meloni salvini ghisleri

GOVERNO MES AL MURO! GLI ELETTORI PREMIANO SALVINI E MELONI NELLA DISCUSSIONE SULLA RIFORMA DEL FONDO SALVA-STATI. LA SONDAGGISTA GHISLERI A ‘OMNIBUS’: "IL LORO MESSAGGIO E’ PIÙ CHIARO E QUINDI PAGA DI PIÙ IN TERMINI ELETTORALI. AL CONTRARIO CONTE…” - IL DIBATTITO SUL FONDO SALVA-STATI NON INCIDEREBBE NELLE PROSSIME ELEZIONI IN EMILIA ROMAGNA... - VIDEO

 

Cristina Verdi per wwwilgiornale.it

meloni salvini

Nella sfida che qualcuno ha definito “infinita” tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte, per ora ad uscire vincente è il leader della Lega.

 

 

Secondo la sondaggista Alessandra Ghisleri, nella discussione sulla riforma del Fondo salva-Stati, la posizione del centrodestra, e in particolare quella di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni, è quella maggiormente condivisa dagli elettori.

 

Dalla loro, afferma la Ghisleri, ospite della giornalista Alessandra Sardoni ad Omnibus, su La7, c’è la “semplicità” e la “chiarezza” del messaggio. Un particolare questo, che “non aiuta i partiti di governo” che, secondo la direttrice di Euromedia Research, non riuscirebbero a spiegare con altrettanta chiarezza le proprie posizioni ai cittadini. Nei giorni scorsi, Matteo Salvini ha accusato il premier Giuseppe Conte di essersi accordato con i leader europei per firmare la bozza di riforma del Meccanismo europeo di stabilità senza prima consultare il Parlamento. Accuse che sono state rispedite al mittente dal capo del governo che ieri proprio alla Camera e al Senato ha assicurato di non aver firmato alcun documento.

 

ghisleri

Per Lega e Fratelli d’Italia il trattato, tra le altre cose, sarebbe un regalo alle banche tedesche e francesi che si trovano in difficoltà. “Dal nostro punto di vista – ha ribadito oggi il leader leghista in una conferenza stampa all’Eurocamera- il Mes non è emendabile, è da bloccare e basta”. “Per noi – ha aggiunto - è complicato e inutile nei suoi obiettivi”. “Gli italiani non sono il bancomat d’Europa”, ha ribadito oggi anche la Meloni in un editoriale apparso sul Secolo d’Italia, in cui chiede al governo di non “svendere la nazione” con lo “scempio del Mes”. Parole, queste, che secondo i sondaggisti sarebbero condivise da gran parte degli italiani.

matteo salvini giorgia meloni 2

 

“Il messaggio di Salvini è un messaggio fortissimo, che elettoralmente paga”, conferma Ghisleri. Al contrario il governo, ed in primis il premier, secondo la sondaggista avrebbero “difficoltà” nell’argomentare la propria posizione e i vantaggi del Mes. “Purtroppo – ha chiarito - la gente non conosce le peculiarità di questi vantaggi, quali sono le ricadute possibili e quali potrebbero essere gli sviluppi positivi”. E questo, ha aggiunto l’esperta, “non gioca a favore dei partiti di governo”. Forse anche perché è la stessa maggioranza ad essere divisa su questo punto.

 

Da un lato ci sono i Cinque Stelle, con i big del partito che si stringono attorno a Di Maio e rivendicano la propria coerenza rispetto al programma elettorale del Movimento, dove, ricorda oggi su Facebook il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, “si parla chiaramente di smantellare la Troika e liquidare Mes”. Dall’altro c’è il segretario Dem, Nicola Zingaretti, che ricorda agli alleati come sulla firma alla bozza di riforma del trattato si sia “fatto un vertice in cui si è decisa una linea comune”.

conte di maio

 

Il dibattito sul Fondo salva-Stati, però, sempre secondo la sondaggista, non inciderebbe nelle prossime elezioni in Emilia Romagna. “La campagna di Stefano Bonaccini è fatta sull’uomo, mentre quella di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni è fatta su una coalizione”, ha spiegato. “Sono due battaglie completamente differenti”, sulle quali ad incidere sarà soprattutto il giudizio dei cittadini rispetto alle cose fatte dalla passata amministrazione. Anche qui, però, pesano gli “scivoloni” del governo. Due in particolare: la “tassa sulla plastica” e la “sugar tax”, che sposterebbero voti sulla coalizione guidata dalla leghista.

matteo salvini giorgia meloni 3matteo salvini giorgia meloni 1

Ultimi Dagoreport

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…