showgirls 6

1. LE DIECI SCENE PIÙ EROTICHE DEL CINEMA? TRA LE PRIMISSIME LA GRANDIOSA SCENA TRA JOAQUIN PHOENIX E KATHERINE WATERSTON IN “VIZI DI FORMA” DI PAUL THOMAS ANDERSON (IN USCITA) CON LEI CHE, A PATATA PELOSA ALL’ARIA, SPIEGA A LUI I SUOI TRADIMENTI 2. IL BACIO PIU’ HOT: DAVID BOWIE A RYUICHI SAKAMOTO IN “MERRY CHRISTMAS, MR. LAWRENCE”

Marco Giusti per Dagospia

 

vizi privati, pubbliche virtu orgiavizi privati, pubbliche virtu orgia

Le dieci scene più erotiche del cinema? Se me lo chiedete oggi, quando non ho ancora visto 50 sfumature di grigio, e non bisogna sottovalutare la regista e artista Sam Taylor-Wood o Sam Taylor-Johnson che sia, metterei tra le primissime la grandiosa scena tra Joaquin Phoenix e Dakota Johnson in Inherent Vice di Paul Thomas Anderson con lei che, a patata pelosa all’aria, spiega a lui i suoi tradimenti, “Se la mia ragazza fosse scappata per fare la puttana con un palazzinaro di merda, sarei una furia”. Tanto lo sappiamo che è completamente schiavo di lei.

rosanna arquette crashrosanna arquette crash

 

vizi privati, pubbliche virtu orgia vizi privati, pubbliche virtu orgia

E mi viene in mente quello che considero il bel bacio mai visto al cinema, quello cioè di David Bowie a Ryuichi Sakamoto nel capolavoro di Nagisa Oshima Furyo o Merry Christmas, Mr. Lawrence. Un bacio che costerà la vita a tutti e due. Certo, quasi tutti, mettono al primo posto Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci con le scene di sesso tra Marlon Brando e Maria Schneider. E giustamente.

norma bengell in os cafajestesnorma bengell in os cafajestes

 

Bertolucci è uno tra i pochissimi registi, assieme a Oshima, e quando vuole a Jean-Luc Godard, pensiamo solo a Il disprezzo, che sappiano tradurre in erotismo la loro intelligenza visiva e narrativa. Difficile uscire dalla Nouvelle Vague. E il corpo e la voce di Marlon Brando portano alla Nouvelle Vague la carica del grande cinema di Hollywood.

 

naomi watts laura harringnaomi watts laura harring

Brando steso sul pavimento in t-shirt è molto più erotico di tutti i bonazzi visti in questi ultimi anni. Per non parlare delle inquadrature che Godard dedica alle sue muse, da Jean Seberg a Anna Karina a Brigitte Bardot alle ragazze da posto viste in Adieu au langage. Bertolucci riprende da Godard il modo di inquadrare le ragazze, lo farà pure nel bellissimo The Dreamers, dove si inventa i corpi di Eva Green-Michael Pitt-Louis Garrel, e di suo porta una luce tutta italiana e coltissima.

norma bengell in os cafajestes norma bengell in os cafajestes

 

Perfino Sergio Leone nei suoi capolavori, praticamente senza donne, avvolge di luce e di carica erotica i suoi pistoleri, buoni, brutti e cattivi che siano. Clint Eastwood non era così prima, e nemmeno Lee Van Cleef. Dal Cinema Novo non posso non ripescare il primo grande nudo frontale del cinema sudamericano, quello di Norma Bengell in Os Cafajestes di Ruy Guerra, o la grande scena lesbo tra la Bengell e Odete Lara (morta pochi giorni fa) di A noite vazia di Walter Hugo Khouri.

joaquin phoenix con reese witherspoonjoaquin phoenix con reese witherspoon

 

naomi watts laura harring mulholland drivenaomi watts laura harring mulholland drive

E se parliamo di grandi scene lesbo impossibile non rivedere le scene tra Bibi Andersson e Liv Ullman in Persona di Ingmar Bergman in edizione integrale, adorato da Susan Sontag, con il lungo racconto di Bibi Andersson della scopata al mare coi minorenni. O quelle tra le due protagoniste del capolavoro di David Lynch, Mullholland Drive, Naomi Watts e Laura Harring.

