léa Seydoux. Per i fan del cinema porno italiano a Bologna, al cinema Modernissimo stasera alle 23, 59 passa il favoloso documentario “I fantasmi del fallo”, girato nel 1981 da tre ragazze, Maria Grazia Belmonti, Annabella Miscuglio e Rony Daopoulo, che chiude una rassegna di introvabili porno in 35 mm del nostro cinema con Ilona Staller e Marina Hedman Frajese.

 

 

il gladiatore ii 16il gladiatore ii 2il gladiatore ii 3Oceania 2 Oceania 2 I FANTASMI DEL FALLO

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...