viva rai2 fiorello amadeus teleminchia

“MANDEREMO ROBERTO SERGIO ALLE RIUNIONI DI CONDOMINIO!” – FIORELLO SI SCUSA CON CHI ABITA IN VIA ASIAGO A ROMA DOVE, ALL’ALBA, VIENE REGISTRATO “VIVA RAI2”. I CONDOMINI SI SONO LAMENTATI PER RUMORE E PER GLI SPETTATORI CHE PISCIANO NEI GIARDINI DEI PALAZZI – FIORELLO SCHERZA: "IL CASINO C'È, NON POSSIAMO BIASIMARE CHI SI LAMENTA. FUORI C'È QUALCHE SCHIAMAZZO" (SEMBRA UNA BALERA. VIDEO!) "VI CHIEDIAMO UMILMENTE SCUSA..."

 

Estratto dell’articolo di Pietro Forti per www.repubblica.it

 

FIORELLO - VIVA RAI2

Dopo le proteste dei residenti di via Asiago, Fiorello si scusa per i rumori dovuti alle riprese di "Viva Rai 2". E chiede scherzosamente al nuovo amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, di partecipare alle riunioni di condominio per far andare avanti il programma.

 

Chi abita vicino al "glass", lo studio dove viene registrata la rassegna-varietà mattutina del secondo canale, aveva già scritto alla Rai per lamentarsi dei continui schiamazzi e della musica a palla. Dal lunedì al venerdì per sei mesi, da ben prima delle 6:30.

vivarai2 fiorello e lo sketch con roberto sergio 8

 

Fiorello decide di scusarsi con i residenti, e spiega: "Il casino c'è, non possiamo biasimare chi si lamenta. Fuori c'è qualche schiamazzetto, il pubblico arriva da tutte le parti d'Italia... Vi chiediamo sempre, umilmente scusa". Ma nega le accuse di chi afferma che per le riprese del programma si tenga alto il volume: "fuori da qui (dal "glass", ndr) non abbiamo diffusione! Hanno gli auricolari". I residenti, tuttavia, affermano il contrario e aspettano con ansia il 9 giugno per tornare a dormire in pace.

 

vivarai2 fiorello e lo sketch con roberto sergio 4

La riconferma del programma sarebbe molto probabile, ma il comico ci scherza su: "Per averci di nuovo qua il prossimo anno, la Rai dovrà fare esattamente quindici riunioni di condominio! Già mi vedo Marcello Ciannamea (direttore dell'intrattenimento "prime time" Rai, ndr) e Roberto Sergio a parlare di millesimi e rumore...".

 

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