 

Anche se Lynch arriva molto in profondità, nell’erotismo, con i suoi film più scuri, ovviamente Blue Velvet, dominato da Isabella Rossellini e Dennis Hopper, avvolti da canzoni incredibili, come “In dreams”, e Strade perdute.

cruising cruising

 

joaquin phoenix inherent vicejoaquin phoenix inherent vice

Difficile, una volta che arriviamo nelle zone più scure, non citare Crash di David Cronenberg, costruito sul romanzo di Ballard, dove Rosanna Arquette ha le gambe inguainate da un tutore di ferro e accarezza le macchine e dove Deborah Unger, nel film della sua vita, attaccata alla ringhiera di un terrazzino mostra un sedere pazzesco a James Spader nelle prime inquadrature.

 

Mettiamoci anche i ragazzi gay di Happy Together di Wonk Kar Wai, che spostano in Asia quello che avevamo già visto nei grandi film fassbinderiani anni prima in Germania. O nell’incredibile Cruising di William Friedkin con Al Pacino.

 

E comunque Fassbinder spinge sull’erotismo del tempo ricostruendo negli anni ’70 il mèlo hollywoodiano di Douglas Sirk e fa dei suoi eroi, cito per tutti il Brad Davis di Querelle, una vera icona erotica del tempo.

 

rosanna arquette crash rosanna arquette crash

Personalmente ho una passione sfrenata per due incredibili film dei tardi anni ’70 che spingono sull’erotismo del tempo a livelli che non saranno mai raggiunti, cioè Caligola di Tinto Brass nell’edizione più o meno completa, dove Malcolm McDowell gira nudo per tutto il tempo e scopa con una giovanissima There Anne Savoy, e dove troviamo in un mare di genitali esibiti attori come Peter O’Toole, John Gielgud, Helen Mirren con le chiappe di fuori, e Vizi privati, pubbliche virtù di Miklos Jancso, un orgia musical irresistibile girata tutta in piano sequenza sulla tragica fine del principe Rodolfo, con Therese Anne Savoy con tanto di pisello.

inherent vice poster italianoinherent vice poster italiano

 

I film, pur bellissimi di Larry Clark e di Harmony Korine, sono niente rispetto alla follia degli anni ’70. Però, certo che amiamo le scene di sesso di Ken Park di Larry Clark, la Chlore Sevigny hard dell’ultima scena di The Brown Bunny di Vincent Gallo. Per quanto mi riguardo adoro anche le lunghe scene lesbo di sforbiciate delle due ragazze di La vie d’Adéle di Abdellatif Kechiche, cioè Léa Seydoux e Adéle Exarchopoulos.

 

Impossibile non vedere contemporaneamente ai loro corpi gli sguardi finalmente vivi dei critici internazionali a Cannes. Adoro la svalvolata Beatrice Dalle di Betty Blue in edizione integrale, l’Asia Argento di New Rose Hotel e la Zoe Lund di L’angelo della vendetta di Abel Ferrara, anche se il corpo eritico per eccellenza di Abel è quello di Harvey Keitel in Il cattivo tenente.

happy together di wonk kar waihappy together di wonk kar wai

 

Cosa scordo? Catherine Deneuve in Belle de jour di Don Luis Bunuel. Anche la loro Tristana. Scordo le grandi scene di sesso e morte tra Ejko Matsuda e Tatsuya Fuji di L’impero dei sensi di Nagisa Oshima, forse il mio film di Oshima preferito. Non so quante volte l’ho visto. E ho conosciuto a fondo Ejko.

inherent vice poster 4inherent vice poster 4

 

Non riesco a farmi passare come grandi scene erotiche quelle di Nove settimane e mezzo, mentre adoro la Sharon Stone di Basic Instinct di Paul Verhoven e, soprattutto, la Elizabeth Berkley sempre nuda di Showgirls. E la Kathleen Turner di Body Heat di Lawrence Kasdan dove la mettiamo? Ma non erano le mie dieci scene di sesso preferite al cinema?

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - COSA FRULLAVA NELLA TESTA TIRATA A LUCIDO DI ANDREA ORCEL QUANDO STAMATTINA ALL’ASSEMBLEA GENERALI HA DECISO IL VOTO DI UNICREDIT A FAVORE DELLA LISTA CALTAGIRONE? LE MANGANELLATE ROMANE RICEVUTE PER L’OPS SU BPM, L’HANNO PIEGATO AL POTERE DEI PALAZZI ROMANI? NOOO, PIU' PROBABILE CHE SIA ANDATA COSÌ: UNA VOLTA CHE ERA SICURA ANCHE SENZA UNICREDIT, LA VITTORIA DELLA LISTA MEDIOBANCA, ORCEL HA PENSATO BENE CHE ERA DA IDIOTA SPRECARE IL SUO “PACCHETTO”: MEJO GIRARLO ALLA LISTA DI CALTARICCONE E OTTENERE IN CAMBIO UN PROFICUO BONUS PER UNA FUTURA PARTNERSHIP IN GENERALI - UNA VOLTA ESPUGNATA MEDIOBANCA COL SUO 13% DI GENERALI, GIUNTI A TRIESTE L’82ENNE IMPRENDITORE COL SUO "COMPARE" MILLERI AL GUINZAGLIO, DOVE ANDRANNO SENZA UN PARTNER FINANZIARIO-BANCARIO, BEN STIMATO DAI FONDI INTERNAZIONALI? SU, AL DI FUORI DEL RACCORDO ANULARE, CHI LO CONOSCE ‘STO CALTAGIRONE? – UN VASTO PROGRAMMA QUELLO DI ORCEL CHE DOMANI DOVRA' FARE I CONTI CON I PIANI DELLA PRIMA BANCA D'ITALIA, INTESA-SANPAOLO…

donald trump ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - UN FACCIA A FACCIA INFORMALE TRA URSULA VON DER LEYEN E DONALD TRUMP, AI FUNERALI DI PAPA FRANCESCO, AFFONDEREBBE IL SUPER SUMMIT SOGNATO DA GIORGIA MELONI - LA PREMIER IMMAGINAVA DI TRONEGGIARE COME MATRONA ROMANA, TRA MAGGIO E GIUGNO, AL TAVOLO DEI NEGOZIATI USA-UE CELEBRATA DAI MEDIA DI TUTTO IL MONDO. SE COSÌ NON FOSSE, IL SUO RUOLO INTERNAZIONALE DI “GRANDE TESSITRICE” FINIREBBE NEL CASSETTO, SVELANDO IL NULLA COSMICO DIETRO AL VIAGGIO ALLA CASA BIANCA DELLA SCORSA SETTIMANA (L'UNICO "RISULTATO" È STATA LA PROMESSA DI TRUMP DI UN VERTICE CON URSULA, SENZA DATA) - MACRON-MERZ-TUSK-SANCHEZ NON VOGLIONO ASSOLUTAMENTE LA MELONI NEL RUOLO DI MEDIATRICE, PERCHÉ NON CONSIDERANO ASSOLUTAMENTE EQUIDISTANTE "LA FANTASTICA LEADER CHE HA ASSALTATO L'EUROPA" (COPY TRUMP)...

pasquale striano dossier top secret

FLASH – COM’È STRANO IL CASO STRIANO: È AVVOLTO DA UNA GRANDE PAURA COLLETTIVA. C’È IL TIMORE, NEI PALAZZI E NELLE PROCURE, CHE IL TENENTE DELLA GUARDIA DI FINANZA, AL CENTRO DEL CASO DOSSIER ALLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (MAI SOSPESO E ANCORA IN SERVIZIO), POSSA INIZIARE A “CANTARE” – LA PAURA SERPEGGIA E SEMBRA AVER "CONGELATO" LA PROCURA DI ROMA DIRETTA DA FRANCESCO LO VOI, IL COPASIR E PERSINO LE STESSE FIAMME GIALLE. L’UNICA COSA CERTA È CHE FINCHÉ STRIANO TACE, C’È SPERANZA…

andrea orcel francesco milleri giuseppe castagna gaetano caltagirone giancarlo giorgetti matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - IL RISIKONE È IN ARRIVO: DOMANI MATTINA INIZIERÀ L’ASSALTO DI CALTA-MILLERI-GOVERNO AL FORZIERE DELLE GENERALI. MA I TRE PARTITI DI GOVERNO NON VIAGGIANO SULLO STESSO BINARIO. L’INTENTO DI SALVINI & GIORGETTI È UNO SOLO: SALVARE LA “LORO” BPM DALLE UNGHIE DI UNICREDIT. E LA VOLONTÀ DEL MEF DI MANTENERE L’11% DI MPS, È UNA SPIA DEL RAPPORTO SALDO DELLA LEGA CON IL CEO LUIGI LOVAGLIO - DIFATTI IL VIOLENTISSIMO GOLDEN POWER DEL GOVERNO SULL’OPERAZIONE DI UNICREDIT SU BPM, NON CONVENIVA CERTO AL DUO CALTA-FAZZO, BENSÌ SOLO ALLA LEGA DI GIORGETTI E SALVINI PER LEGNARE ORCEL – I DUE GRANDI VECCHI DELLA FINANZA MENEGHINA, GUZZETTI E BAZOLI, HANNO PRESO MALISSIMO L’INVASIONE DEI CALTAGIRONESI ALLA FIAMMA E HANNO SUBITO IMPARTITO UNA “MORAL SUASION” A COLUI CHE HANNO POSTO AL VERTICE DI INTESA, CARLO MESSINA: "ROMA DELENDA EST"…